In Anti & Politica, Economia

DI LEONARDO FACCO*

In vita mia, in nessun luogo del mondo, ho mai assistito ad una campagna contro l’evasione fiscale come quella innescata in Italia con l’arrivo della premiata ditta “Monti & Befera”. Quotidianamente, su tutti i media, fin nei programmi per ragazzi compare qualche ascaro pronto a dire la sua contro l’evasore e su quanto sia libidinoso e giusto essere taglieggiati dallo Stato. Chi scrive non appartiene alla schiera di coloro che sostengono che “le tasse sono una cosa bellissima”. Ciononostante, seppur convinto che tassazione è sinonimo di estorsione, potrei anche sopportare una pressione fiscale al 20 percento, a fronte di un numero limitato di servizi imposti dalla “collettività”. Il problema è che in Italia, il Fisco ci deruba dei tre quarti del frutto del nostro lavoro.

Esagero? Macché. Vi riporto un altro esempio, un altro caso emblematico direi, tratto dal sito tradingnostop.finanza.com a firma Carlo Scalzotto: “Poniamo ad esempio un piccolo imprenditore commerciale che, nel primo anno di attività, abbia conseguito un utile da bilancio al 31/12 pari 70 mila euro e che, per effetto della ripresa a tassazione di alcune componenti di costi non deducibili o parzialmente deducibili (autovetture, ristoranti ecc.), il suo reddito fiscale sia 76 mila euro. Un ottimo utile si direbbe! Ma quanto rimane effettivamente in tasca al nostro contribuente e qual è la pressione fiscale che egli subisce? Nel caso appena descritto, il nostro contribuente, benché abbia realizzato un utile al lordo delle imposte di 70 mila euro, egli dovrà corrispondere imposte su un reddito fiscale di 76 mila euro e, a conti fatti, tra Irpef, Irap, addizionali regionali e comunali e contribuzione Inps, egli dovrà versare all’erario circa 47 mila euro su 70 mila di utili realizzati; euro più, euro meno. Benché il prelievo fiscale, in questo caso, sia già di oltre il 67% dell’utile della sua attività, il nostro contribuente dovrà all’erario, fuori dal perimetro del suo reddito e della sua attività di impresa, altre imposte come, ad esempio, l’iva sui consumi, l’Imu sulla sua abitazione, eventuali imposte di bollo, di registro ed altro ancora. Quindi, ipotizzando che egli spenda, in termini di consumi 18 mila euro per il suo sostentamento e della propria famiglia ed ipotizzando un aliquota media dell’iva del 16%, egli verserà, indirettamente, allo stato altri 2500 euro di imposta sul valore aggiunto, arrivando così ad oltre i 49 mila euro di imposte pagate su 70 di utile realizzato, che rappresentano ben il 71%. Sommando l’eventuale Imu e altre tasse minori (ma non marginali) e altre occulte, potremmo arrivare agevolmente alla soglia 75% del reddito prodotto, o forse più. Analogo discorso può osservarsi per i redditi da lavoro dipendente”.

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Questo calcolo, lo fece l’economista Samuel Magiar qualche anno fa, ne riportai i dettagli nel mio libro “Elogio dell’evasore fiscale” nel 2009.

Nemmeno gli schiavi americani che lavoravano nei campi di cotone erano in queste condizioni. Altro che 45, 47%, 48% di pressione fiscale, come qualche patetico centro studi afferma. Son questi i numeri che spiegano come funziona la vita reale, da cui il motivo per cui l’evasione fiscale diventa legittima difesa.

Qualche giorno fa, han suscitato clamore le parole di tal Pizzetti, il garante della privacy, che ha affermato che – dopo l’approvazione delle manovre di Tremonti e Monti – gli “italiani sono dei sudditi non dei liberi cittadini”. Ora, di fronte al 75% di tasse la frode fiscale è da considerarsi un dovere morale, soprattutto quando i denari che ci vengono rapinati (tra l’altro da uno Stato che scende a patti con la mafia, come dimostrato da una sentenza di un tribunale) finiscono a mantenere squadriglie di parassiti e nullafacenti, nonché milioni di “gira-pollici” a tradimento, oltre ad una casta politica di farabutti.

