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lenin grillo movimento libertarioDI MATTEO CORSINI

“La certa età anagrafica non mi pare ci sia scritto in Costituzione… sì, cioè nel senso non è che c’è scritto dagli ottanta in su o dai settanta in su che poi è l’età media dei candidati. Dopodiché c’è anche il discorso della… che significa l’esperienza? Nel senso: devi essere stato nel sistema per quarant’anni per andare a fare il presidente della Repubblica”? (R. Lombardi, 15 aprile 2013)

“Si sono riempiti la bocca di società civile e cambiamento, con Rodotà tutti questi concetti trovano sostanza. Non capisco il Pd: Rodotà sarebbe il candidato perfetto per il Paese”. (R. Lombardi, 19 aprile 2013)

Proprio mentre il suo mentore ha smesso i panni del comico per fare il capopopolo, la capogruppo del M5S alla Camera, Roberta Lombardi, sembra voler (involontariamente) fare il percorso inverso. Prima offre un saggio di “nuovismo” costituzionale, dimostrando di non conoscere l’articolo 84 della Costituzione, che al primo comma fissa in almeno 50 anni l’età necessaria per poter essere eletti alla presidenza della Repubblica. Ora, uno può anche non essere d’accordo con questa norma e trovare l’intera Costituzione un ferro vecchio, ma se si candida al Parlamento, gli capita di essere eletto e pure di essere nominato capogruppo alla Camera, almeno dovrebbe imparare alcuni punti essenziali del funzionamento delle istituzioni. A maggior ragione se gli capita proprio di doversi occupare dell’elezione del presidente della Repubblica.

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Ciò detto, uno può certamente essere favorevole alla candidatura di una persona che non abbia già 80 anni o, per converso, essere contrario a candidare un ottantenne. Lo stesso dicasi per quanto riguarda l’esperienza maturata dal candidato nei quarant’anni precedenti: uno può preferire che il candidato non sia stato “nel sistema” per tutti quegli anni.

Da questo punto di vista, si direbbe che quello di Stefano Rodotà non dovrebbe corrispondere al curriculum ideale per il candidato al Quirinale del M5S. Ottant’anni li ha, e negli ultimi quaranta una qualche comparsata “nel sistema” l’ha fatta, se la memoria non mi inganna.Ciò nondimeno, sono bastati pochi giorni per far dire alla Lombardi che “Rodotà sarebbe il candidato perfetto per il Paese”. Evidentemente non era così convinta di ciò che ha sostenuto fino al 15 aprile. Qualcuno potrebbe dire che cambiare idea è lecito, e questo è certamente vero. Potrebbe anche dire che Lombardi, al pari dei suoi colleghi parlamentari, è una “rappresentante dei cittadini”, i quali hanno avanzato la candidatura di Rodotà mediante votazione online. E’ altrettanto vero che Rodotà non era proprio il candidato preferito dai simpatizzanti del M5S, dato che era preceduto da Milena Gabanelli e Gino Strada, due persone che corrispondono certo meglio ai desiderata lombardiani, ma che hanno rinunciato a essere candidati.

Però dall’essere l’incarnazione dell’incandidabile (per età ed esperienze precedenti) all’essere “il candidato perfetto” ammetterà Lombardi che ce ne passa. No?

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Mostrati 5 commenti
  • Marco Tizzi
    Rispondi

    E l’astensionismo avanza…

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Rodotà per il 5stelle è un vero e proprio errore.
    E’ un vecchio arnese della politica tradizionale, e non ha peso alcuno che fosse inserito nel gruppo misto in qualità di indipendente.
    Invece di esser un comunista era un filocomunista.
    Ha ottanta anni.
    Quando si esprimeva non si capiva dove andasse a parare, metodicamente usando il sistema del colpo alla botte e al cerchio.
    Esser stato garante di non so che cosa non ne migliora di certo la nomea, trattandosi di pura attività burocratica a tutela dei burocrati e non dei cittadini, nonostante le apparenze.

    5stelle ha commesso, quindi, un errore importante.
    Da come la vedo io , e da come interpreto le promesse di grillo, il 5stelle non avrebbe dovuto fare nomi.
    Ma evidentemente sono anche loro sotto pressione, e al loro interno esistono importanti distinzioni operative e teoriche.
    E’ sui “distinguo” che poi si disfano partiti e governi.

  • fagiano
    Rispondi

    Il PD è riuscito a perdere anche l’elezione del presidente della repubblica, la base inferocita brucia le tessere… e voi parlate di grillo? ahahah

    PS. alla faccia della vostra (inesistente) coerenza, tipica di chi predica bene e razzola male….. tutto questo astio contro grillo (schiumate pure) e poi? poi pero’ vi piacciono le visitite (si fa per dire ahaha) che arrivano dal sito di casaleggio… ahh quelle vi piacciono eh?

    ahahahah FATE SCHIFOOO !!!!!!!!!!

    • Parla come Mangi
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      Pensa che ci sono le sedi del PD intutte le principali città iccupate dai militanti in assemblea e si sono svolte anche manifestazioni spontanee.
      Il mainstream tace, tutto sotto il tappeto non vuole far fare brutta figura all’italia al suo 57° come qualità dell’informazione conquistato con così tanta esperienza.

    • Matteo. C
      Rispondi

      Questo non è il sito del PD, ma del Movimento Libertario. Il pezzo non prende le difese del PD. Chi ha avuto o avrà la pazienza di leggere ciò che ho scritto anche in passato non dovrebbe avere motivo per mettermi tra i difensori del PD. Anzi.
      Non vedo poi per quale motivo non si possa osservare un repentino cambio di opinione intervenuto nella capogruppo alla Camera del M5S. Mi creda, non ho alcun astio per Grillo, né per altri. Men che meno “schiumo”.
      Al contrario, mi pare che l’astio l’abbia lei usato del tutto gratuitamente contro di me. Evidentemente riteneva di dover usare un “rafforzativo” per le sue argomentazioni. Spero che lo sfogo le abbia dato giovamento.

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