In Ambientalismo, Anti & Politica, Varie

DI GIORGIO FIDENATO

Oggetto: rimostranza.

Egr. direttore scolastico,

sono Giorgio Fidenato, papà della scolara A. F. che frequenta la prima media.

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Le scrivo perché di nuovo mia figlia mi ha riferito che sabato, nel corso della lezione della quinta ora, invece di studiare inglese, è stato fatto vedere agli alunni una presentazione che riguardava l’argomento Global Warming, condito con discorsi di una ragazzina svedese di 16 anni assurta alle cronache giornalistiche per le sue azioni. Inoltre nel corso della lezione si è parlato di un mondo plastic free.

Abbiamo già avuto uno scambio di opinioni sull’argomento e con la presente intendo ufficializzare il mio totale dissenso per quanto si sta insegnando a mia figlia.

Qui non si tratta di libertà di insegnamento, ma di libertà della scuola pubblica e dell’insegnante di indottrinamento di mia figlia.

Non si tratta nemmeno di esercitare il pluralismo delle idee. Noto che nella scuola di Tesis a dei bambini-adolescenti, in ore che sarebbero dovute servire ad insegnare altre materie, si continua a bombardarli sempre e solo con una teoria. Mai ho sentito informare i bambini che altri scienziati la pensano in un’altra maniera (vedi qui: https://www.europereloaded.com/500-climate-scientists-write-to-un-there-is-no-climate-emergency/). Ne mai gli è stato proiettato un documentario che facesse vedere loro un’altra verità (vedi qui: https://www.movimentolibertario.com/2019/09/la-grande-truffa-del-riscaldamento-globale-documentario-sottotitoli-in-italiano/). Si continua imperterriti a proporre un’unica tesi in modo fideistico; si continua a incolpare la C02 senza spiegare ai bambini che senza C02 non ci sarebbe vita sulla terra!!! Da ultimo si è aggiunta la sbalorditiva tesi di un mondo libero dalla plastica senza spiegare i grandissimi ed innegabili vantaggi che la plastica ha portato alla nostra civiltà per le sue numerose e pregevoli qualità, permettendo fra le tante, di limitare malattie contagiose che prima della sua introduzione mietevano milioni di vittime.

Non si dice mai ai bambini che il problema della plastica non è della plastica in sé, ma della mancanza di rispetto della proprietà privata da parte di coloro che la abbandonano in proprietà altrui o pubbliche. Invece di fare campagne di demonizzazione della plastica, che sono assolutamente irrazionali e pericolose, bisognerebbe insegnare ai bambini a rispettare la proprietà privata degli altri e far sapere loro che è immorale gettare o abbandonare i propri rifiuti ovunque. Bisognerebbe dire che i maggiori inquinatori sono i paesi sottosviluppati (Asia e Africa), proprio dove c’è poco rispetto della proprietà privata altrui. Bisognerebbe spiegare ai bambini che in Italia il maggiore grado di inquinamento riguarda le regioni dove c’è poco rispetto della proprietà privata altrui (e anche della vita altrui, visto che c’è il più alto tasso di omicidi).

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Giovannino Guareschi scrisse una deliziosa e triste poesia alla figlioletta per il suo primo giorno di scuola. La poesia era composta da queste parole :”Dunque addio anche a te, Pasionaria: tu esci dalla mia vita ed entri nella vita dello Stato. Ti insegneranno l’ipocrisia statale e anche i tuoi pensieri non saranno più tuoi e vedrai le cose con gli occhi del Ministero. […]. Anche questa volta, come per Albertino, io dovrò aggiogare anche te, con le mie mani, al barbaro orrendo, smisurato carro dello Stato. […] Io adesso abbandonerò la tua mano tiepida e ti sacrificherò al dio crudele creato da chi non crede in Dio perché, se vi credesse, potrebbe vivere felice all’ombra delle sue Eterne Leggi. […] Lo Stato fa le strade e fa camminare le ferrovie e illumina le città, di notte, ma ci toglie la libertà, e regola i nostri atti e anche i nostri pensieri, e sempre di più ci avvince nella matassa ormai inestricabile delle sue leggi e dei suoi regolamenti, e sempre più ci trasforma in trascurabili ingranaggi di una orrenda macchina che consuma sangue e serve solo a macinare aria.”. Non voglio lasciare mia figlia in questa situazione magistralmente descritta da Guareschi. Insegnare il Global Warming o un mondo plastic free a dei bambini, ed in maniera ossessiva, significa voler indottrinare giovani menti per far vedere le cose “con gli occhi del Ministero”.

Già Luigi Einaudi vedeva i pericoli in un certo modo di intendere l’insegnamento. Il 29 aprile 1947, nell’Assemblea Costituente, così motivava il suo rifiuto al valore legale del titolo di studio: “Ricordiamo il colloquio che il Fallaoux, Ministro dell’istruzione pubblica all’epoca di Napoleone III, ebbe con uno straniero. Interrogato intorno all’insegnamento scolastico in Francia, il Ministro tirò fuori l’orologio e disse:”Sono le undici: in tutti i licei francesi, pubblici e privati, si commenta quel determinato passo di Tacito alla terza classe liceale”. Questo noi non vogliamo e questo è concretato implicitamente nell’articolo in esame (attuale 33), in cui viene negata la libertà della scienza e dell’insegnante, proclamata nel primo comma”.

Primo Levi disse la sua su un certo modo di compiere le cose. Egli sostenne che “Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i sogni premonitori dovunque la concentrazione del potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente con il timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti”.