La storia – consiglio la lettura di Charles Adams a tal proposito – ci ha insegnato che quando la pressione fiscale superava il 10% i popoli menavano fendenti a destra e a manca contro i gabellatori. In Italia, siamo al paradosso: i mantenuti si permettono di redarguire chi evade le tasse.

Il mio amico Enrico Dell’Olio sostiene che “la differenza tra un vincente e un perdente sta anche e soprattutto nella sua capacità di scegliere e saper riconoscere attraverso l’uso della razionalità il giusto dal non giusto…”. Un paese che accetta una tassazione pari al 75% non può che essere ingiusto, quindi perdente.

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* Link all’originale: http://www.lindipendenza.com/tasse-75/

 

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Showing 17 comments
  • michele lombardi
    Rispondi

    questo e’ il vero punto che i libertari dovrebbero usare per espandersi, lasciando stare una volta per tutte quelle cazzate monetarie e aurifere del gruppetto di austriaci che non hanno mai capito un cazzo.
    tranne Hayek sulla moneta e nella lotta di tutti allo statalismo.

    con la politica monetaria il libertarismo si e’ sempre tagliato le caviglie da solo.

    decidete voi cosa fare, nel frattempo l’oro crolla.
    immaginate che stabilita’ monetaria …

    • Lorenzo
      Rispondi

      Una cazzata è dire che l’oro crolla. Il trend annuale è stabile anche se ha presentato forti oscillazioni; stai confondendo un’oscillazione di breve periodo con il trend.

    • Nicola
      Rispondi

      Perché l’oro crolla? Rispetto a cosa? Con cosa lo misuri?
      Io lo misuro in once.

  • Cristian Merlo
    Rispondi

    Per quanto il contribuente possa impegnarsi, ricorrendo ad immani sforzi d’immaginazione ed appellandosi a tutta la fantasia di cui possa disporre, ben difficilmente riuscirà a venire a capo del divario esistente tra il “quantum” forzosamente conferito allo Stato ed il “quantum” ricevuto(???) dallo stesso. La valutazione non potrà che essere sottostimata, assolutamente lontana dalla fotografia oggettiva di una realtà fosca ed inafferrabile. Per esagerati che possano essere quegli sforzi e quei ricorsi, la realtà andrà comunque al di là di qualsivoglia pessimistica previsione. L’estrema complessità e la farraginosità, unite alla opportunistica nebulosità e alla opacità degli strumenti impiegati dai consumatori di tasse per drenare risorse alla collettività, non possono che manomettere i meccanismi di lettura dei dati della realtà, inficiandone la sua comprensione ai soggetti incisi.
    Giacché tutto è predeterminato al fine di consolidare ed espandere quel sistema marcio, corrotto e degenere, e ad alimentare altresì le relazioni parassitarie per mezzo delle qualii, nascondendosi dietro potentissime illusioni, prosperano solo l’esercito sterminato ed in servizio permanente effettivo dei parassiti, dei “mangiapane a tradimento”, dei professionisti dell’assitenza pubblica, dei nullafacenti e, beninteso, della casta politico-burocratica che, da buon burattinaio, tira loro le fila.

  • Bisata'
    Rispondi

    Da operaio leggevo la mia busta paga deturpata dalle trattenute e gioivo quando alla tv vedevo la guardia di finanza che beccava qualche evasore . Poi da imprenditore ho iniziato l’attivita convinto che sempre avrei rispettato i vari versamenti che lo stato mi esigeva….ma se avessi proseguito avrei gia’ chiuso da un pezzo .l’evasione e diventata unlo strumento per far sopravvivere le aziende tartassate da uno stato sempre piu’ esigente ,assillante e dotato ora di strumenti come la Gestapo-equitalia che ti fa trovare ipoteche su beni dal valore decine di volte superiore all’importo contestato.Mio nonno ha fatto la resistenza ,ma mai avrei pensato di farla anch’io eppure evadere e’ diventato resistere.

  • michele lombardi
    Rispondi

    le azioni Apple hanno assolutamente performato meglio dell’oro.

    facciamo la Apple-moneta?

    • Nicola
      Rispondi

      Meglio i crocifissi d’oro, più stabili nel tempo come valore. Hanno dietro un management di secolare esperienza.

