In Anti & Politica, Libertarismo, Varie

DI ROBLEO PAOLACCO

Mirabilia, è il nome di fantasia per pensare ad una piccola cittadina qualsiasi di quest’Italia da rottamare. A Mirabilia, per una settimana, non è stata recapitata la posta (oppure hanno arrestato qualche dipendente per truffa o appropriazione indebita), esattamente come accade spesso, leggendo le cronache. Eppure, per chi non lo sapesse, siamo nel Lombardo-Veneto (rimembri quant’era bella L’austria-Ungheria?)

Non bastano i perenni ritardi: tutti ormai sono rassegnati al fatto che una busta ci metta un mese per percorrere trenta chilometri infestati da “trabocchetti” e “pirati” pronti a frodare il prezioso carico della poste italiane. Dicono ci sia il servizio di “posta prioritaria”, che ti garantisce la consegna in 24 ore, ma le ore della pubblica amministrazione sono talmente lunghe che alle volte la nostra povera busta ci impiega una settimana ad arrivare a destinazione. Stessa tratta, stessi luoghi, a piedi, nel Medioevo, un manoscritto veniva recapitato in quattro giorni; troppo avanti questi signori feudali!

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Oggi, invece, a Mirabilia, per risolvere il problema alla radice, la corrispondenza non la consegnano più. Il direttore sostiene di avere i dipendenti ammalati e che a prescindere sono pochi, di non trovarne altri e non sa che pesci pigliare. Le poste sono privatizzate sostiene con aria rassegnata e accento levantino. Lui non sa che si tratta di un artizio linguistico, giuridico. L’azienda poste italiane è una SPA, ma col meccanismo del golden share, lo Stato ne è il padrone. In regime di monopolio fino a qualche mese fa.

Si chiaro: non chiedo allo Stato di rendere più efficiente il servizio! Giammai, vorrebbe dire fare il gioco dei sindacati, che a giorni alterni reclamano e incrociano le mani all’insegna del parassitismo. Chiedo semmai – e qui mi rivolgo al presidente del consiglio dal sorriso Colgate e che non perde occasione per ricordarci la sua fede liberista (????), che si faccia promotore di una completa e totale privatizzazione delle poste italiane, in modo che chiunque possa aprire una vera agenzia postale privata e il cittadino, da suddito di un sistema monopolistico, diventi consumatore sovrano, cioè, in grado di poter scegliere sul mercato, e decretare così la sopravvivenza di chi sa fornire il servizio e la morte di chi questo mestiere non lo sa fare. Certo che dopo l’affaire Alitalia c’è solo da fare le corna.

Dato che l’appello cadrà nel vuoto, non ci resterebbe che darci all’illegalità, emulando quel sant’uomo di Lysander Spooner, il padre dell’anarco-individualismo, la corrente più intransigente e radicale del liberalismo.

Egli, nel lontano 1844, Ohio, USA, di fronte all’esosità delle tariffe del servizio postale nazionale, l’unico autorizzato in via esclusiva, fondò L’American Letter Mail Company (ALMC), una ditta privata specializzata nei servizi postali: iniziò a stampare francobolli, a pubblicizzare il proprio servizio caratterizzato da un’insolita celerità nelle consegne, ecc.; il tutto a prezzi molto inferiori rispetto le tariffe del sistema pubblico. In poco tempo riuscì ad accumulare anche una cospicua somma di denaro. Come finì questa avventura? Con il fallimento della società di Spooner, non decretato dal mercato, ma dallo Stato americano, che iniziò ad arrestare i postini della AMLC, a intimidirne i dipendenti e a multare il titolare.Intanto Spooner aveva dimostrato che un sistema postale destatizzato funziona meglio e costa meno.

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David Friedman, filosofo ed economista, ha ragione quando sostiene che “tutto ciò che è fatto dallo Stato costa il doppio (quando va bene aggiungo io)”. Risultato: nell’Ohio, i politici, umiliati, furono costretti ad abbassare notevolmente le tariffe e a sveltire le consegne.

Oggi, a Mirabilia, sono andato nell’ufficio del centro delle poste italiane per pagare un bollettino. Tre sportelli, uno solo aperto e 35 minuti di coda. E’ stata la mia “Spooner river”!

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Showing 4 comments
  • Maximus
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    E ‘ il minimo che si meritano i cittadini padani , data la loro ibecillità politica.

    Pensano che basta lavorare sodo e si aggiusta tutto.

    Sono completamente imbevuti di calvinismo stronzo di matrice austro – ungarica.

    Inoltre l’ autore è male informato : la posta prioritaria è stata abolita da anni.

    I veneti devono capire alcune cose se solo vogliono SPERARE dico solo sperare di salvarsi.

    Nella loro ancestrale idiozia politica pensano che sia una qualche lega che li possa salvare dal fatto che per decenni hanno solo pensato a lavorare come muli per mantenere milioni di terroni che hanno vissuto di False invalidità elargite ad esempio da un tale Ciriaco De Mita , memro di un partito , la DC , che loro stessi hanno votato in massa per decenni.

    La cultura mitteleuropea ed austro – ungarica di cui sono imbevuti ( Quella del lavoro che rende liberi )unita al Calvinismo stronzo che amano ( Quello che Dio ti ama solo se fai i soldi )ha avuto un gran peso nel ridurli in quasto stato pietoso.

    Pochi giorni fa un artigiano veneto 40enne , oberato dalle tasse è entrato in una tabaccheria ed ha detto : ” Fuori i soldi ! ” .

