In Anti & Politica, Economia

vongoledi MARCO PADOVELLI

L’Unione europea è nota per regole micragnose tipo il rispetto delle lunghezze dei cetrioli, piuttosto che la curvatura delle banane. Una dimostrazione di come l’idiozia burocratica pervada ogni centro di potere e legislazione.

Ieri, a Venezia, sono “scesi in acqua” a protestare i pescatori di vongole tutti. Il motivo?  “Per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della categoria, in particolare il fatto che con l’introduzione del regolamento europeo sulla pesca, redatto nel 2010 e molto più restrittivo sulle modalità di pesca, si troveranno a subire sanzioni pesanti – sull’ordine dei 4 mila euro – per ogni infrazione, molte delle quali hanno anche carattere penale”. Infrazioni di che tipo? In merito ad una norma sulla taglia minima della vongola: “Una sola vongola sottomisura, raccolta per sbaglio, porta dritto a un processo penale, senza alcuna tolleranza”.

600 pescatori da tutti i compartimenti del Nord Adriatico (Chioggia, Marano, Ravenna, Rimini e molti altri), con un centinaio di barche attraccate alle Zattere, sperano ora di poter parlare con le autorità varie per poter cancellare questa regola imbelle. Una delle tante norme demenziali partorite a Bruxelles e dintorni. 

Trovare un accordo? Chiedere pietà, come al solito? Quando una legge è stupida c’è un solo modo per contestarla: violarla volontariamente, non obbedire, non adempiere!

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Showing 6 comments
  • Albert Nextein
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    Io chiederei a questi pescatori per quali partiti abbiano votato in passato.
    Se va loro ben l’unione europea.

    Per quanto mi riguarda si possono arrangiare.
    O anche andare tutti affanculo.
    In fondo raccolgono per quanto hanno seminato e votato.

    Quale ulteriore possibilità potrebbero telefonare ad una persona seria e per bene , un combattente per la libertà, come Fidenato, per chiedergli un parere ed eventualmente un consiglio.
    Ma temo proprio che costoro non sappiano neppure chi sia.
    Ignoranti e coglioni.

  • Mario
    Rispondi

    Concordo con Albert, che questi pescatori si fottano, è quel che si meritano.

  • TONI
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    VOGLIAMO UNA NORMA SULLE PAGHE DEI PARLAMENTARI

  • Gran Pollo
    Rispondi

    @Albert e Mario: cosa c’entra il voto? perché se i pescatori avessero votato qualcun altro oppure non avessero votato proprio le cose sarebbero andate diversamente?

    Le direttive europee non le fanno i votati: le direttive le fa la commissione (composta da NON eletti) e il parlamento (unico organo composto da persone mandate lì coi voti) può solo dire SI o NO. Se dice NO la commissione cambia due articoli e fa rivotare il parlamento; se dice SI sarà SI per sempre.

    Guarda invece a chi fanno comodo leggi così…

  • Fabio
    Rispondi

    Già la hanno. Per questo esiste la casta, coi suoi stipendi privilegio ed annessi inimmaginabili.

    è un comune errore quello di pensare che ‘il sistema non funziona’ e quindi che ‘ci vuole una legge che…’: in realtà il sistema funziona benissimo perché è proprio questo il modo in cui DEVE funzionare, è proprio studiato predisposto e pianificato così. Ogni singolo ingranaggio, meccanismo, funzione, direzione, divisione di sua natura si muove per far vivere al meglio il Parassita tutto, mantenerne l’umus vitale ed accrescerne struttura e caratteristiche.

  • hilda
    Rispondi

    Ma che siete diventati leghisti???

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