In considerazione di quanto sopra e considerato che quanto ossessivamente insegnato a mia figlia si configura, per il sottoscritto, come “fanatismo religioso”, con la presente intendo esercitare il mio diritto all’obiezione di coscienza.

Le chiedo pertanto che Lei si adoperi affinché a mia figlia non le vengano mai più insegnate cose attinenti a: Global warming; plastic free world; biodiversità; agricoltura biologica o biodinamica; no Ogm; No agrofarmaci in agricoltura; sì alla decrescita felice; no all’energia nucleare; sì alle automobili elettriche; sì ai motori ad aria compressa; no alla carne; sì a praticare il veganesimo; sì al consumo di insetti, e che le venga garantito l’insegnamento di una materia alternativa.

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La informo che se non verranno rispettate le mie prerogative genitoriali e verrò a sapere che mia figlia viene di nuovo sottoposta a lavaggio del cervello con nozioni assai politiche e per nulla scientifiche, solleverò il caso nelle sedi opportune. Come scrisse Guareschi preferisco “…essere condannato dalla Giustizia ed essere assolto dalla mia coscienza piuttosto che essere assolto dalla Giustizia ed essere condannato dalla mia coscienza”.

Distinti saluti.

Arba, 29 settembre 2019

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Mostrati 7 commenti
  • Fabio
    Rispondi

    Splendido Giorgio, per quel che vale all’atto pratico la mia ammirazione.

    • Dino
      Rispondi

      Pur apprezzando, nel principio, la legittima protesta del genitore (che spero altri seguano), direi che questo signore ha fatto un po’ di tutt’erba un fascio. Gli OGM o gli agrofarmaci (glifosati e pesticidi) sarebbero cosa buona? Questo va esattamente nella direzione che vorrebbero le multinazionali, riempire noi e i nostri figli di cibi spazzatura e chimicati. Esercitare un po’ di giusto mezzo aiuta a non ricadere nel fanatismo opposto.

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        Caro Dino, SI, GLI OGM SONO COSA BUONISSIMA, NON BUONA. E io vorrei avere il diritto di scegliere di mangiarli, come miliardi di persone nel mondo.

      • winston diaz
        Rispondi

        Ciao Dino, guarda qui, ci scrive dentro Guidorzi che e’ una vera enciclopedia vivente di scienze agrarie, c’e’ la storia delle ditte sementiere, tu che mi pare lavori in campo agricolo dovresti trovarlo MOLTO interessante:
        https://agrariansciences.blogspot.com/2016/09/il-matrimonio-bayer-monsanto-come.html
        Sullo stesso blog se cerchi “ditte sementiere” oppure “ogm” c’e’ un sacco di roba analizzata da gente di scienza ed esperienza che sa di cosa parla, cosa molto rara oggi. Su “ogm” c’e’ molto anche sull’ottimo blog di Bressanini (con dotti commenti dello stesso Guidorzi di cui sopra). Poi, sulle cose di cui non sanno, anche loro dicono le loro scemenze, ma almeno qualcosa sanno.

        A quel che ho capito non so se leggendo l’articolo citato sopra (non l’ho riletto adesso, troppo lungo) o qualche altro, la corrente mondiale di sviluppo di nuove sementi cerealicole tipo ad esempio il mais, ormai sta trascurando il settore non ogm perche’ obsoleto. In altri termini, se vuoi sementi tradizionali ma moderne, cioe’ non da soli 10quintali/ettaro (che poi nel caso del mais sono comunque ibride, quindi ben poco tradizionali e riproducibili in casa, anche meno delle ogm), ti devi accontentare di roba vecchia con scarsa resistenza ai parassiti evolutisi nel frattempo. La “gente normale” non ha idea del fatto che fra piante addomesticate dall’uomo e parassiti c’e’ una corsa al sorpasso continua, e crede che, salvo lo spauracchio ogm, basti ripiantare i semi dell’anno prima, per ottenere lo stesso risultato dell’anno prima..

        Comunque, col progresso tecnologico andiamo verso una sempre maggiore sintesi organicistica della societa’ umana (che appunto sta diventando un grandissimo organismo superorganizzato e superspecializato di cui ciascuno e’ una semplice cellula (o ingranaggio) del grande meccanismo di cui conosce solo la ristretta parte di propria competenza – magari la teoria anarcolibertaria ;), tanto che opporsi secondo me e’ completamente inutile, a parte dare la sensazione di un motivo per cui vivere, che e’ sempre meglio di niente. :)

        Fra l’altro, trovo molto curioso il fatto che anche i libertari siano assolutamente entusiasti di affidarsi alle tecnologie avanzate, in ogni campo, anche quando sfuggono completamente al loro controllo e comprensione e sono rese disponibili solo grazie ad enormi aziende gerarchizzate del tutto equivalenti a grandi stati, da cui si diventa irreversibilmente dipendenti. Ripeto, il processo e’ ormai avanzato e irreversibile, con 7 miliardi di umani che vanno verso gli 8 non c’e’ alternativa, non si torna piu’ indietro. D’altra parte, gli oppositori di queste tecnologie che a loro modo sono dei formidabili strumenti di assuefazione, dipendenza e ricatto, ben raramente sono libertari, o anche solo liberali. Tutt’altro. IMHO.

  • Davide
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    Grandissimo.
    E sacrosanto.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    La stampo e la faccio leggere a mio figlio, che mi ha dato due nipotini ora in età scolare.
    Grazie a Fidenato.

  • Alfonso Rossi
    Rispondi

    Splendido. La scuola di stato è davvero la fucina del conformismo e il viatico alla schiavitù.

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