In Anti & Politica, Economia, Esteri

DI MATTEO CORSINI

“L’obiettivo è di rendere mutui e prestiti meno costosi e più facilmente disponibili, dare il sostegno necessario alle imprese che vogliono crescere e alle famiglie che vogliono comprare casa. Il Tesoro e la Banca stanno agendo insieme per rilanciare la fiducia nel nostro sistema finanziario. Vogliamo dimostrare che non siamo impotenti di fronte alla tempesta del debito nell’eurozona.” (G. Osborne)

George Osborne è il cancelliere dello Scacchiere, l’equivalente inglese del ministro del Tesoro. Venerdì scorso il Tesoro e la Bank of England hanno annunciato un nuovo provvedimento volto a sostenere l’economia aumentando l’espansione del credito.

In sostanza, la BoE metterà a disposizione delle banche liquidità al tasso dello 0.25 per cento a patto che il denaro venga utilizzato per aumentare il credito a famiglie e imprese, per un ammontare fino al 5 per cento del portafoglio crediti di partenza. Complessivamente è stato calcolato che si tratta di circa 80 miliardi di sterline. Qualora le banche non espandessero il credito, la BoE aumenterà il tasso richiesto all’1.5 per cento.

Attualmente il tasso ufficiale è allo 0.5 per cento, e la BoE è anche da tempo impegnata in un programma di allentamento quantitativo, ossia di acquisti di titoli di Stato; di recente il programma è stato aumentato di 50 miliardi di sterline, fino a un massimo di 375 miliardi.

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Non si può, quindi, dire che non ci sia stato finora attivismo monetario da parte della BoE. Ciò nondimeno, Osborne sostiene che Tesoro e BoE vogliono dimostrare di non essere “impotenti di fronte alla tempesta del debito nell’eurozona”. Quello di attribuire i problemi interni alla crisi nell’eurozona è una moda contagiosa nel mondo anglosassone, dato che anche dall’altra parte dell’Atlantico attribuiscono la responsabilità dell’andamento tutto sommato deludente dell’economia ai problemi dell’eurozona. A mio parere si tratta di pretesti addotti da chi, dopo anni di politiche fiscali e soprattutto monetarie iperespansive (ossia inflazionistiche), non vuole ammettere che gli esperimenti sono malriusciti.

Anche lo stimolo fornito da questa nuova iniezione di liquidità sarà temporaneo e, a lungo andare, avrà effetti nocivi, come ogni volta in cui si abbassa artificialmente il costo del credito espandendolo senza che vi sia stato un corrispondente aumento del risparmio reale.

Si tratta, né più né meno, della solita illusione in virtù della quale si diffonde l’idea che per far crescere l’economia sia sufficiente aumentare la quantità di moneta, incuranti del fatto che la crescita sarà solo nominale, non reale, per di più ottenuta non senza effetti redistributivi e distorsioni più o meno consistenti nella struttura dei prezzi relativi.

L’esperienza sembra proprio non insegnare nulla.

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Mostrati 3 commenti
  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Stultum facit Fortuna quem perdere vult.

  • Entità sempre vigile
    Rispondi

    STAMPATE STAMPATE STAMPATE….VI SI STAMPASSE UN FULMINE IN PIENA FACCIA E VI RENDA CIECHI PER AL 100%.

    guardate la Massoneria cosa possiede in uno dei suoi BUNKER IN ITALIA..
    Mentre la gente fatica per ottenere dei pezzi di carta privi di alcun valore per effetto della truffa apocalittica del signoraggio bancario ad opera della Massoneria…lustratevi gli occhi sulla loro povera vita di stenti..

  • Riccardo
    Rispondi

    Il nazionalismo anglosassone, ma direi celtico, dal momento che come diceva Chesterton quello della razza anglosassone è un mito, per altro confermato dalle recenti analisi del DNA, si è per secoli retto su un assunto di fondo: gli inglesi sono la razza eletta che ha il compito di civilizzare il mondo. Il resto degli europei è razza inferiore o comunque non degno di competere sia anche lontanamente con gli abitanti della nebbiosa isola. Da Cromwell in poi, questa baggianata è penetrata in maniera devastante nell’inconscio collettivo dei signori di oltremanica. Per cui, qualsiasi cosa di negativo dovesse succedere all’Inghilterra, la colpa è degli europei, in questo caso dei ‘Pigs’ che guarda caso sono in maggioranza di stirpe latina e per giunta cattolici. Chissà se per loro signori, il fatto che facendo la somma del debito di stato e delle famiglie, l’inghilterra sia la Nazione più indebitata del mondo, dipende anche quello dai ‘pigs’.

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