In Anti & Politica, Economia

pecoreDI MATTEO BERINGHI

Si avvicina la data della seconda (o terza, dipende dei casi) rata dell’IMU.

Il curatore fallimentare Mario Monti è riuscito ad introdurre questa tassa patrimoniale grazie all’appoggio di tutti i partiti politici, sindacati e tanti altri adoratori della “Cosa Pubblica” e grandi stimatori del “Bene Comune” (sui punti critici – cioè battere cassa – i parassiti italici riescono sempre a trovare un accordo solido e indissolubile).

Ve le ricordate l’annuncio in pompa magna dell’inizio della cosiddetta FASE 2? Che fine ha fatto? A che punto siamo? C’è anche una FASE 3? Quante fasi sono in totale?

In verità non è mai stato spiegato in cosa consistesse, o meglio, si può dire che sia stata/è il proseguimento del piano d’azione già pensato dall’illustre ministro Tremonti, cioè trovare il cosiddetto “prestatore di ultima istanza”, ovvero l’ultimo babbeo di una lunga catena a cui scaricare la patata bollente, il cerino incandescente ormai prossimo allo spegnimento. Questo babbeo non poteva che essere il cittadino italiano, che ha una dote eccezionale, la pazienza. Si lamenta e si lamenta, ma poi alla fine paga. Magari anche attingendo ai propri risparmi (che la magnifica nostra Costituzione dovrebbe difendere).

ART. 47

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

I difensori della Costituzione devono essere andati in vacanza con un volo low cost, od erano momentaneamente all’estero ad esportare un po’ di capitali in preparazione del grande botto (si sa che anche loro tengono famiglia).

La carne attorno all’osso si chiama “risparmi degli italiani”, per lo meno di quelli che nei decenni passati avevano possibilità di lavorare e di mettere da parte qualcosa. Altri tempi ed altra mentalità. Tutto distrutto, come tante altre cose.

Quindi non vi illudete che le FASI 3, 4, 5, 6, … avranno qualcosa in comune – la rapina più o meno esplicita di tutti i risparmi esistenti. Tanto nessuno dice niente, neppure tentano di ritardare il pagamento il più possibile o di mettere alla prova la meravigliosa macchina dei controlli (non si è ancora capito chi dovrebbe eseguire i controlli).

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Tutti in coda a prelevare i propri risparmi.

Per lo meno spero che la gente abbia coscienza che questi soldi servono SOLO per pagare gli interessi sull’enorme debito pubblico e per poter andare in Europa e mostrare di avere ancora un potere di controllo ben stretto fra le mani. Non per erogare i servizi.

Questa presa di coscienza sarebbe già un grande passo in avanti. Per delle pecore non è mica poco.

 

 

 

 

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Showing 6 comments
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Non ho pagato la prima,la seconda e non pagherò la terza rata.
    E non farò la denuncia in febbraio.
    Perchè sono stanco di esser derubato.
    E perchè non ho più soldi,altro che per sopravvivere.
    Ieri ho parlato con un artigiano che mi raccontava di aver pagato in questi giorni circa 50mila euro in tasse, e che per farlo è ricorso al fido bancario andando pesantemente in rosso.
    Io l’ho invitato per il 26 all’incontro di Bologna.
    Così anche lui,finora attivista del Pdl, aprirà gli occhi.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Leo !! Leo !!!
    NEO LINGUA !!! TOSATURA O RAPINA ?
    la tosatura è attività autonoma effettuato sul proprio gregge e finalizzata alla produzione di lana. Scopo : proteggersi dal freddo, assicurare la salute al gregge per altra lana e altro latte.
    L’IMU è solo una rapina il cui unico scopo è sottrarre a terzi senza tenere conto in alcun modo delle conseguenze : morte, sucidio, fallimento.
    Il pastore che tosa lo fa sempre sullo stesso gregge perchè il gregge gli è caro e da esso dipende la sua vita e il suo futuro.
    Il rapinatore ha in disprezzo la vita altrui, e la sua vita e il suo futuro non dipendono affatto dalla vita del rapinato, anzi.
    Quindi Leo, il titolo corretto è : ULTIMA RATA IMU : PRONTI ALLA RAPINA
    Se uno è consapevole di essere rapinato, c’è speranzo che si ribelli.
    Se a uno lo persuadono che stanno solo tosando, le speranza per una rivolta sono pari a ZERO.
    Leo non adattiamoci alla neo lingua, me lo hai insegnato tu e ML

  • MovLib
    Rispondi

    La tosatura da’ piu’ l’idea di un processo periodico, ripetuto a scadenza predefinita.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      anche le rapine sono periodiche fino a quando :
      1. il rapinato non muore ammazzato o si suicida perla disperazione della periodicità, appunto
      oppure :
      2. il rapinato non pone fine alla periodicità, piantando una pallottola in fronte al rapinatore.
      AMEN

  • Riccardo
    Rispondi

    Nessuna pecora prenderà mai coscienza di essere derubata quando la tosano se il pastore la illude di farlo per il suo bene. Sono i lupi che devono azzannare chi minaccia il branco. E se le pecore si schierano dalla parte di chi le tosa, occorre azzannare anche quelle. Chi ha orecchie intenda.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Giusto Riccardo,
    i lupi devono azzannare….
    per la libertà ci sono le buone maniere (servite mai a niente e nessuno) e le cattive (Historia docet).
    Ma tu vieni tra i lupi ?

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