In Anti & Politica, Economia, Esteri

DI MATTEO CORSINI

“La sinistra e la destra non si comportano allo stesso modo. Le bugie le possono raccontare persone di ogni orientamento politico, ma la destra possiede una struttura istituzionale della menzogna che non ha corrispettivi a sinistra.” (P. Krugman)

Paul Krugman è (ancora) considerato un economista. A mio parere si tratta di una classificazione ormai del tutto anacronistica, dato che parla sempre più da politico di professione (e parrebbe mediocre anche come politico). Che cerchi un posto nella futura amministrazione Obama, in caso di rielezione?

Sta di fatto che, in buona sostanza, chi non la pensa come lui è considerato un bugiardo. E’ normale che uno cerchi di sostenere il proprio punto di vista e porti argomentazioni per cercare di dimostrare che il suo è corretto e quelli alternativi non lo sono. Ma liquidare tutti quelli che la pensano diversamente come dementi o bugiardi senza fare particolari sforzi per dimostrarlo mi pare un po’ eccessivo, se si mantiene la pretesa di essere considerato un economista (o, anche più semplicemente, una persona seria).

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Se ancora qualcuno avesse dei dubbi, mi pare si possa sostenere che quella di Krugman economista sia la più grande bolla attualmente in circolazione, peggiore di quella sul debito pubblico statunitense. Non ho idea di quando scoppierà, ma se continua così è inevitabile che, prima o poi, anche i suoi più affezionati sostenitori si dovranno rendere conto che l’economista ha ormai definitivamente lasciato il campo al politico.

Non sarebbe il primo, né sarà l’ultimo. L’importante è fare chiarezza.

 

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Showing 6 comments
  • andrea
    Rispondi

    Che l’attuale destra americana, compreso quel fanatico di Ron Paul, sia davvero penosa e piena di ipocrisie, è verissimo, su questo ha ragione Krugman, inutile negarlo!
    Anche la sinistra americana è tutt’altro che perfetta, ma almeno mi sembra che conservi ancora un briciolo di decenza

    • Lorenzo
      Rispondi

      Beh..a dirla tutta se Obama Osama va avanti così a breve saremo circondati da Wahabiti, fratelli musulmani e affini. E ad andarci di mezzo saremo noi, in mezzo al Mediterraneo.

  • iano
    Rispondi

    Ad ogni verità c,è sempre qualcuno che la contraddice o la critica,perchè ogni individuo come dice un vecchio “detto”…(tira acqua al proprio mulino !!!)

  • Luigi
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    a me pare che sia lei a non sopportare persone che la pensano diversamente da Matteo Corsini. Non condivido nulla di Krugman ma nell’articolo da lei citato l’autore osserva semplicemente che la destra americana si comporta diversamente dalla sinistra (nel campo della menzogna per finalità politiche) portando esempi specifici di comportamenti menzogneri. Dove sia lo scandalo non riesco a vedere se non la sua antipatia per il nobel americano.

    • iano
      Rispondi

      Questo è uno dei tanti difetti degli Italiani : “il gusto di criticare per entrare in competizione con l,altro,a costo di sparare cazzate !!! Uno dice una cosa,e l,altro dibatte contesta critica.Infatti molte trasmissioni televisive sembra un pollaio,non si capisce niente,tutti a gridare !!!(CRUCIANI)è un campione di critica,ti fa dire ciò che vuole lui…..io assisto a tutto ciò,e lo trovo divertente !!!!

  • Matteo C.
    Rispondi

    Non è una questione di simpatia o antipatia. E’ un fatto – e chi legge Krugman abitualmente penso possa confermare – che lui liquida chi la pensa diversamente come demente o bugiardo. Se qualcuno replica a quello che scrive nel suo blog utilizzando argomentazioni tecniche su questioni economiche, lui non risponde sullo stesso livello, ma dando in buona sostanza dell’imbecille a chi ha osato contrastare il suo punto di vista. Ovviamente è libero di farlo, ma questa è l’abitudine dei politici e non credo dovrebbe essere quella di un economista.

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