In Anti & Politica, Economia

di MARIETTO CERNEAZ

Le inchieste che stanno facendo sprofondare il Carroccio nel pantano sono solo la ciliegina sulla torta di una stagione, ormai ventennale, costellata di fallimenti politici e truffe organizzative. Le indagini in corso delle più svariate procure, le intercettazioni telefoniche che le suffragano, la “familopoli” bossiana appaiono come l’epilogo di un ventennio costellato di grandi promesse e zero risultati.

Da ieri, è in libreria “DAI CAPPI ALLE SCOPE”, un saggio del professor Andrea Giuricin, docente alla Bicocca e membro dell’Istituto Bruno Leoni, che demolisce – numeri alla mano – la Lega Nord, che a fronte di roboanti slogan all’insegna della libertà del Nord ha agito come anello di congiunzione fra Roma e lo statalismo, facendo precipitare l’Italia nella crisi attuale e stringendo ancor di più il cappio al collo della Padania.

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Grazie all’editore Aliberti, proponiamo – qui di seguito – alcuni stralci del libro del professor Giuricin.

“L’intreccio tra soldi e potere è sempre stato un nervo scoperto per i partiti politici italiani. Tangentopoli ha di fatto suonato la fine della Prima Repubblica e la Lega Nord è nata anche di conseguenza a questa ripugnanza verso i metodi dei partiti tradizionali. Si può ben dire che questo fattore “anti-sistema” è parte del successo stesso del Carroccio di Umberto Bossi. Ma è davvero così? Dopo dieci anni di Lega di Governo e dopo innumerevoli scandali di presunte tangenti che hanno sfiorato i vertici del partito, da ultimo il caso del presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni, è stato dimostrato che la Lega è un “partito tradizionale”, forse il più romano di tutti. Dieci anni di governo, sia a livello centrale, sia nei feudi del Nord Italia, che hanno potuto dimostrare quanto tra il dire e il fare vi sia di mezzo il potere politico. Difesa delle Province, dei monopoli romani, degli sprechi di denaro pubblico hanno caratterizzato la politica della Lega, che tutto si è dimostrata tranne che liberale. Il Carroccio è nato come portatore di interessi di alcune zone dell’Italia, ma si è trasformato velocemente in un partito molto capace nel muoversi negli “ambienti romani”. Silenziosamente ha conquistato le poltrone romane e si è opposto ferocemente all’eliminazione dei privilegi laddove aveva interessi politici. Il caso delle Province è stato il più eclatante. I due miliardi di euro di possibili risparmi dall’eliminazione di questo livello di governo sono stati sbeffeggiati dalla Lega, così come l’accorpamento del referendum alle elezioni regionali. Sempre per la stessa ragione: si andava contro gli interessi di partito”.

Tutta colpa della casta leghista: “La Lega Nord è corresponsabile del fallimento italiano e non è un caso che, dal primo governo nel quale era presente il partito dei Lumbard ad oggi, l’Italia sia passata ad essere da seconda potenza europea in termini di prodotto interno lordo pro-capite tra i grandi Paesi, a ultima, insieme dalla Spagna. In termini reali gli italiani si sono impoveriti durante il governo a trazione leghista e qualche domanda dovrà pur essere posta al partito italiano in circolazione da più tempo sulla scena politica italiana. Non si può dire che la Lega non abbia avuto un ruolo importante durante i diversi Governi Berlusconi, tanto che proprio durante la prima esperienza del cavaliere di Arcore fu proprio il partito del Carroccio a deciderne la sorte, ritirandone la fiducia. Dopo anni burrascosi, dove Bossi non si limitò ad insultare l’ex compagno di governo o a fare dichiarazioni d’indipendenza della Padania con la creazione di un Parlamento del Nord incluso nel 2001, la Lega e Forza Italia ritrovarono un accordo sulla base dell’implementazione del federalismo fiscale in Italia”.