    • Lorenzo
      Rispondi

      e se la apple fra 10 anni fallisce che te ne fai della apple moneta?

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Ci sono le multe che non vengono mai conteggiate come tasse e sono le più schifose, perché non sono contemplate nelle statistiche e si possono fare a raffica per poi abbonarle ad alcuni e farle pagare ad altri.
    Nemmeno vengono mai conteggiate le regole per la sicurezza sul lavoro ed i controlli obbligatori dei quali si occupano imprese private “omologate”: per il privato controllo della caldaietta a metano, revisione dell’auto, … e per le imprese controlli molto più “pesanti”, tipo quello sulle prese terra, sugli estintori, …
    L’Inail è a tutti gli effetti una compagnia presso la quale ogni impresa deve assicurare i dipendenti, ma quando capita che qualcuno si faccia male, e succede inevitabilmente che nel lavoro ci si possa fare male, l’Inail rimborsa l’infortunato o i di lui eredi e poi va a controllare se tutte le norme sono state rispettate nel qual caso recupera forzatamente dall’impresa quanto pagato per l’infortunio.
    E’ di qualche giorno fa il caso di un operaio caduto da nove metri mentre montava la copertura di un capannone e pare che non avesse agganciato le cinghie di sicurezza. Il quel caso il titolare dell’impresa avrebbe dovuto essere anche lui sul tetto a controllare che detto aggancio avvenisse.
    Nel mio caso specifico, io considero una tassa anche l’assicurazione che ho stipulato con una compagnia privata per il rimborso alla ditta nel caso la compagnia pubblica Inail le addebitasse rimborsi per un eventuale infortunio “per il quale pur era assicurata”.
    Viene falsamente diffusa la notizia che gli imprenditori portano le aziende all’estero per il minor costo del lavoro, ma questo è pura falsità. Sicuramente vero è che in Italia siano vessati dal carrozzone pubblico sia le imprese che i dipendenti di esse, i quali costano molto e percepiscono poco. La fuga è per non morire.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Ciao Roberto, mi rendo conto quanto sia fastidioso avere sempre tra i piedi i vigili urbani che fanno cassa per il Comune. E l’INAIL è assolutamente un ente inutile.
      Spero di rivederti in quel di Jesolo.

      • Roberto Porcù
        Rispondi

        E’ stato organizzato qualche cosa ad Jesolo ?

  • rik
    Rispondi

    caro Leo oltre a tuttcio’ che hai citato,dobbiamno altresi’ aggiungerne altre che mi vengono in mente e non sono tutte,ovvero la revisione dell’automezzo ed il bollino blu relativo;la revisdione annuale e biennalle delle cldaie con un altro bollino blu;il passo carraio; e se poi considero che mediamente fra medicinali e tiket sanitari ho una spesa di circa 100 euro al mese la percentuale dell’espropriazione forzata aumenta ancor piu’ pesantemente. Comumque sia,rimango sempre dell’opinione che’ non possiamo piu’ esimerci dall’entrare in campo,poiche’ il commentare nostro serve a poco in quanto circoscritto ad un club di benpensanti,ma il pensiero se non e’ supportato dall’azione, rimane una disquisizione accademica,sterile e con scarso futuro. Ieri ascoltando porta a porta con lo stesso scarso interesse di altre trasmissioni similari,assistevo alla solita pantomima di una informazione parziale,incompleta, manomessa con esmpi attinenti a singole realta’ e non alla generalita’ della situazione,constatando una volta di piu’ quanto manchi un vero e serio contradditorio con le tesi molto concrete e circostanziate che appartenenti al nbostro movimento potrebbero apportare in contrasto con quelle che il sistema ci propina ormai quasi quotidianamente e che tutti noi ben conosciamo.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Caro Leonardo Facco.

    Noto che sono diverse settimane che non scrivi le tue scemenze sulla Lega Nord.

    Cosa è successo ?

    Ah ! Capisco !

    Per anni hai descritto Bossi come il cane da compagnia di Berlusconi, avendo venduto il simbolo del Carroccio al cavaliere , mai supportate da documenti se non qualche pezzo di carta straccia da te recuperato in qualche cestino di Via Bellerio.

