In Anti & Politica, Economia

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Ci sono due giocatori, uno è Google (oppure Facebook, fate voi), l’altro è il fisco.

Il primo giocatore conosce i vostri gusti, che tipo di scarpe vi piacciono, che siti visitate, persino quali sono le vostre preferenze sessuali se visitate i siti porno, poi sa se preferite il mare o la montagna, quale fascia di hotel vi potete permettere, se vi piace di più la cucina tradizionale o quella sushi. Con queste informazioni vi disegna la pubblicità su misura e voi la vedete sulmonitor.

Il secondo giocatore sa quanto guadagnate, che cosa vi comprate e quanto avete speso, quanti soldi avete in banca, che malattie avete, dove siete andati per Pasqua (se avete il telepass), quanto avete ereditato, se avete fatto la revisione biennale dell’auto, se avete fatto il controllo della caldaia e del condizionatore, se avete regalato una somma di denaro a vostro figlio che si è laureato (e lui dovrà dirglielo se interrogato). Con queste informazioni vi tassa, vi multa, vi manda delle lettere di minaccia e, in caso di bisogno, vi blocca il conto e vi prende quello che gli serve.

Ora, che Rodotà, la Boldrini, Grillo e altri cialtroni e parassiti della stessa specie mi vengano ancora a rompere le scatole col diritto alla privacy che non può venir violata per fare volgare business.

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Showing 4 comments
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Io diffido di entrambi.
    Con una distinzione basilare, però.
    Il secondo è un’organizzazione criminale.
    Il primo, per ora, non mi pare.

  • gastone
    Rispondi

    il primo è una organizzazione commerciale ()
    fatta dal secondo.

  • saldisaldi
    Rispondi

    @gastone:

    OK !

  • fabrizio
    Rispondi

    ….poi c’è il terzo giocatore,quello che gioca fuori dal matrix e che tiene lontano quelli che aggrediscono il libero esercizio.

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