Impietosa la realtà: “I dati sono evidenti. Durante tutti i governi a trazione leghista la spesa pubblica è aumentata costantemente e lo stesso può dirsi della pressione fiscale. Oltre 250 miliardi di euro di deficit sono stati accumulati tra il 2002 e il 2006 e quasi 200 miliardi di euro tra il 2008 e il 2010. Non è questione di crisi, perché in un decennio la Lega Nord è stata perlomeno corresponsabile di questo spreco pubblico. Su questo spreco inoltre gli italiani, principalmente i giovani, dovranno in futuro pagare gli interessi sul debito. La spesa pubblica ha superato il cinquanta per cento nel 2010, vale a dire quasi tre punti percentuali in più rispetto al 2001. Un’enormità che vede la Lega Nord protagonista con le decisioni prese in Parlamento e al governo”.

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Scontata, nei fatti e dai fatti, la conclusione: “Dove era la Lega in tutti questi anni? Forse il partito di Bossi si stava occupando di altre battaglie diverse da quelle per cui era nato: semplificazioni, sburocratizzazione, federalismo fiscale, diminuzione della pressione fiscale. Tutti questi ottimi argomenti sono rimasti nel cassetto al lato della scrivania e delle poltrone dove i leghisti si stavano sedendo a Roma”.

Una garanzia sulla bontà dello scritto del professore è la prefazione al libro a cura di Leonardo Facco, autore di quell’”Umberto Magno” che – prima di ogni altro – ha scoperchiato il pentolone delle illusioni del Carroccio. Al netto dei guai giudiziari, insomma, è caduta la maschera che ha coperto il vero volto della lega Nord per troppo tempo.

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Showing 4 comments
  • Deciomeridio
    Rispondi

    Le solite puttanate.

    Ma l’ autore se lo ricorda che PDL e Alleanza Nazionale erano i due principali partiti della coalizione ?

    Penso proprio di no.

    E che Fini si è sfilato dalla coalizione per impedire l’ approvazione delle Riforme che avrebbero danneggiato le sue clientele del Sud ?

    Certo , se ci fosse stato lui le cose sarebbero andate di sicuro diversamente ma , nel consiglio dei Ministri la Lega aveva 3 voti su 15.

    In ” democrazia ” sono i voti che contano : non lo sapeva l’ Autore ?

    Comunque è inutile spiegare certe cose : che continui pure a scrivere sciemenze.

    Contento lui.

  • excalibur
    Rispondi

    La LEGA si chiama LEGA NORD per l’indimpendenza della Padania, che abbia contribuito a far fallire l’Italia, sarebbe una gran bella notizia, uno stato centralista, statalista, che ciuccia soldi come una idrovora.
    Come avrebbe potuto la Lega combattere il mostro, se non entrava nella sua pancia? Ci è entrato ed il prezzo è stato enorme, perchè ha dovuto fare molti compromessi, tapparsi il naso per la nauseabonda puzza che esala il palazzo del potere, con un solo scopo – riportare il maltolto dove si è rubato. Oggi i giornali riempiono le pagine sulle ruberie leghiste, ma nessuno parla o fa libri sulle ruberie quotidiane dello stato, uno stato ingrato, delinquente, ed anche assassino. Questo è il senso perchè vale ancora la pena lottare per far saltare l’ITALIA, e mi domando se non sia il caso di intraprendere la via BASCA, poche parole e tanti fatti. BOOOMMMMMMMMMMM

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      No, caro il mio excalibur: un’altra via c’era e la Slovenia lo ha dimostrato. Ad un certo punto i rappresentanti della Slovenia non sono più andati al parlamento di Belgrado. Certo la sinistra Slovena è stata secessionista mentre la ns sinistra nordista fa cag…. re, ma nel 1996 si poteva essere duri ed intransigenti mentre il Bossi ha cominciato a sostenere Zirinoski (noto assassino centralista russo), Slobodan Miloseviic (noto assassino comunista e centralista serbo) e stupidaggini del genere. Bossi si è dimostrata la più grande bufala nordista; aveva ragione sua sorella a dire che era un baluba, bugiardo e inaffidabile. E tutti ci abbiamo creduto. Poi qualcuno si è subito avveduto (come me ed altri) mentre altri sono ancora li a tenergli il dito nella sua buca di cu…… Dovreste vergognarvi di essere ancora così invasati di una persona che si è dimostrata un totale fallimento, un amorale dedito solo a scopare donne ( e per di più ridicono anche bruttine)e farsi di cocaina!!!!!