    Oggi invece Bossi ha mandato a fare in culo il cavaliere facendogli sapere che glifa pena : come si concilia questa arroganza di Bossi nei confronti di Berlusconi col fatto che quest’ultimo sarebbe proprietario del simbolo del Carroccio ???

    Infatti non si concilia e rappresenta la prova del nove che nei tuoi libri hai scritto solo falsità.

    ” Bossi non lascerà mai Berlusconi! Perchè Berlusconi ha comprato la Lega ed il suo simbolo ! ”

    ” Bossi è il cane da compagnia di Berlusconi e non morderà mai più ! ”

    Queste sono le stronzate scritte per anni da giornalisti epolitici di mezza tacca.

    L’ anticomunismo di facciata del Cavaliere è andato a farsi fottere ed ora esso vota COI COMUNISTI da lui tanto odiati, tra una leccata di culo e l’ altra a Mario Monti ed a Bersani.

    Stanno addirittura pensando di fondersi in un Partito Unico che potrebbe chiamarsi INSIEME PER L’ ITALIA !Una ammucchiata con dentro tutti:cani e porci ma soprattutto troie.

    Aveva proprio ragione quel tale che scrisse tanti anni fa : IL PATRIOTTISMO E’ L’ ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI.

    Oggi la Lega Nord è la sola forza che si oppone al governo dei Banchieri e della finanza internazionale che il vostro sito contrasta, e giustamente , aggiungo io.

    Nemmeno una parola su Davide Boni.

    Questo ti fa onore in quanto anche tu hai capito che i poteri forti hanno attivato l’ Ufficio Porcate e Colpi Bassi del Tribonale di Milano al solo scopo di cercare di far cadere la Regione Lombardia ed avere così , dopo il colpo di Stato di Monti a Roma ,il pieno controllo del Paese , potendo gestire in tal modo sia la Capitale Politica che quella Economica della Nazione.

    Le recenti accuse a Romano La Russa sono ancora più indicative di questo tentativo di replicare il golpe romano anche in Padania.

    Nel frattempo il governo Monti ha smontato la Riforma federale messa in piedi solo e grazie alla Lega e sta eliminando tutti i provvedimenti di Maroni , dal contrasto all’ immigrazione clandestina alle norme contro il teppismo negli stadi.

    Se i provvedimenti leghisti fossero stati così innocui per il potere centralista romano, non pensi che li avrebbero lasciati stare ?

    Ora l’ unica nota dissonante alla piena affermazione di un governo eterodiretto grazie alla complicità di Giorgio Napolitano ( che andrebbe processato per alto tradimento ) resta soltanto la Lega Nord ed un uomo in precarie condizioni di salute ( come l’ Italia ) di nome Umberto Bossi.

    E in molti lo stanno capendo : soprattutto in quella enorme massa di coglioni che in Padania hanno creduto per anni alle promesse farlocche del piazzista Silvio Berlusconi.

    Ma anche numerosi elettori della sinistra, rovinati dai provvedimenti di Monti e dall’ Euro di Prodi, stanno passando alla Lega.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Che stiano passando alla lega sarà da vedere, tu vendi la pelle dell’orso prima di ammazzarlo.
    Poi, ci sono cose da fare, se fossi Monti io toglierei i finanziamenti ai partiti, alla stampa ed ai sindacati.
    Se voi, pardon, che “voi” contate un cazzo, se Bossi decide di cavalcare anche questo cavallo, sicuramente di voti ne prende da giornalisti e faccendieri a spasso, ma ciò non significa che il suo comportamento siano cosa buona.
    Poi, tu rompi di tuo o Bossi ti paga per farlo ?

    • Deciomeridio
      Rispondi

      Certo che Bossi mi paga !

      E’ per quello che la Lega chiede le tangenti !

      Possibile che non lo capisci ?????

  • Francesco
    Rispondi

    Leo, ma butti fuori sto imbecille di michele lombardi?? Non c’è un articolo dove abbia fatto un intervento interessante e costruttivo. Ogni tanto avrei anche piacere a commentare gli articoli su ML, ma mettersi al livello di quello scemo potrebbe essere pericoloso. come diceva OW, non parlare mai con uno stupido qualcuno potrebbe non accorgersi della differenza.

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