In Anti & Politica

CASTRODI MARIETTO CERNEAZ

Vauro, dopo aver letto questa notizia (che peraltro chi non è invasato di ideologie nefaste sapeva già),  pare abbia detto che se l’avessero sodomizzato con un palo della luce avrebbe provato meno dolore.

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Riporta la Stampa di Torino: “Altro che líder máximo austero e dedito a «lavorare per la rivoluzione», come ce lo ha descritto in passato Ignacio Ramonet, autore di numerosi libri-intervista su di lui. Da quando, oltre 50 anni fa, Fidel Castro ha preso il potere a Cuba condurrebbe in realtà una vita all’insegna del capitalismo più sfrenato, come un signorotto feudale. Questo, almeno, sostiene Juan Reinaldo Sánchez, per 17 anni una delle sue guardie del corpo più fedeli ma che, dopo essere «caduto in disgrazia», adesso pubblica un libro – «La Vita Nascosta di Fidel Castro» – destinato a far discutere proprio perché ricco di particolari inediti sulla vita quotidiana del líder máximo.

Già nel 2006 «Forbes» aveva scritto che tra i dieci capi di Stato più ricchi del mondo c’era Fidel, ma in quell’occasione lui aveva negato sdegnosamente, confermando l’iconografia rivoluzionaria della vita spartana e senza lussi. Ora, però, l’ex guardia del corpo traccia un quadro spietato da cui si evince come, in realtà, Fidel abbia per 50 anni goduto di comodità più consone a un broker di Wall Street che a ex guerrigliero tutto dedito al pueblo.   Come spiegare, infatti, a chi oggi all’Avana guadagna 20 euro al mese il suo yacht superlusso Aquarama II, con chiglia fatta con legname pregiato dell’Angola, o la sua isola privata di Cayo Piedra, con tanto di delfini, allevamenti di tartarughe caraibiche e ogni genere di comfort?”.

Ancora: “«Quando Castro partiva sul suo yacht – scrive Sánchez – sedeva sempre in un’enorme poltrona di pelle nera, con in mano un bicchiere di Chivas Regal on the rocks, il suo drink preferito. E che dire – aggiunge l’ex guardia del corpo – della corte di donne che gli hanno dato 9 figli o dell’immenso immobile di sua proprietà all’Avana, con tanto di campo da bowling sul tetto, un altro da pallacanestro ai piani inferiori e un centro medico dotato di ogni equipaggiamento all’avanguardia? Senza parlare del bungalow con molo privato extra-lusso sulla costa o dei diamanti angolani che Fidel conserverebbe gelosamente nelle casse dei suoi sigari Cohiba. Che cosa ne pensano i compagni?»”.

Ma non è Beppe Grillo a dire che il comunismo è bellissimo, ma è stato applicato male? Ora, il nuovo slogan dei cialtroni collettivisti, quelli del modello “Cuba libre” che redistribuisce ricchezza, dovrebbe cambiare così: “El pueblo unido, nelle chiappe l’ha prendido”. Forse a Vendola piacerà pure… Olé! 

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P.S. Allievo di Fidel è stato Hugo Chavez, ultimo degli idoli del mentecatto fascio-comunista in servizio permanente (anche se fa il vignettista). Non a caso quella di Chavez è stata definita la”Roboluciòn”. L’allievo ha imparato dal maestro l’arte dell’arricchirsi alle spalle dei poveri!

A MARGINE… SULLA LIBERTA’ DEI COMUNISTI

Il nuovo sito lanciato oggi dalla blogger e dissidente cubana Yoani Sanchez è stato bloccato pochi minuti dopo il suo lancio. Lo riferiscono utenti cubani, secondo cui nel digitare l’indirizzo www.14ymedio.com si apre un’altra pagina, www.yoanislandia.com, che denuncia l’attività anti-castriste della Sanchez..
Lo stesso indirizzo ’14ymedio.com’ – bloccato all’interno del territorio cubano, su ordine del governo locale – è tuttavia regolarmente accessibile dall’estero.
Il sito – che si propone come un giornale digitale, con reportage e notizie – è stato ideato dalla blogger cubana Yoani Sanchez, diventata famosa nel mondo grazie al blog ‘Generazione Y’.

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Showing 5 comments
  • Sigismondo di Treviri
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    E’ brutto dirlo, ma la natura a volte è feroce. Uno potrebbe essere povero e intelligente. Invece la maggior parte dei poveri è anche stupida.

    • leonardofaccoeditore
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      Colpa dell’invidia che hanno instillato nella loro mente.

    • Marianna
      Rispondi

      Questi tiranni puntano sull’ ignoranza e la povertà per sottomettere il popolo, le persone con criterio proprio sono perseguitate, arrestate, torturate, uccise o costrete all’ esilio.

  • Pedante
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    @ S.d.T.:
    http://identità.com/blog/2013/05/06/italia-vs-congo-quoziente-intellettivo/
    Sono le medie a contare nelle ricchezze delle nazioni, non i singoli. Ma non credo che il popolo cubano si illuda ingenuamente della bontà del socialismo, né credo che la propaganda interna sia molto efficace, credo invece che è il terrore che mantiene lo status quo.

  • Marco
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    TITOLO MERAVIGLIOSO!

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