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Con chi interloquisce Roberto Saviano ?

    E’ la domanda che mi sono posto dopo avere assistito,ieri sera, a quella

    stomachevole recita scolastica trasmessa dalla rete televisiva LA7 dal titolo

    QUELLO CHE NON HO.

    Saviano lo Sbrincio ha ricordato che un anno prima aveva avvertito del fatto che

    le cosche interloquiscono con tutti i partiti e quindi ANCHE CON LA LEGA.

    Poverini, facevano tenerezza proprio come gli scolaretti al loro debutto:non

    stavano più nella pelle e già dopo tre minuti dall’ inizio del programma , il

    siluro contro la Lega era già partito.

    Un caso da Manuale di Pediatria : Enuresi notturna ( senile ).

    Proprio non ce la facevano a trattenere le PAROLE :dovavano farla subito lì,

    davanti a tutti, DE CARA AL PUEBLO ! come dicono a Cuba.

    Chissà che bisogno c’era di dire, un anno prima, ” ANCHE LA LEGA ” e non , ad

    esempio ANCHE IL PD oppure ANCHE IL PDL, dato che entrambi i partiti hanno avuto

    DOZZINE E DOZZINE di arrestati e condannati per associazione a delinquere…

    Domanda oziosa…

    Roberto Maroni era allora Ministro degli Interni della Lega Nord e si era

    distinto per aver sbattuto in galera qualche centinaio di CONTERRANEI di Roberto

    Saviano.

    Il merito , andavano dicendo i suoi detrattori, erano ascrivibili alle Forze

    dell’Ordine e alla Magistratura, non certo ad un imbecille leghista : fatto sta

    che da quando il Ministro degli interni è un ” tecnico ” gli arresti si sono

    magicamente interrotti.

    Maroni è stato il solo Ministro degli Interni NON DEMOCRISTIANO della storia

    della Repubblica : prima di lui , anche con il Governo Berlusconi , il Ministro è

    sempre stato un ex democristiano come ad esempio quello stordito di Pisanu.

    A dire il vero un precedente c’è stato : Giorgio Napolitano è stato Ministro

    degli Interni con il Governo Prodi ma durante il suo mandato non si è

    particolarmente distinto nell’ arresto di suoi conterranei delinquenti bensì per

    essere il mandante della irruzione squadrista ed intimidatoria nella Sede

    Federale della Lega Nord in via Bellerio a Milano, il 18 Settembre 1996,

    adoperando un Magistrato anche esso proveniente da regioni infestate dalla

    criminalità organizzata e che porta infatti lo stesso

    cognome di una delle cosche più famose del Sud , quella dei Papalia.

    L’ aggressione avvenne “casualmente” dopo la manifestazione indipendentista sul

    Po del 15 Settembre dello stesso anno.

    Una aggressione squadrista senza mandato e successivamente condannata dalla Corte

    Costituzionale, che non si era mai vista , nemmeno ai tempi del Governo Tambroni.

    Ci voleva la sinistra per fare una simile PORCATA.

    Se le affermazioni di Saviano fossero vere, le operazioni anticrimine coordinate

    da Maroni si configurerebbero in una vera e propria LOTTA TRA BANDE , non trovate ?

    Fatto sta che il Profeta Roberto Saviano si va avanti ( ..o viene mandato avanti?)

    e davanti a milioni di spettatori ti scodella la sua Geremiade…

    Se un evento è preceduto da una profezia , l’ evento stesso risulta più credibile.

