In Anti & Politica, Economia

DI FUNNYKING*

Siamo passati dai 30 secondi quotidiani ai 5 minuti buoni per TG. Ormai si parla più di evasione fiscale che di calcio. Oggi il buon Mentana ha aperto con un bel servizio che mostra quanti pochi italiani dichiarino più di 26.000 euro, poi ha doppiato con i “poveri” dipendenti (pubblici?) che non possono evadere e pagano sempre loro, infine una bella frase strappalacrime sui miseri pensionandi tagliati dalla Fornero (in paragone agli schifosi e purulenti Evasori..) e…. attaccato attaccato:

L’energia elettrica rincarerà del 9% in due mesi e il Gas del 7% il mese prossimo ( a propsito del 9% elettrico un +4% lo dobbiamo mettere per pagare quei minchia di pannelli fotovoltaici e signore e signori è solo l’antipastino..andatevi a guardare le statistiche GSE, siamo a 5.61 mld di euro all’anno…in bolletta. Si proprio la vostra)

Ma torniamo all’Evasione, 5 minuti fa ha chiamato il mio amico A.R. e mi ha detto:

“Paolo, incredibile, al TG2 sono riusciti a dire che i Cinesi investirebbero in Italia ma sono preoccupati della burocrazia e dell’evasione fiscale”

I Cinesi sarebbero preoccupati dell’evasione fiscale italiana tanto da non investire? Come dire che gli italiani sarebbero preoccupati dei diritti umani in Nepal tanto da non investire in Cina. Santa pazienza. Infatti la Cina è nota per i bassi livelli di corruzione ed evasione, proprio un modello.

Tornando seri esiste una semplice spiegazione:

E’ necessario trovare in fretta un colpevole

Bisogna dare la colpa a qualcuno o a qualcosa del disastro che sta colpendo gli italiani. E per nessuna ragione deve essere un politico (ne Monti ovviamente). Chi meglio dell’inafferrabile, anonimo evasore su far sfogare la rabbia che tra pochi mesi esploderà in Italia come in questi giorni è esplosa in Spagna.

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Dunque attenzione, più i media parleranno di evasione fiscale più una qualche forma di shock si avvicina, e io sospetto che a questo giro si tratterà di una dura politica di tagli e licenziamenti nel settore pubblico.

Sempre avanti così, verso la bancarotta

p.s. di parassiti di stato ovviamente non si parla quasi più.

 

* Link all’originale: http://www.rischiocalcolato.it/2012/03/sempre-piu-evasione-fiscale-sui-mediaquindi-siamo-vicini-al-crac.html

 

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Showing 8 comments
  • Rispondi

    IMU, GAS, ELETTRICITA’, CARBURANTI sono le quattro leve principali e facilmente manovrabili in mano a GOVERNANTI, POLITICANTI e BUROCRATI per estorcerci, immiserirci ed affamarci a loro piacimento.
    La lotta all’evasione fiscale porterà molto probabilmente i Resistenti a rifugiarsi, PER SOPRAVVIVERE, in un mercato parallello fatto di scambi di beni e/o di acquisti e pagamenti ESCLUSIVAMENTE IN CONTANTI.

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Ma la cosa più divertente in questo ridicolo tentativo di mistificazione della realtà, volto a creare un bel capretto espiatorio, è il fatto che l’evasore fiscale NON ESISTE, per il semplice motivo che qualunque scambio di beni o di servIzi è tassato. Per essere più semplice – a favore dei lentissimissimi di comprendonio; eh sì ci sono pure questi… – per ogni bene o servizio oggetto di scambio, si dia un occhio al documento che attesta la transazione: si noterà che parte del prezzo ivi indicato consiste in una tassa (ad esempio: pago l’assicurazione sulla casa: una percentuale del prezzo che verso all’assicuratore consiste in una tassa; pago la bolletta del gas metano: una bella fetta – circa il 40% – sono tasse, per l’esattezza si tratta di accise e tributi regionali, sui quali viene a pesare l’IVA, cioè una tassa applicata su altre tasse…). Credo che il mio intervento sia meritorio per la società: dovrebbe riuscire ad aprire gli occhi anche dei più stupidi sul fatto – di ELEMENTARE EVIDENZA – che l’evasore fiscale è un NON ESSERE, il che significa che NON ESISTE. Chi non capirà, è perché non vuole capire oppure non gli conviene capire…

    • sebastian
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      è come dire il popolo è il colpevole

    • marghe
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      finalmente qualcuno che ha capito l’evidenza! e’ da quel mo che lo dico.Non compriamo neanche una cicca senza tassa.E il gettito fiscale e’ talmnte alto che sfamerebbe tutta l’africa.Ma chissa come mai non basta mai…

