In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“L’unica strada per salvare l’euro non è quella di avere governi di camerieri della Merkel in giro per l’Europa ma al contrario quella di rovesciare la politica di austerità sostituendola con una politica che aumenti i salari, le pensioni e la spesa pubblica.” (P. Ferrero)

Una volta, quando leggevo o sentivo una dichiarazione del segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, sulle sue ricette per curare l’Italia (o addirittura l’intera eurozona) reagivo piuttosto male, ma da qualche tempo ho capito che non ne vale proprio la pena. Quello che mi lascia ancora un po’ perplesso, però, è che nessuno mai intervenga, mentre dice queste cose, facendogli osservare che negli ultimi decenni i Paesi oggi in difficoltà con il debito non hanno certo lesinato sulla  spesa pubblica e sui sistemi di stato sociale, tanto che oggi sono ormai del tutto insostenibili.

Da libertario sono piuttosto refrattario al concetto stesso di spesa pubblica e welfare state, ma anche prescindendo dal mio personale orientamento i fatti hanno dimostrato che il welfarismo in Europa non ha fallito solo sul piano delle idee, bensì anche su quello pratico/contabile. Probabilmente Ferrero risponderebbe a questa obiezione sostenendo che è un problema di evasione fiscale e di inadeguata tassazione delle grandi ricchezze, trascurando il fatto che la pressione fiscale adesso non è al 10 per cento del Pil in nessuno dei Paesi dell’eurozona (e neanche al 20, ahimè).

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Anche una nuova recrudescenza fiscale in senso di un aumento della progressività, tuttavia, dubito risolverebbe il problema, non fosse altro perché, come disse Margareth Thatcher, “il problema del socialismo è che, prima o poi, i soldi degli altri finiscono”. La Lady di ferro trascurava il fatto che anche a questa obiezione qualcuno risponderebbe che quando i soldi finiscono, basta crearne di nuovi (tra gli altri, anche Berlusconi, liberale alla puttanesca, sembra essere di questa opinione).

Ciò non risolverebbe, in ogni modo il problema: sarà forse un caso, ma dall’inflazione monetaria a uscirne con le ossa rotte sono sempre stati più di tutti i meno abbienti. Proprio quelli che Ferrero dice di voler tutelare.

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  • Gabriele Barello
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    “L’unica strada per salvare l’euro non è quella di avere governi di camerieri della Merkel in giro per l’Europa ma al contrario quella di rovesciare la politica di austerità sostituendola con una politica che aumenti i salari, le pensioni e la spesa pubblica.” ahhhhhhh che dolore… che disperazione. Poveri occhi (e povere orecchie se le sentissi pure tali castronerie XD). Ma come si fa dico io?? Ma in che mondo vive?? In quello dei puffi del suo collega Gargamella, oppure quello degli stalinisti come credo che sia?? Mah… sempre peggio

    • valerio
      Rispondi

      Ma andate a studiare. Ferrero lo sta facendo finalmente.

      Oggi viviamo tutti su un ordigno termonucleare finanziario fuori controllo che si chiama 650.000 miliardi di
      Frankenstein-Derivatives in grado di far fallire il pianeta. Nessuna democrazia ha un senso quando tutta la ricchezza è nelle mani di queste lobby senza pietà a cui TUTTI i politici devono rispondere a bacchetta, invece che ai propri elettori

      Chi sta mandando al macello L’economia Mondiale?

      Sono gli speculatori che estraggono fortune inaudite proprio dall’attacco al tessuto economico di intere nazioni attraverso l’uso della scommessa finanziaria pura, con cui estraggono dal terreno produttivo di aziende e cittadini un profitto del tutto parassitario.

      GUARDA QUESTO VIDEO PER CAPIRE CHI SONO I KILLER DELL’ECONOMIA

      https://www.youtube.com/watch?v=5S21Q6oz2qc&feature=related

      Prepariamoci in Europa a un nuovo ordine sociale di tipo para-feudale. I protagonisti sono i rampolli delle nobiltà
      e delle tecnocrazie europee che ritengono loro diritto “divino” non solo governare i popoli ritenuti masse
      ignoranti, ma anche prelevare tutta la ricchezza possibile dal lavoro di altri.

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Caro Roberto, io potrei essere anche d’accordo con te; ma di fronte al disastro che tu dici, non sarebbe meglio che gli operai e la povera gente cominciasse a trattenersi tutto il frutto del proprio lavoro e a non pagare le tasse così tutta quella gentaglia speculatrice che tu indichi non avrebbe in mano più risorse pubbliche per le loro speculazioni?