    E’ accaduto qualcosa di simile anche in Francia, qualche secolo fa , quando una

    leggenda popolare prediceva l’ avvento di una PULZELLA ,che avrebbe liberato il

    Paese da Inglesi e Borgognoni.

    Il PULZELLO campano Roberto Saviano parla e… predice un evento che , guarda

    caso,pare trovare compimento un anno dopo.

    Ora , a mio parere , i casi sono tre :

    1 – Saviano è effettivamente dotato di capacità divinatorie.

    2 – Saviano INTERLOQUISCE con alcuni magistrati che stanno compiendo delle

    indagini sulla Lega Nord.

    3 – Saviano INTERLOQUISCE con alcune cosche che sono riuscite a piazzare all’

    interno della Lega un tizio di nome Francesco Belsito.

    Francesco Belsito: che fantastica occasione per punire la Lega con una sola mossa

    del peccato di aver ridotto i trasferimenti Miliardari provenienti dalla

    Padania verso il Sud ed avere attentato all’ Unità nazionale !

    Al tempo stesso minare la credibilità del Movimento nei confronti del suo

    elettorato ,in gran parte poco avezzo a capire la Politica romana e per questo

    sottoposto a servaggio fiscale dalla classe dirigente del Sud che si chiama Mafia

    , Camorra, Ndrangheta.

    Certo, Francesco Belsito si è trovato nel POSTO giusto nel MOMENTO giusto.

    Per caso ?

    Forse.

    Io però non sono molto convinto, col senno del poi , che il tesoriere della Lega

    Nord Maurizio Balocchi sia morto di morte naturale.

    La sua morte potrebbe essere stata, come dire , ” aiutata “.

    Certo , il buon Balocchi è morto di tumore.

    Ma far morire qualcuno di tumore non è difficilissimo : basta un soprammobile

    radioattivo , come faceva Ceausescu in Romania.

    Oppure una micro-iniezione di cellule tumorali o di qualche sostanza cancerogena.

    Attualmente ben 5 presidenti di Stati latino – americani sono ammalati di
    tumore:un po tantini , non vi pare ?

    Si tratta spesso di persone piuttosto giovani.

    E queste patologie colpiscono proprio quando le nazioni sudamericane stanno

    riuscendo a staccarsi ,con molta fatica, dall’ abbraccio mortale dei GRINGOS DEL

    NORTE e dalla applicazione della DOTTRINA DI MONROE.

    Sono tutti pensieri deliranti in libera uscita , certo.

    Dopo tutto Francesco Belsito è stato portato all’ interno del fortino di Via

    Bellerio dagli stessi dirigenti della Lega.

    Mi sembra però che anche il Cavallo di Legno costruito da Ulisse fu portato

    all’interno della città dai Troiani coglioni.

    O sbaglio ?

    Inoltre Belsito era stato nominato dirigente all’ interno di Finmeccanica ,

    azienda di stato molto ambita anche da capitali stranieri.

    Uno sputtanamento di Belsito comporta anche lo sputtanamento di Finmeccanica ed

    un calo delle sue quotazioni sui mercati possono mettere le basi per una sua

    acquisizione da parte di qualcuno.

    Pochi giorni fa a Genova è avvenuta la gambizzazione di un dirigente della

    Ansaldo che , mi pare faccia parte del gruppo Finmeccanica.

    Chi volevano avvertire ?

    Chi vivrà vedrà.

    Probabilmente ho scritto solo cazzate e vi chiedo scusa per avervi fatto perdere

    del tempo.

    Preferisco comunque nutrirmi delle mie cazzate anzichè di quelle altrui,specie se

    proferite da un giornalista ebreo che si atteggia ad Intellettuale della Magna

    Grecia.

    Vengo anche io da quelle terre e quindi il suo eloquio non mi impressiona più di

    tanto.

    Per ora mi fermo qui ma , rimango convinto che , per rifarmi al titolo della

    trasmissione , QUELLO CHE NON HA il signor Roberto Saviano sono proprio le

    capacità divinatorie.

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