In Economia

DI ZEROHEDGE*

Inizieremo con un antipasto di Offerta di Liquidità e acquisto di bond governativi nell’ambito del Securities Market Program, per poi passare ad una portata di Concessione di liquidità di ultima istanza, un assaggio diMisure Pro crescita acquisti di Obbligazioni Garantite, cui farà seguito un secondo di linee swap con contorno di Concessione di Liquidità di ulima istanza,  rilassandoci poi, meritatamente, con un dolce di Firewalls. Per finire, potremmo sognare il menù futuro, che molti dicono sarà caratterizzato dagli Eurobonds e dalla sbalorditiva, leggendaria Garanzia Europea sui Depositi bancari.

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Ora che una risposta politica coordinata è largamente prezzata (se non lo fosse, il rendimento dei futures sarebbe 3 punti percentuali più basso negli ultimi due giorni lavorativi), la domanda successiva che il mercato dovrebbe porsi riguarda il “come” questa risposta arriverà. Grazie a JPM, abbiamo una lista di, praticamente, ogni singolo, probabile e meno probabile, tentativo di intervento nell’arsenale del pianificatore centrale. Purtroppo, uno sguardo superficiale sull’intera gamma di possibilità di risposta mostra come vi siano poche chance di uscita dalla situazione attuale: stante la mancanza di un intervento grandemente manipolatorio congiunto delle banche centrali mondiali, al fine di mitigare l’uscita inevitabile della Grecia dall’eurozona, potremmo essere ad un passo dall’abisso Nietszchiano.

Da JPM:

Possibili risposte da parte dell’Europa:

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  • Tassi di interesse: la retorica europea ha cambiato obiettivo e i funzionari sono, ora, meno preoccupati dall’inflazione e più interessati alla crescita. Le aspettative riguardanti un ulteriore taglio del tasso dell’1% attuale sono in aumento, sebbene non sia chiaro come questo possa aiutare a risolvere la crisi.
  • BCE SMP (Securities Market Program): Si tratta di un programma introdotto il 10 maggio il quale, nonostante non sia stato attivato per parecchie settimane (non è usato dalla fine di marzo), ha consentito l’acquisto di 215 miliardi di debito; si tratta di una reindirizzamento di liquidità, giacché tutti gli acquisti sono “sterilizzati” (questa è una differenza fondamentale tra il SMP e il QE della Fed – gli acquisti della Fed non sono sterilizzati, rappresentano una iniezione netta di liquidità). In teoria, non c’è limite al SMP sebbene, in realtà, ve ne siano (a causa di vincoli politici, ma anche di limiti intrinseci della sterilizzazione – lo scorso anno, tentativi di sterilizzazione da parte della ECB, fallirono). Nell’estate/autunno del 2011, il SMP consentì l’acquisto di 10 – 15 miliardi in poche settimane (potete vedere il totale sotto la voce “ECBSMPW Index” su Bloomberg) ma non è chiaro come questi acquisti, a questi livelli, possano essere sostenuti per lungo periodo (ricordate che alcuni funzionari della BCE, tra cui l’ex presidente della Bundesbank Axel Weber, si dimisero a causa di questo programma).
  • Offerte di Liquidità BCE: La Bce, attualmente, conduce le operazioni di liquidità settimanalmente (“MRO”, operazioni di rifinanziamento principale) e ad intervalli trimestrali (“LTRO”, operazioni di rifinanziamento a lungo termine). Le banche europee possono presentare idonee garanzie alla BCE illimitatamente ed ottenere prestiti in contropartita, con appropriati aggiustamenti. Tenete a mente che la Bce, recentemente, ha condotto due operazioni di liquidità a 36 mesi e, in teoria, potrebbe lanciarne altre per diversi intervalli di tempo (6 mesi, 12 mesi, 24 mesi, etc.). Tuttavia, le banche europee potrebbero non avere ancora molti collaterali idonei rimasti, rendendo le future LTRO meno efficaci di quelle del 2011; le politiche della Bce rappresentano un fattore importante  poiché queste operazioni iniziano ad avere scadenze più lunghe – ricordate anche che la Bce ha allentato le norme sui collaterali per la seconda operazione a 36 mesi permettendo, però, ad ogni banca centrale di scegliere in autonomia (e alcune, come la Bundesbank, mantengono le regole sui collaterali immutate). La prossima riunione della Bce è prevista per il 6 giugno e vi sono state alcune proposte per un’operazione LTRO a meno di 36 mesi (si è parlato di 12 mesi).
  • Non dimenticatevi della subordinazione: il PSI (programma di coinvolgimento degli investitori privati) rappresenta un importante precedente che, in qualche modo, rende il SMP e le operazioni di liquidità controproducenti. Gli haircuts greci sono stati imposti solo sul debito detenuto da investitori privati (il debito detenuto dal SMP o usato come collaterale per le operazioni è stato risparmiato). Quindi, aumentando queste agevolazioni, la Bce, sostanzialmente, subordina gli interessi degli investitori privati.
  • Programma di acquisto Bce di obbligazioni garantite: la Bce ha lanciato due programmi di acquisto di obbligazioni garantite, il secondo dei quali fu svelato nel Novembre 2011. Tuttavia, questi hanno avuto un impatto minimo sui mercati (solo 11 miliardi di euro per il secondo programma, dati di maggio).
  • Garanzie sui depositi bancari europei: un garante paneuropeo può essere introdotto? No, non facilmente (questa è una speculazione leggermente più credibile del sogno rappresentato dagli Eurobond) – in questo momento ogni paese ha il suo fondo di garanzia di depositi bancari e non c’è una struttura paneuropea simile alla FDIC (ndt: agenzia federale statunitense che svolge, tra le altre, funzioni di garanzia dei depositi bancari). In teoria, i singoli sistemi di garanzia di ciascun paese possono prendere in prestito l’uno dall’altro, fino ad un determinato limite (qualcosa di cui si è parlato qui), ma la creazione di un singolo garante richiederebbe maggior tempo e l’approvazione parlamentare. L’ESM può prestare moneta ad un garante dei depositi? Forse, ma il problema è lo stesso, poiché l’ESM può solo prestare ai governi (e il paese, a sua volta, dovrebbe reindirizzare quei soldi). Riassumendo: come gli eurobonds, un garante paneuropeo dei depositi sarebbe ottimo ma non sembra probabile nel breve/medio termine.
  • ELAs (concessione di liquidità di ultima istanza): si tratta di agevolazione introdotta dalle banche centrali nazionali (dietro approvazione Bce) col fine di permettere alle banche, altrimenti bloccate, di ottenere liquidità. L’Irlanda e la Grecia hanno usufruito di questo programma (sebbene altre banche centrali nazionali possano avere concesso liquidità senza dichiararlo) e altri paesi potrebbero introdurne l’uso. Le banche centrali nazionali subiscono le eventuali perdite.
  • Firewall europei: il 30 marzo l’Europa annunciava che avrebbe esteso la portata dei suoi firewall. Ciò che hanno fatto realmente è stato decidere di non prendere in considerazione gli accordi EFSF di salvataggio esistenti (totale – 200 miliardi per Irlanda, Portogallo e Grecia) contro il precedente tetto di 500 miliardi di euro. Recentemente, c’è stato un dibattito sulla possibilità di usare il denaro dell’EFSF per fornire capitali al sistema bancario spagnolo anche se, per la struttura attuale dello strumento, questi soldi dovrebbero essere prestati con l’ausilio di un governo (quindi Madrid avrebbe dovuto prenderli in prestito e distribuirli alle banche, le quali non possono ottenere prestiti diretti). Alcuni si sono detti favorevoli alla possibilità che l’ESM/EFSF ottenga autorizzazioni all’attività bancaria, rendendosi quindi idonea a ricevere prestiti dalla Bce (tenete a mente che la Germania e la stessa Bce si sono fortemente opposti a ciò).
  • Ulteriori restrizioni sulle vendite a breve: l’Europa ha imposto restrizioni sulle vendite allo scoperto in diverse occasioni durante la crisi e potrebbe rifarlo. Secondo un recente articolo, le banche spagnole starebbero per chiedere un nuovo divieto di vendite allo scoperto.
  • Misure pro crescita: una delle prime mosse della presidenza Hollande sarà, probabilmente, l’adozione di misure per la crescita, anche se le modalità non sono ancora definite (la Banca Europea degli Investimenti potrebbe ottenere più denaro e alcuni obiettivi fiscali potrebbero essere ammorbiditi; tuttavia i mercati, probabilmente, non si curerebbero particolarmente di entrambe le cose, preoccupandosi ulteriormente nel caso in cui fosse concesso maggior tempo ai paesi per tagliare la spesa pubblica).
  • “Eurobonds”: questo è il sacro Graal delle risposte politiche alla crisi Europea, ma sembra altamente improbabile nel breve termine.
  •  FMI: secondo l’ultimo aggiornamento del FMI, esso dispone di un FCC (Forward Committment Capacity, ndt.: capacità effettiva di erogare nuovi finanziamenti) di 367 milardi di dollari americani, ma questa è la somma complessiva (non riguarda solo l’Europa quindi). In Aprile, il FMI disse di avere ricevuto 430 miliardi di dollari di disponibilità ma non è chiaro quando e se questa moneta entrerà effettivamente nelle casse dell’organizzazione. Il FMI, probabilmente, parteciperà solo in un ampio pacchetto di liquidità a favore di un paese che ha perso la possibilità di accedere al mercato.