    • troppofreak
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      Ferrero è l’unico politico serio e coerente rimasto in Italia…lasciatelo perdere e pulitevi la boccha prima di pronunciare il suo nome….
      non basta estrapolare la frase da un discorso dargli un senso a caso per denigrare una persona…
      libertari dei miei stivali….guardate come avete ridotto il mondo e vergognatevi….
      magari ci fosse ancora stalin
      ne lotta ne conquista senza il grande partito comunista!

    • troppofreak
      Rispondi

      Paolo ferreo nel 2001 era a genova a prendere manganellate perchè diceva che la globalizazione ci avrebbe portati proprio dove siamo ora…….Paolo Ferrero dice anche che se dobbiamo stare nell’euro la BCE deve dare i soldi all’1% agli stati e non alle banche….
      Paolo Ferrero dice anche che l’economia non gira se la gente non ha ne soldi ne lavoro…..

      e voi cervolloni libertari cosa dite?

  • Lucafly
    Rispondi

    Per Legge gli dovrebbero sostituire il cognome, lede l’immagine della famiglia Ferrero che a fatto apprezzare il Piemonte peri suoi prodotti dolciari in tutto il Mondo.
    Amen

    • leonardofaccoeditore
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      E per la capacità di fare gli imprenditori, creando ricchezza, senza entrare in borsa!!! Dei grandissimi!

  • federico
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    da un comunista non si puo’ pretendere di sentire cose sensate!

    • valter bracali
      Rispondi

      Vero ma neanche dai neoliberisti di destra nello stile dei primi 3 commenti ,abbastanza sempliciotti e triti di frasi fatte.Comunque l’importante è essere convinti.

  • ROBERTO
    Rispondi

    Ferrero ha ragione. le uniche nozioni di economia che ho ricevuto sono a scuola di Ragioneria e i miei professori non scherzavano!!!!! Il declino aggravato dall’era belusconiana della nostra repubblica è sotto gli occhi di chi vuol capire. L’entrata nell’euro senza la predisposizione di meccanismi di tutela, ha fatto si che l’applicazione cambio sia stata 1 euro = 1.000 lire. Cosicchè mutui e affitti, prezzi dei beni di consumo sono raddoppiati mentre gli stipendi (per i dipendenti con un contratto regolato dalle contrattazione sindacali), siano rimasti tali e quali (qui con l’applicazione corretta 1 euro = 1936.27) con i soliti aumenti contrattuali in ritardo. Inoltre la diversificazione dei contratti: co.co.co, co.re.co, precari assunti da agenzie interinali, partite Iva ecc., ha contribuito al senso di precarietà percepita e reale delle persone, portandole di fatto ad acquistare sempre meno e contribuendo ad aggravare la spirale recessiva in cui siamo entrati. Meno soldi, meno consumi, maggiore indebitamento delle persone che non arrivano a far quadrare il bilancio familiare. A questo si aggiunge lo smantellamento delle industrie all’est, la produzione della Cina dei nostri beni di consumo. Tutto questo fa si che la disoccupazione aumenti e che i nostri migliori giovani sui quali rilanciare il nostro paese emigrino controvoglia verso gli altri paesi dove vengono apprezzati per i loro meriti e studi.
    D’altra parte i problemi di monopolio industriale che caratterizzano sempre di più il nostro declino; l’egemonia di mediaset sulla Rai, attraverso nomine pubbliche e regolamenti di favore, la quale smantella i palinsesti più redditizi della stessa per controllare la pubblicità da convogliare in casa propria; tutto questo non favorisce il libero mercato che si alimenta con la libera concorrenza dove vince il migliore ( che non è necessariamente sempre lo stesso). Le questioni della giustizia, della corruzione, gli accordi stato – mafia, un ceto politico non competente (in quanto da sempre restio al lavoro), e rappresentanti di lobbi di potere, le banche con il mancato finanziamento di merito alle aziende, la tassazione elevatissima alle stesse, le opere pubbliche inutili, la mancata messa in sicurezza del territorio, la costruzione europea unicamente su di una moneta (che maschera il marco tedesco) completano a sufficienza il quadro. Ci sarebbe dell’altro …..: sottomissione al Vaticano, CL, alcune strane esplosioni dinamitarde….ma non vi voglio tediare troppo.

  • batafor
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    gli unici a sparare delle cazzate siete voi

    ora mi stampo l’articolo e vado in bagno

  • ivan
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    più che libertario Corsini sei un ultraliberista antistatalista e classista. Ma cosa vuoi capirne tu delle condizioni materiali di vita di una maestra di scuola elementare, di un operaio, di un impiegato o di un infermiere al pronto soccorso.
    Se la tua folle idea di libertà consiste nel cancellare lo stato sociale, privatizzare tutto e ridurre il ruolo dello stato al minino, cioè abbandonare le classi medio-basse a se stesse, allora la libertà mi fa schifo.