    Poi è , diciamo , “rinsavito ” ed è andato a costituirsi dai carabinieri che lo hanno arrestato.

    Poveretti ! Proprio non ce la fanno ad essere disonesti e ad avere un minimo di istinto di sopravvivenza.

    Gente così rintronata potrebbe fare uno sciopero fiscale ?

    Non penso proprio .

    Gli mancano gli strumenti culturali : sono troppo impastati di perbenismo idiota e senso di colpa.

    Questo discorso vale anche per tutti i restanti popoli della Padania anche se sono i veneti i più idioti ed infatti sono quelli che pagano più tasse , quelli a cui l’ ANAS dei terroni impone agli imprenditori di pagare una tassa di 15000 euro per un passo carraio e contemporaneamente vieta che in Autostrada i cartelli luminosi invitino a donare due euro con un sms per gli alluvionati.

    Se questa gente non inizierà a farsi sentire in maniera forte , alla napoletana per intenderci , dove ogni settimana bruciano qualche mezzo della nettezza urbana , non ci sono speranze.

    Se la Lega Nord non è abbastanza forte a Roma , la colpa è vostra : il 35 % dei voti in Veneto , il 26 % in Lombardia NON SONO UN CAZZO !

    Ci vuole ben altro per domare la fogna romana che ha affinato nel corso dei secoli l’ arte di fottere il prossimo , non quella di lavorare !

    Loro non sono stronzi come voi, che tentate di fare le rapine e poi vi costituite.

    Se poi la Lega Nord è un ammasso di corrotti , come viene scritto ogni giorno su questo sito ; la soluzione è solo una : CREARNE UN’ ALTRA PIU’ RISPONDENTE AI BISOGNI.

    Se ci riuscite tanto meglio , io sarò con voi : altrimenti , e scusatemi , io per adesso mi tengo questa vecchia lega perchè tra niente e piuttosto , scelgo il piuttosto.

    Finchè i popoli padani non si libereranno , lega o non lega , dalla fogna romana che li opprime , le tasse saranno sempre alte perche’ regioni come il Veneto dovranno sempre versare soldi nel fondo di perequazione nazionale.Anche con Zaia al governo.

    Ficcatevelo in testa , se vi riesce

  • Maximus
    Rispondi

    Voglio comunque aggiungere che negli ultimi dieci anni le poste italiane sono nettamente migliorate come efficienza.

    Dal 1959 in avanti avevano chiuso bilanci in passivo mentre dal 2000 i bilanci sono in attivo e l’ ultimo anno si è chiuso con 1018 milioni di euro di utile.

    Il personale è diminuito drasticamente : peccato che le decine di migliaia di terronazzi assunti a scopi clientelari con intermediazione della onnipresente CISL sono tuttora a carico delle casse dell’ INPS.

    Per pagare le pensioni a questi BAMBOCCIONI DEL PASSATO , andati in pensione a 38 – 40 anni di età , si sono aumentati i contributi ai BAMBOCCIONI DEL PRESENTE che sono stati generati dalle infamie dei primi.

    Siccome per i sindacati ” …i diritti acquisiti non si toccano ! ” hanno pensato bene di impedire l’ accesso ai diritti ai nuovi arrivati tra i lavoratori , precarizzando il lavoro sia nel settore pubblico che privato.

    La Cisl in testa non perde però occasione di fare la retorica del precariato che lei stessa ha provveduto a creare con il concorso di Cgil e Uil nella associazione a delinquere che prende il nome di Pacchetto Treu , votato dal Governo Prodi nel 1998 e poi mitigato dal tanto vituperato Decreto Biagi.

    I giovani e meno giovani precari non dovrebbero limitarsi a rompere i coglioni a Brunetta ma dovrebbero chiedere conto di cotanta infamia ai sindacati che per decenni hanno parlato di eguaglianza per poi inculare a sangue gli ultimi arrivati.

    I nodi stanno arrivando al pettine : con la manovra incominciano a pagare anche i cosiddetti ” garantiti ” che si credevano al sicuro.

    Finora l’ Italia non a fatto la fine della Grecia grazie alle tasse della Padania ma il giochino si è rotto : non si può spremere sangue dalle rape ( Le teste dei padani , più di cazzo che di rapa)

    Accade sempre così , il vangelo aveva ragione : ” Non fare mai agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te stesso. ”

    Qualcuno oggi comincia a capirlo.

    Anche tra i dirigenti dei nostri sindacati debosciati.

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    Ti assicuro che a Tenerife sono meglio, ma molto, molto meglio. Le ho usate due volte e non per spedire cartoline.

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    voglio raccontare cosa mi è accaduto qualche anno fa (era il 2002, e non A.C!), in un’ufficio postale della verde e laboriosa Brianza. Dovevo spedire due buste dello stesso identico peso, Capisco che un po’ di sana diffidenza possa costringere l’impiegata ligia al proprio dovere, a pesarle entrambe. Tuttavia, una volta constatato che l’importo da pagare per la spedizione di ognuna delle due buste, era il medesimo, chiunque avrebbe moltiplicato per 2 la cifra specificata nell’apposita tabella. Invece, la solerte impiegata ha sommato i due importi, con la calcolatrice e, una volta ottenuto il totale, lo ha messo in negativo, risommando gli importi e verificando che il nuovo totale fosse = a 0! Domanda, se per spedire due buste, l’impiegata ha utilizzato 5 minuti di orologio, cosa accadrebbe se dovesse compilare un vaglia, magari per l’estero? Si terrebbe il malcapitato allo sportello, per l’intera giornata?

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