In Ambientalismo, Anti & Politica, Economia

DI LUIGI CORTINOVIS

Incentivi, sussidi, agevolazioni. Pantalone continua ad aprire il portafoglio, aumentando il debito pubblico, ed ingraziandosi arbitrariamente taluni anziché talaltri. Il caso della “green economy” (tutt’altro che competitiva e criticata da molti studiosi) è tra i più lampanti dell’ultimo decennio. L’ideologia verde da tempo punta su sovvenzioni un po’ ovunque, veicoli compresi.

Dal prossimo 14 marzo, per l’appunto, arriveranno gli incentivi all’acquisto di auto ‘verdi’: 120 milioni di euro per il triennio 2013-2015 previsti nella Legge Sviluppo dello scorso anno per promuovere la mobilita’ sostenibile, favorendo l’acquisto di veicoli, prevalentemente aziendali e per uso pubblico, elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno. Insomma tutti quelli che rispettano il tetto massimo di 120 g/Km di emissioni di CO2. Il provvedimento e’ divenuto operativo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 12 febbraio del decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze, ma le immatricolazioni saranno possibili dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto attuativo, ovvero dal 14 marzo prossimo. Da questa data quindi – ha comunicato oggi una nota del Ministro dello Sviluppo Economico – sara’ possibile, per i rivenditori, prenotare i contributi, pari a 120 milioni di euro, attraverso la piattaforma dedicata sul sito www.bec.mise.gov.it, gia’ a disposizione degli utenti dal 6 febbraio scorso.

Dei 120 milioni di euro stanziati, 40 milioni sono relativi al 2013, 35 al 2014 e 45 al 2015. Il fondo previsto per il 2013 sara’ suddiviso in due ulteriori importi: 4,5 milioni e 35,5 milioni. Il primo e’ riservato all’acquisto da parte di privati di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, il secondo e’ destinato all’acquisto di veicoli ecologici con emissioni non superiori a 120 g/km da parte di aziende o destinati all’uso di terzi (tra cui taxi, noleggio e liberi professionisti) a condizione che venga rottamato un veicolo di oltre 10 anni di cui si sia in possesso da almeno 12 mesi. Il contributo erogato per ogni nuova auto sara’ il 20% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 5.000 euro per le auto che emettono meno di 50 g/km di CO2; il 20% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 4.000 euro per le auto che emettono tra 51 e 95 g/km di CO2, il 20% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 2.000 euro per le auto che emettono tra 96 e 120 g/km di CO2. Nel 2015 la percentuale del contributo sul prezzo di acquisto scendera’ al 15% e gli importi massimi erogati si ridurranno rispettivamente a 3.500, 3.000 e 1.800 euro.

Ma come diceva la Thatcher, “prima o poi i soldi degli altri finiscono”… e già adesso non pare ce ne siano poi molti!

Tratto da www.lindipendenza.com

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Commenti
  • pippo pg
    Rispondi

    E’ il bollo rimane dov’è e ogni volta che si va a fare rifornimento sembra di andare dal gioielliere.
    I veicoli alimentati con carburanti non derivati dal petrolio si imporranno da soli col tempo senza nessun incentivo e semplicemente per il fatto che costerà di meno mantenerli.

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