In Anti & Politica, Economia

DI FUNNYKING*

Mettiamo in chiaro alcuni punti fondamentali:

          1) Le classi dirigenti Italiane, politici, sindacalisti,molte grandi  imprese confidustriali hanno la loro ragione di esistenza nel  potere di decidere come e a chi distribuire le risorse raccolte con le tasse. Per come è congegnata oggi, l’Italia è divisa in due distinte caste, i parassiti, ovvero chi gode di un beneficio economico e normativo sproporzionato (o totalmente ingiustificato) rispetto a quanto produce con il lavoro e con l’ingegno, e i produttori di ricchezza netta, coloro che producono ricchezza attraverso il lavoro, la ricerca, l’arte ma sui quali attraverso l’imposizione fiscale pesa un enorme sperequazione fra tasse date e servizi ricevuti.

Ma c’è di peggio, in Italia esiste una forma di parassitismo ancora più grave e immorale, ovvero quella fra generazioni. Le generazioni più vecchie hanno fatto il debito pubblico e ne hanno goduto i benefici sotto forma di spesa corrente, le generazioni più giovani sono chiamate a ripagarlo e contemporaneamente si vedono riservati trattamenti economici e normativi del tutto diversi a quelli dei loro padri. L’esempio del sistema pensionistico italiano è clamoroso. E’ incedibile e criminale che non si proceda immediatamente a una qualche forma di ricalcolo delle pensioni attuali con sistema contributivo.

Detto in poche righe, la Spesa Pubblica italiana non calerà MAI per volontà politica, a meno di uno shock che determini l’impossibilità materiale di spremere altre risorse dai produttori di ricchezza. In altre parole,a meno di una  bancarotta.

2) L’economia italiana è al collasso, non sto usando un termine esagerato. Le imprese che possono chiudono e delocalizzano, le altre sono destinate ad un lento declino. Il mercato nero sta tornando ad essere un fattore rilevante nell’economia italiana.

In sintesi le cause primarie del disatro:

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a) Troppa Spesa Pubblica, dunque troppa pressione fiscale

b) Costi impliciti legati alla burocrazia italiana e alla sua relativa corruzione (chiedetevi perchè le norme burocratiche italiane sono tanto pletoriche, perchè così tante firme e permessi sono necessari per fare qualsiasi attività economica)

c) La magistratura civile italiana, che è una grottesca finzione di servizio pubblico, roba degna del peggior paese africano.

d) Chiusure corporative in larghi settori strategici dell’economia italiana

*non menziono mai, e volutamente, la stretta creditizia del sistema bancario, la reputo una conseguenza delle politiche scellerate dello Stato. I parassiti di stato hanno costretto le banche a comprare debito pubblico e a finanziare aziende di statali e parastatali, entrambi crediti sempre più rischiosi e a rischio default, è ovvio che il costo (sia in termini di tasso che di disponibilità di risorse) venga ribaltato sui cittadini produttori che hanno bisogno di liquidità per fare impresa.

 3) Più lo stato tassa il frutto del lavoro e dell’ingegno di imprese e cittadini meno queste produrranno. E’ necessario dunque trovare un punto ottimale fra imposizione fiscale in modo da massimizzare le entrate dello stato tenendo conto degli effetti depressivi delle tasse.

Con un grafico possiamo vedere cosa accade in Italia:

Krzywa Laffera 650x420 Secondo Voi, (I parassiti) dove Prenderanno i Soldi?

Sull’asse verticale abbiamo il totale delle entrate fiscali (T maiuscolo), sull’asse orizzontale il livello di pressione fiscale (t minuscolo). Con una freccia ho evidenziato dove siamo noi.

La pressione fiscale è così alta in italia per cui ad ogni variazione positiva del livello di tassazione si ottengono effetti talmente depressivi sulla base imponibile da ottenere meno entrate fiscali.

Per fare un esempio attuale il crollo dei valori immobiliari e l’effetto sui consumi dell’IMU vanificherà in breve termine anche questa fonte di entrata.

4) Non è quasi più possibile farsi fare altro credito attraverso la vendita dei titoli di stato (e vorrei vedere il contrario date le premesse)

 

         Risultato: i parassiti di stato hanno e avranno sempre più difficoltà a finanziare le spese correnti di cui si nutrono attraverso la tassazione “ordinaria”.

Per tassazione ordinaria intendo le imposte sul reddito, l’IVA le accise su certi tipi di beni e di servizi. Per tassazione NON ordinaria intendo forme di imposizione di emergenza, per fare fronte a situazioni di pre default.

L’IMU e le tasse sui conti correnti sono già le prime forme patrimoniali di tassazione di emergenza. Esse sono state istituite per mantenere il consueto livello di spesa pubblica in una situazione di sfiducia del mercato. Ovvero nell’impossibilità di fare fronte alle spese aumentando la quantità di debito pubblico.

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Fatevi una domanda (e datevi una risposta )

Secondo voi, prima di essere travolti dalla bancarotta, i parassiti di stato italiani, dove andranno a prendere i soldi per fronteggiare l’ennesima crisi per le casse dello Stato?

Dove si trovano soldi facili da confiscare sull’altare dell’emergenza nazionale e della coesione e della “solidarietà” (scometto 100 a 1 che la chiameranno così)?

Finita la campagna di prevenzione di Rischio Calcolato sull’immobiliare italiano, oggi,comincia ufficialmente la campagna di prevenzione sui conti correnti e gli investimenti detenuti in Italia.

(datevi un risposta nei commenti…. e siate conseguenti)

 

* Link all’originale: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/secondo-voi-i-parassiti-dove-prenderanno-i-soldi.html

 

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Showing 6 comments
  • Cristian Merlo
    Rispondi

    Analisi tanto lucida e sopraffina, quanto sciaguratamente -per noi tax payers angariati e vessati – veritiera ed incontrovertibile.

  • daniele
    Rispondi

    La tua analisi è ottima e razionale..vuoi sapere la risposta?
    RIVOLUZIONE E FINE DELLE CHIACCHIERE!

    • Riccardo
      Rispondi

      Dietro le rivoluzioni ci sono state sempre delle idee guida. Dietro la rivoluzione francese c’è stato l’illuminismo, dietro qella bolscevica, il marxismo. Una rivoluzione in Italia che idee avrebbe a sorreggerla? Il libertarismo? E’ ancora pochissimo conosciuto: una idea di elite. C’è differenza tra rivoluzione e sommossa. Rivoluzione significa cambiamento drastico della società. Sommossa significa ribellione temporanea. In Italia è possibile una sommossa, niente di più. E dopo le sommosse, si ripristina lo ‘staus quo’. Per cambiare le cose occorre diffondere le idee. Soltanto nuove idee possono portare a nuovi assetti politici. Per abolire lo stato occorre che almeno il 30% della popolazione italiana sia favorevole. Attualmente, se ci attestiamo su uno 0.5% siamo già fortunati.

  • maschile individuale
    Rispondi

    li prendano dai dirigenti statali:
    http://www.petizionionline.it/petizione/stipendi-pubblici-d-oro-in-titoli-di-stato/6837
    (scusate lo spam anti-boiardi statali)

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Come insegna Etienne de la Boétie, il tiranno i soldi li va sempre a prendere da chi glieli vuole dare. La servitù è SEMPRE un fatto volontario.

  • zioAlbert
    Rispondi

    Vale anche conto arancio?

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