In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

di MARIETTO POSSENTI

Monti si sarà messo in testa di salvare l’Italia facendo morire le famiglie? Stando ai dati che si leggono parrebbe proprio così. I redditi di una ”famiglia tipo non sono sufficienti a fare fronte alle spese per una vita dignitosa” e solo un terzo delle famiglie riesce ad arrivare con serenità alla fine del mese, mentre un italiano su quattro è sempre più costretto a ricorrere al credito al consumo come forma di integrazione al reddito. Si legge in uno studio di Eurispes, secondo il quale l’economia sommersa finisce per essere una “camera iperbarica” che consente di far riprendere fiato ai soggetti in difficoltà.

Avete letto bene no? Secondo l’Eurispes è “l’economia sommersa a fungere da camera iperbarica”, ovvero a consentire agli abitanti di questo paese di sfuggire alla morsa della povertà, grazie alla scelta volontaria di ignorare il fisco!

Inoltre, “come già avvenuto nei mesi precedenti, il riacutizzarsi delle tensioni sui prezzi delle materie prime energetiche si è prontamente trasferito al consumo, contribuendo in misura rilevante nel determinare l’aumento dell’inflazione registrato ad agosto”. Cosi’ l’Ufficio Studi Confcommercio alle stime sui prezzi diffuse oggi dall’Istat. A questo, prosegue la nota, “si sono aggiunti anche gli effetti dei continui aumenti delle accise sui carburanti, e dell’Iva, che incidono ormai per oltre il 50% sul prezzo finale di benzina e gasolio. E’, dunque, evidente che il permanere di questa situazione, oltre a determinare inevitabili incrementi dei prezzi dei servizi piu’ prossimi nella filiera (trasporti aerei, marittimi e pacchetti vacanze), comporta continui aumenti nei costi di gestione delle imprese, contribuendo ad accentuare le difficolta’ in una fase di significativo ridimensionamento dei consumi”.

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Con una pressione fiscale che varia tra il 70 e l’85% (a seconda di quale soggetto sia il contribuente), con una burocrazia insostenibile, con una crisi che – anche per merito delle cure di Monti e dei suoi ministri – sta peggiorando ogni giorno che passa, le famiglie italiche tirano sempre di più la cinghia. Il sospetto è che questa si possa spezzare… molto presto.

Tratto da www.lindipendenza.com

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Mostrati 2 commenti
  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Stamattina 1 settembre, alle 7.45 ho visto decine di pensionati in coda davanti ai cancelli ancora chiusi, di un ufficio postale di Villa San Giovanni (RC) dove mi trovo per le ferie. Mi hanno spiegato che sono li a ritirare la pensione. Due considerazioni :
    a) ritirano tutti meno di 1.000 euro mese e non hanno un conto corrente
    b) si mettono in fila, perchè quasi sicuramente, non hanno più un centesimo in tasca da giorni o forse da settimane
    AMEN.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    I calabresi,almeno quelli che io conosco, non sono personaggi tanto adattabili.
    Di solito tendono a reagire con una buona determinazione.
    Non capisco come mai mandino giù le soperchierie di stato,amministrazioni,ndrangheta senza protestare.
    Mi sa che ,nonostante tutto, siano più sudditi dei nordisti.

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