In Ambientalismo, Scienza e Tecnologia

taboga2di REDAZIONE

Premessa: Fate girare questa informazione Divulgate quanto sono bugiardi e cattivi i coltivatori biologici. Leggete quanto scritto sotto. Severino è il presidente dei produttori biologici friulani. Taboga è il biologo-entomologo che ha fatto ricerca sul mio campo seminato a mais Mon 810. Questi sono i problemi che si devono affrontare per avere dei prodotti sani. Tutto il resto è fuffa. (Giorgio Fidenato).

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Severino buongiorno, vorrei riprendere il dialogo che abbiamo iniziato in merito alla fattibilità di passare dall’agricoltura/orticoltura  industriale a quella biologica.

Io sono pronto a farmi carico della sperimentazione sotto la supervisione di un rappresentante della  Giunta o del Consiglio regionale in quanto l’atteggiamento ostile dei bio imprenditori agricoli  nei confronti di quelli che praticano l’agricoltura industriale   non può essere sanata se non attraverso una iniziativa politica.

Per poter procedere con la sperimentazione ho bisogno quel protocollo che secondo voi produttori biologici mi consente di portare a maturazione prodotti sani. Pertanto ti chiedo cortesemente di indicarmi quanto segue:

1° Trattamento antipiralide da effettuare sul mais biologico da polenta in modo da poter raccogliere spighe sane e quindi prive del marciume visibile sulla foto in basso. (Qual è la superficie che verrà seminata a mais biologico in Provincia di Udine?)

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Vorrei fare un raffronto tra la “salubrità” delle spighe dei mais protetto mediante un metodo biologico rispetto a quelle prodotte dal Mon 810 visibili sulla foto in basso.

taboga3 2° Come proteggere i verzotti dagli attacchi di larve di lepidotteri mediante trattamenti biologici?

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3° Come proteggere melanzane da attacchi di muffe e parassiti mediante trattamenti biologici?

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4° Come proteggere pomodori e zucchine da attacchi di muffe patogene e parassiti mediante trattamenti biologici?

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5° In che misura si può evitare l’impiego di prodotti a base di rame per proteggere adeguatamente gli ortaggi ma anche gli alberi da frutto, per  esempio vite e albicocco, da attacchi di muffe patogene e parassiti.

6° Esiste un sistema di monitoraggio su base provinciale o regionale dell’incremento della concentrazione di ioni di rame nel terreni adibiti a coltivazioni biologiche?

7° In base a quale norma viene gestita la valorizzazione delle biomasse ricavare da vigneti e frutteti trattati con prodotti a base di rame?

8° Come viene gestita la valorizzazione delle borlande ricavate da uve biologiche trattate con prodotti a base di rame.

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Le domande che Ti pongo servono a promuovere un dialogo che deve portare alla  convivenza pacifica e al reciproco  rispetto, tra chi sceglie di praticare l’agricoltura biologica e chi invece la pensa diversamente.

Non è ammissibile che in un Paese civile e altamente scolarizzato possano essere ideologie fallimentari di stampo talebano a creare contrapposizioni e rancori tra le persone, come sta avvenendo in Friuli per mano dei movimenti anti OGM.

Come sai io ho fatto a mie spese un enorme lavoro di monitoraggio dell’ evoluzione della  biodiversità nelle piantagioni di Mon 810 di Giorgio Fidenato e di Silvano Dalla Libera e spero che voi agricoltori biologici ufficiali ne prendiate atto e di conseguenza vi asteniate dal continuare a demonizzare il mais Mon 810 e a sostenere che i maiscoltori dovrebbero prodursi il seme autonomamente per non arricchire la Monsanto.

Non spetta a voi entrare nel merito delle scelte di imprenditori che girano milioni di euro e quindi non praticano sicuramente un’agricolture di pura sussistenza.

Infine, se siete convinti che si possa attivare un progetto finalizzato a sviluppare in Friuli un mais resistente alla  piralide usando la tecnica della  “selezione assistita da marcatori”, state sicuri che io sarò tra i finanziatori del progetto, previa verifica dello studio di fattibilità.

Spero di poterti incontrare presto per impostare la sperimentazione.

Grazie 

Cordiali saluti 

Leandro Taboga

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Showing 2 comments
  • Stefano Nobile
    Rispondi

    domande piuttosto legittime.
    Arriveranno risposte altrettanto costruttive?

  • Fabio
    Rispondi

    non sarebbe il primo ad usare due pesi e due misure.
    Se fosse così, non esiste ragione e ragionamento che tenga.

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