In Anti & Politica

votareDI REDAZIONE

RIPORTIAMO, DI SEGUITO, LA PRESA DI POSIZIONE DI DUE MOVIMENTI SENZA DUBBIO LIBERALI, CHE HANNO SCELTO DI NON INDICARE ALCUNA SCELTA PER IL VOTO DI DOMANI (per chi pensa ancora che in Italia votare serva a qualcosa…). Red.

LIBERA EUROPA

Due mesi fa, LIBERA EUROPA ha lanciato un pledge per i candidati alle elezioni europee 2014. Proponevamo 10 proposte politiche su questioni istituzionali, fiscali e monetarie, ispirate ai princìpi della libertà e del mercato. Si trattava di proposte ispirate ad una visione dell’Europa liberale, orizzontale e plurale, euroscettica alla maniera anglosassone.

In questi due mesi abbiamo fatto tutti i possibili sforzi per pubblicizzare il nostro pledge ed abbiamo avviato una serie di contatti esplorativi con diversi candidati. Abbiamo tuttavia riscontrato, con dispiacere, che non esistevano le condizioni per la firma di nessun candidato, tanto lontana dalla nostra era la proposta e la cultura politica di tutti i partiti in campo.

Anche in Italia si verifica la condizione che Daniel Hannan (ECR-UK) ha così bene sintetizzato nell’articolo “La prima cosa che farei se fossi il prossimo commissario europeo in quota per la Gran Bretagna”: “Dal momento che la mia nomina deve essere approvata dai deputati, molti dei quali guadagnano più dei loro rispettivi primi ministri, e dato che io sto proponendo di renderli disoccupati, sarà molto difficile fare passare la mia nomina”.

In sintesi il nostro approccio “tenere il mercato comune e buttare tutto il resto” è alternativo alla mentalità della classe politica italiana che, dagli scranni che l’Unione Europea mette a disposizione, ha nuove opportunità di intermediare denaro pubblico e sussidi. Solo una offerta politica qualitativamente diversa da tutte quelle che in questo momento sono proposte agli italiani potrà essere in grado di dare risposte alla crisi del nostro paese e al fallimento dell’Unione Europea.

Nella campagna elettorale di queste elezioni europee, purtroppo, il dibattito politico è tra chi fa professione di europeismo spinto e chi è portatore di un antieuropeismo farlocco, che si propone di battere i pugni sul tavolo per ottenere in definitiva dall’Unione Europea ancora più Stato ed ancora più intermediazione politica.

In questo tipo di dibattito Libera Europa non può e non vuole starci e quindi preferisce non dare nessuna indicazione di voto ufficiale ai propri aderenti e simpatizzanti. Lasciamo alla sensibilità di ciascuno valutare quale possa essere la scelta migliore di riduzione del danno.

Dal giorno successivo alle elezioni Libera Europa lavorerà con tutti coloro che condividono questa visione affinché tale offerta politica si concretizzi per il futuro.

TEA PARTY ITALIA

Il Tea Party Italia, come qualcuno ha detto una volta, è un piccolo vascello di pirati in un mare pieno di grosse navi armate fino ai denti, squali e onde anomale. Quattro anni di questa straordinaria avventura umana e politica ci hanno insegnato molto, in particolar modo a non perorare cause perse solo perché “di moda” in quel momento, nè di farci inglobare in grossi contenitori luccicanti fuori e moribondi dentro.

La nostra strategia ha avuto i suoi risultati: dopo quattro anni il Tea Party Italia è l’unico movimento ancora autenticamente grassroots in Italia, sano e credibile. L’unico movimento genuino, vivo e giovane presente nell’area liberale e conservatrice.

Questo patrimonio è un forziere prezioso che, noi corsari, non baratteremo facilmente. E’ per questo che nelle elezioni del 25 maggio il Tea Party Italia non vi darà alcuna indicazione di voto, al contrario di quello che facemmo alle ultime politiche, dove vi consigliammo una lista di persone (non partiti) firmatari del nostro pledge contro le tasse. In molti (candidati e attivisti) ci hanno chiesto che ne fosse del pledge 2014. Il pledge 2014 non è stato redatto perché ci saremmo trovati in serio imbarazzo a stilare una lista di candidati a cui proporlo che non andasse oltre le dita di una mano.

Oltre la propaganda becera e ignorante dei no-euro e oltre l’Europa ancora più socialista sognata da tutti gli altri il Tea Party continuerà nella sua opera culturale di semina che un giorno, ne siamo certi, vedrà i suo frutti in una generazione nuova. Una generazione che avrà visto sotto i propri occhi il fallimento dello statalismo come i ragazzi della Germania Est videro il fallimento del comunismo.

Ci rivedremo in pista dopo queste elezioni, per continuare ad abbattere muri e per ricostruire insieme l’area liberal-conservatrice del futuro dell’Italia. Un futuro che, oggi più di ieri, continua ad appartenerci.

MOVIMENTO LIBERTARIO

NON VOTARE, EVADI!

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Mostrati 2 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Inauguro oggi la mia stagione del non voto.
    In famiglia, idem.
    Attuo provvedimenti individuali per la mia sopravvivenza.

  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    Chi ci conosce ha orecchie per intendere, :-D

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