    • Lorenzo
      Rispondi

      Lo stato sociale è l’oppio dei popoli, inizialmente stai bene, poi la spesa diventa insostenibile e le nuove generazioni pagheranno il prezzo con gli interessi. Ed è quello che sta succedendo adesso!

      • domenico
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        Esatto. Semplice, conciso e corretto.

  • enzo
    Rispondi

    Parole giuste, sacrosante e di buon senso.
    A sentire tutti gli altri commenti mi sembra di essere entrato nel covo dei più convinti regimi kapitalisti dove regna sovrano il disprezzo verso gli operai i pensionati e chi ha comunque problemi di sopravvivenza economica…….

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Caro Corsini, non se la prenda. I suoi critici sono a corto di argomenti, tant’è vero che ricorrono, come di solito, all’insulto o a osservazioni magari inoppugnabili in sé, ma prive di ogni connessione con il problema di cui su tratta. “Non ragionar di lor, ma guarda e passa!”

  • gianni
    Rispondi

    Il problema del mondo che la gente parla e non sa quello che dice: La Ferrero è senza dubbio una grande azienda che CREA !!! richezza creando prodotti…potremmo aggiungere anche per esempio Del Vecchio con la Luxottica e chissa quanti alti…ma il problema è che questi signori tendono col tempo ad essere minoranza …l’aumento della competività rende il mercato troppo a rischio per cui e preferibile lavorare con la finanza creativa (efemismo per definire un nuovo sistema di furto) o impadronirsi delle cosidette Utility …autostrade, telefonia, gas, acqua…ma perchè Beneton ha le autostrade senza averne mai costruito un metro ?…ma questo è solo casa nostra …a Nuova York ci sono le 100 multinazioinali piu ricche del mondo che ogni mese si riuniscono per decidere LORO cosa dobbiamo fare NOI !!! e tu va a votare….

  • luca
    Rispondi

    In galera i banchieri responsabili di questo Euro Disastro , in galera i politici che hanno fatto le leggi sotto dettatura , in galera gli speculatori , Disconoscimento di un debito per lo piu creato dal nulla e dal moltiplicatori del sistema speculativo , ritorno alla sovranità monetaria dello stato con il Tesoro che controlli la banca centrale e non più una banca centrale gestita e controllata dagli stessi personaggi che hanno speculato e speculano ai danni dei popoli .mettendo in piedi la più grande truffa ai danni dell’umanità.Prendiamo esempio dalla Finlandia. che ha detto Bye Bye debito pubblico ….chissà perche nessuno ne parla.

  • luca
    Rispondi

    Dimenticavo Caro Corsini … Ferrero dice cose assolutamente correte sia da un punto di vista etico che da un punto di vista macro economico….ma evidentemente sei troppo assoggettato ad un certo tipo di logica per non rendertene conto…

    Ps: Nonostante ciò sono tutt’altro che di sinistra non a caso i fatti dimostrano che tutti i politici di sinistra si sono fin’ora dimostrati cono le loro scelte e le loro azioni veri e propri emissari dei banchieri e dei grandi speculatori .

  • troppofreak
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    Corsini….Il falso e basta….

  • fracatz
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    diffidate delle chiacciere di coloro che nella loro vita hanno avuto la fortuna o l’accortezza di non dover mai rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani con un qualsiasi lavoro
    E’ chiaro che poi devono sopperire con il cervello per poter collocarsi tranquillamente al di sopra dei 70.000 euri annui alle spalle del valororso bobbolo tajano

    • ivan
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      ti riferisci al corsini o a ferrero ex operaio e cassintegrato fiat, ora impiegato regionale in Piemonte che non percepisce nessun vitalizio parlamentare in quanto appena nominato ministro si è dimesso da deputato

  • Andrea
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    Senti un po’ libertario…

    dicci un po’ che lavoro fai e che lavoro fa tuo padre…

    poi cominciamo a parlare di giustizia… e idee liberali di ‘sto c….

    • Cristian Merlo
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      Certo che il livore, l’odio e l’invidia sociale di certi soggetti è tale che possiamo anche azzardarci di statuire un teorema, quasi matematico: il livello dell’invidia sociale è inversamente proporzionale alla capacità di afferrare i concetti, e di cogliere i nessi di causa-effetto degli eventi. Il tuo commento, Andrea, la dice lunga …non c’è bisogno di aggiungere nient’altro…
      Del resto, da buon comunista, se la tua teoria folle contrasta con la realtà, tanto peggio per la realtà….