  • Domenico
    Rispondi

    E’ sorprendente che l’attenzione sull’evasione torni in auge proprio in concomitanza degli aggravi di ritenute nella busta paga di marzo, il governo cerca di scaricare le responsabilità sugli evasori, su coloro che non possono difendersi, semplicemente perchè non ne hanno diritto. Prevedo a giugno con la prima rata dell’IMU il lancio di una battaglia campale senza precedenti. Intanto Befera che finora aveva cavalcato l’onda mediatica anti-evasori si dissocia. Il “di più” che tutti gli chiedono evidentemente non può essere ottenuto onestamente…

  • Cristian Merlo
    Rispondi

    Puntuali come un treno svizzero, scontate come il sorgere del sole, banali come un’intercettazione telefonica costruita ad arte, ecco ricomparire le cifre delle dichiarazioni dei redditi. Come ogni anno, come ogni decennio i dati sono pressoché scontati. Inutile anche sciorinarli.
    Del resto il Paese affonda sempre più; la cura Monti non dà i frutti sperati; la crisi morde in maniera devastante e si sta trasformando in miseria diffusa. E di chi sarai mai la colpa? Un livello di tassazione intollerabile? Una regolamentazione asfissiante? Un debito pubblico irredimibile? Un apparato pubblico pletorico, costosissimo ed inefficiente? Una burocrazia barocca, inibente e frustrante? Una regolamentazione senza pari in qualsiasi altro Paese, civile o incivile chie sia? Uno sterminato esercito di parassiti in servizio permanente effettivo? Sprechi e clientelismo a go go? Macchè, volete scherzare?: la colpa è solo e solamente degli evasori, quei dannati e fottutissimi evasori! E allora via, nuovo valzer di balzelli, contributi, tasse imposte, accise, e regolamentazione varie. E’ logico: ce lo dicono anche i geni della Bocconi…
    Io che genio della Bocconi non sono, mi rimetto ad un pensiero semplicissimo: parafrasando Pantaleoni, sé è vero che “qualunque imbecille può inventare e imporre tasse”, è altrettanto vero che qualunque imbecille può andar professando che “se tutti pagassero tasse, tutti pagheremmo meno tasse”. Ma non è così e non può essere così in quanto:
    -si riscontra una fisiologica e patologica assenza, in una cornice dominata dall’affermarsi delle logiche di monopolio coercitivo dei servizi, di benefiche pressioni competitive, con tutti gli effetti negativi che irrimediabilmente ne scaturiscono (meno tasse uguale meno servizi? come si fa a dirlo!);
    -diviene impossibile, a fronte delle tare genetico – funzionali insite nelle stesse logiche che caratterizzano i meccanismi di redistribuzione e di intervento, fissare il livello ottimale ed equo di prelievo fiscale, in funzione di un efficiente e razionale finanziamento delle esigenze collettive (i politici più ne hanno più ne spendono);
    -vi è una inarrestabile proliferazione di esorbitanti costi di intermediazione politico- burocratica, connessi e conseguenti ai programmi di intervento pubblico varati, funzionali, quantunque se ne possa dire, alla sola promozione delle dinamiche di ricerca e cattura della rendita parassitaria (solo una piccola parte del denaro che viene strappato ai cittadini produttivi viene effettivamente utilizzato dallo Stato a loro beneficio);
    -la spesa pubblica è incomprimibile, anche a fronte dell’impossibilità di immettere, nell’alveo del contesto operativo, degli incentivi volti ad una sua progressiva razionalizzazione: in troppi dovrebbero segare il ramo della pianta (degli sprechi e delle clientele) su cui sono comodamente appollaiati (quanti auspicano l’intervento diretto dello Stato nelle imprese dovrebbero avere l’onestà di ammettere che quello che sta loro a cuore non è l’interesse del pubblico ma la difesa degli interessi corporativi di piccole minoranze organizzate).
    Ma si sa, in questo Paese di schiavi e di geni della Bocconi, queste sono solo parole in libertà.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Porca miseria, ho perso il conto! Quanti imprenditori si sono suicidati? Mi par di capire che avevano evaso tante di quelle tasse ché non sapevano dove mettere i quattrini, hanno riempito la casa ed alla fine hanno dovuto uscire loro con la famiglia per andar a dormire sotto i ponti. Meschini, erano disperati.

    Concordo con Brillat-Savarin che l’evasore totale non esiste, non può esistere.

    Il codice penale italiano punta al recupero del reo e per analogia renso che quando viene beccato un maledetto evasore che non ha emesso scontrini o che si sia macchiato di altro peccato fiscale, la pena che gli spetterebbe per la sua redenzione è costringerlo ad abbandonare ogni attività economica per essere assunto in Rai, in qualche ministero, in regione, … sempre ad importanti incombenze, affinché non possa più venirgli la tentazione di evadere le sante tasse.
    Magari anche quel tal superpagato Befera avrebbe bisogno qualche aiutante o aiutanti degli aiutanti.
    La mia pernacchia partenopea di sfotto la lancio a Mentana, che “forse” lui non ha necessità di evadere PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

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