E la Fed? 

  • Il prossimo incontro della Fed è previsto per il 20 giugno; ciò significa che essa avrà a disposizione un rapporto in più sul lavoro (primo giugno) a quella data. In base alla situazione attuale (in termini di dati), non sembrerebbe possibile un ulteriore alleggerimento (a meno che il bollettino del primo giugno non sia un disastro). La Fed potrebbe giustificare azioni alla luce della situazione europea, nel caso ci fossero momenti particolarmente imbarazzanti nei mercati creditizi; ma, in questo momento, non sembra il caso. Il 24 maggio e l’1 giugno saranno giorni importanti per i dati economici, i quali potrebbero determinare ulteriori aspettative di Quantitative Easing [avremo il PMI flash (Purchasing manager index, ndt: indice dei direttori agli acquisti) del 24 maggio e il PMI ufficiale e il report sul lavoro Usa il primo giugno].
  • Se la Fed effettuasse un ulteriore alleggerimento, cosa potrebbero fare in concreto?Per un altro “Twist”, non posseggono di una quantità illimitata di titoli da vendere.Anche la Fed ha già chiarito che non vuole diventare il soggetto principale del mercato dei titoli di stato e raggiungerebbe pericolosamente questi limiti se comprasse un bel po’ di TSY a lunga scadenza. Un’altra classe di attività potrebbe essere oggetto di acquisto, come i titoli ipotecari, ma questa operazione incontrerebbe grandi resistenze nella stessa Fed. Tenete a mente che un articolo del WSJ di parecchie settimane fa parlava di come la Fed stia cercando di, potenzialmente, “sterilizzare” qualsiasi espansione ulteriore di bilancio; ricordate, altresì, che l’obiettivo finale del QE è di abbassare i rendimenti dei titoli di Stato, ma il mercato lo sta già facendo per loro (i rendimenti a dieci anni sono ai minimi storici).
  • Linee Swap: nel novembre 2011, la Fed annunciò che avrebbe tagliato i tassi sui finanziamenti in dollari alle banche centrali straniere (inclusa la Bce). Queste linee swap rimarranno aperte (50 punti base sopra l’Overnight Index Swap). La Fed, in teoria, potrebbe tagliare ulteriormente i tassi su queste operazioni, sebbene il presente problema non sia la mancanza di dollari (nel 2011 vi furono report diffusi di banche europee con seri problemi nell’approvvigionamento di dollari per le loro attività denominate in valuta statunitense).

Articolo di Tyler Durden su Zerohedge 

 

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*Link all’originale: http://vonmises.it/2012/05/29/il-menu-completo-del-banchiere-centrale-buon-appetito/

Traduzione di Luigi Pirri

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