  • Marisa
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    Io a questi liberisti li manderei a lavorare in fonderia. Non resisterebbero un giorno!!!
    E’ grazie a questo nuovo neoliberismo che siamo conci così. Non è che a me piacia molto Ferrero però quando i problemi che vengono sollevati sono concreti c’è poco da scherzare e da vedere se vengono da sinistra o da destra. Ogni tanto inoltre dovremmo cercare di fare tesoro della storia. Come mai Hitler andò al potere? Dietro c’era tutto un retroterra culturare compreso ciò che veniva portato avanti nelle università che ne ha permesso l’ascesa. Oggi nella patria del capitalismo, gli USA, si insegna un neoliberismo all’insegna dell’utoregolamentazione con insigni professori (ne abbiamo uno come presidente del consiglio!!!). Posso solo dire che per me possono andare tutti al diavolo e che se mettiamo una casalinga a fare certi conti li fa meglio e fa meno danni

    • Cristian Merlo
      Rispondi

      Vero. L’importante che quella casalinga non sia tu, altrimenti…

  • Lorenzo
    Rispondi

    Gli interessi dei percettori di reddito fisso (dipendenti e pensionati) vengono tutelati da un sistema monetario deflazionista, altro che stato sociale!
    L’Impero romano è caduto a causa dello stato sociale e anche la conquista islamica è avvenuta essenzialmente per motivi fiscali: gli arabi facevano pagare meno tasse rispetto ai Bizantini e ai Sassanidi.

    • ivan
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      si certo come no, dimentichi di dire che nella concezione islamica qualsiasi interesse su prestito era ed è considerato usura, a differenza delle nostre care banche strozzine.
      A proposito di imperi, l’impero americano, senza stato sociale e con l’iperliberismo più sfrenato, economicamente sta andando benissimo, vero Lorenzo!!!

      • Lorenzo
        Rispondi

        Il problema non sono gli interessi (nessuno ti presta denaro per niente) ma la creazione di denaro dal nulla, come spiegato bene e abbondantemente in questo sito.
        Poi il cosiddetto impero americano è stato costruito con l’uso della forza, il libero mercato non centra niente. Il libero mercato è anarchico perciò incompatibile con una logica imperiale.

  • farinata
    Rispondi

    interessante vedere che questo articolo, impregnato del peggior neoliberismo, appare nel palinsesto web “tze tze” gestito dalla Casaleggio Associati e compare nel blog di Grillo.

  • Dexter
    Rispondi

    “una politica che aumenti i salari, le pensioni e la spesa pubblica.”
    I salari dipendono dal tipo di lavoro e dalla domanda, le pensioni si dovrebbero pagare in base ai contributi versati in modo da non gravare egoisticamente sulle spalle degli altri. La spesa pubblica è aumentata di centinaia di miliardi negli ultimi decenni distruggendo la possibilità di creare sviluppo economico. Ferrero…ma da dove viene questo ? Chi paga ? Le aziende già pagano circa il 68% di tasse con punte sopra l’80%, non conviene più a nessuno rimanere qui. Non si rende conto che il suo modello è fallito ovunque ? Non ha imparato niente dalla storia ? Vada in Corea del nord, li è come dice lui !
    Tutte le teorie di questi comunisti sono basate sulla sopraffazione e sull’esproprio a danno di qualcuno che la deve pagare per il successo ottenuto. E’ disgustoso vedere tanto egoismo e invidia, il comunismo è un fondamentalismo peggio di quello religioso perché sostituisce Dio con lo Stato di cui dobbiamo diventare tutti schiavi.
    In Italia i “pochi” su cui si reggono i “molti” sono praticamente finiti. Con quasi 800 miliardi di spesa pubblica annua l’Italia è lo Stato meno liberista d’Europa.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Le diagnosi che ferrero fa sono in gran parte accettabili.
    Quello che non si può accettare,in quanto decisamente autolesivo, è la terapia che propone.
    In sintesi estrema egli dice : abbiamo sotto gli occhi il fallimento delle teorie politiche socialdemocratiche-liberali-cristiane. Per rinascere torniamo ad un’impalcatura comunista da completare con più statalismo,più dirigismo,più sudditanza dei popoli,più burocrazia.
    Non si può accettare.
    Il fallimento è evidente.
    Ma esso deriva dall’applicazione di teorie politiche ed economiche poco o nulla liberali,bensì in larghissima parte socialiste,cugine di quelle comuniste, e democristiane.
    Le teorie mai applicate,quelle libertarie,sono antitetiche e risolutorie.
    Solo l’ignoranza,la paura e la malafede giustificano il rifiuto di queste tesi libertarie.
    E a me non sta bene.

  • antonio
    Rispondi

    veramente SQUINZI (noto bolscevico) ieri ha detto la stessa cosa di ferrero…

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