In Anti & Politica, Economia

italianiDI PAOLO CARDENA’

I dati economici che stanno giungendo sono di una gravità inaudita. Esistono condizioni esterne davvero irripetibili (euro debole, petrolio, tassi a zero, liquidità in abbondanza), eppure l’italia non riesce ad agganciare qualcosa che possa somigliare a qualche forma di ripresa, ancorché debole. E queste condizioni di favore non saranno eterne…

Di questo passo l’italia risulterà persa molto prima di quanto si possa immaginare.
Lasciate perdere l’uscita dall’euro: l’italia non ha una classe politica adeguata per formare un consenso politico sufficientemente ampio per scegliere unilateralmente di abbandonare l’euro, ammesso che questo possa essere sufficiente per risalire il precipizio che sta percorrendo speditamente l’italia. Guardate la Grecia, ad esempio. Sono morti e sepolti, eppure stanno ancora lì a parlare del nulla, come se dovessero scegliere la tonalità del de profundis, pur sapendo che sono morti e che dunque è un fattore quasi irrilevante. Quindi, eventualmente, semmai l’italia dovesse abbandonare la moneta unica, di certo avverrà per via riflessa, magari come conseguenza dell’uscita dall’euro da parte di qualche altro paese, che potrebbe determinarne la dissoluzione. E i tempi sono assai imprevedibili.

Quindi, in un quadro del genere, cosa fare?
A mio avviso esistono tre o quattro cose che dovrebbero essere fatte e che hanno carattere di massima urgenza.

1) Riforma fiscale degna di un paese civile, in cui vengano elevati a rango costituzionale i principi espressi nello STATUTO DEI CONTRIBUENTI.

2) Quindi, condono fiscale dei crediti vantati da Equitalia, eccettuati quelli derivanti da fenomeni evasivi conclamati compiuti da soggetti recidivi. In questo modo verrebbero riabilitati i soggetti inadempienti (e quindi non evasori) nei confronti del fisco, altrimenti costretti a vivere in condizioni di clandestinità fiscale, con effetti devastanti sia sul piano sociale che economico.

3) Esdebitazione di tutti quei soggetti risultati insolventi per effetto della crisi e quindi rafforzamento del capitale del sistema bancario italiano.

4) Creazione di veicoli finanziari per favorire la capitalizzazione delle piccole e medi imprese.

Questo è l’ABC di ciò che dovrebbe essere fatto alla velocità della luce. Se, in mezzo a questo disastro che non ha precedenti nell’Italia in tempo di pace, si stanno scannando per la riforma elettorale, trascurando o peggio dimenticando le cose urgenti da fare, che sono quelle che ho appena elencato, è perché sono dei CIALTRONI SISTEMICI.

Quindi, non aspettatevi che possano salvarvi dal destino che attende l’italia.
La salvezza è personale. Triste dirlo, ma è proprio così.

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Commenti
  • eridanio
    Rispondi

    io “da piccolo Hitler” dichiarerei inesistenti tutti i rapporti di lavoro dipendente TUTTI.
    Perchè? Perchè atti posti in essere sotto coazione legale.
    Ogni datore di lavoro privato può riassumere chi gli pare contrattando su basi contrattuali soggettive e volontarie.
    Per quanto riguarda il pubblico impiego nessuna riassunzione a tempo indeterminato e nessuna retribuzione superiore a 3000 euro netti/mese per le figure apicali.
    Abolirei le imposte dirette (irpef-ires con aggiunta dell’irap che è un ibrido) ed ogni onere dichiarativo contabile e pubblicistico.(scompare l’evasione)
    Manterrei temporaneamente e sbuffando per ragioni di mera gradualità e vincoli europei l’Iva e le Accise. Mi servirebbero come difesa dal ricatto euostronzo.
    Nazionalizzerei tutti gli attivi patrimoniali bancari sbloccando solo quelli relativi ai mezzi propri. Tutti gli attivi bancari non coperti al 100% con moneta li farei confluire in un fondo che abbondantemente potrebbe garantire l’azzeramento il debito pubblico e dare copertura a praticamente tutte le passività fuori bilancio di origine previdenziale.(proposta huerta).
    Abolizione totale ed incondizionata del valore legale del titolo di studio.
    Abolizione del ministero della ricerca dell’università, dell’istruzione, delle politiche agricole e della salute (che arroganza …salute), del commercio, dell’industria, turismo, spettacolo, cultura con abolizione delle Camere di commercio e di tutti gli enti ed agenzie. Nessuna riassunzione di personale, ma invito a riorganizzarsi come cooperative volontarie e private per fornire gli stessi servizi che non mancherebbero di essere richiesti.
    Il contante sarebbe libero, sacro ed i rapporti bancari soggetti a segreto professionale.
    Liberalizzerei tutte le droghe TUTTE. 20 centesimi a dose in farmacia.
    Libererei le prostitute dalla vergogna se solo lo desiderassero, non ostacolando l’esercizio della professione dignitosamente prestata nel rispetto dell’altrui sensibilità.
    Il bilancio dimagrirà ad una frazione dell’attuale e non potrà assumere impegni superiori alle entrate al netto dei piani di smaltimento del debito ed in caso di sforo si ripartisce solo quel che c’è tirando la cinghia l’anno successivo.
    Opere pubbliche?? What’s opere pubbliche?
    Invertirei la rilevanza “costituzionale” solo per intenderci dei soggetti: lo stato dipenderebbe dalle regioni che a loro volte dipenderebbero dai comuni………………… anche i preti potranno sposarsi ..ma solo ad una certa età…..

    Poi ti svegli e cominci a nuotare nella merda
    e capisci che salvarsi è proprio una questione personale glu glu glu

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