In Anti & Politica, Economia

MARXDI MATTEO CORSINI

“Nella prima settimana di governo laburista, riprenderemo diretto controllo del meccanismo economico decisionale, togliendo alla Banca d’Inghilterra il potere d’agire sui tassi d’interesse e, analogamente, costringeremo le banche nazionalizzate a concedere credito”. (J. McDonnel)

Dopo la svolta a sinistra del partito laburista inglese, è stato formato un nuovo governo ombra, del quale John McDonnell è cancelliere dello Scacchiere (l’equivalente inglese del ministro del Tesoro). La dichiarazione che ho riportato, risalente qualche anno fa, chiarisce quali sarebbero le intenzioni McDonnell qualora, un domani, si trovasse davvero a governare. Non so se passerebbe dalle parole ai fatti, ma limitiamoci alle parole.

Quella di togliere alla Banca d’Inghilterra il potere di agire sui tassi di interesse (e toglierle anche ogni altro potere monetario) sarebbe un’idea condivisibile, a patto di non sostituire la banca centrale con il ministero del Tesoro, bensì di togliere di mezzo lo Stato dalla moneta.

McDonnell, al contrario, vorrebbe togliere potere alla BoE per gestire la sterlina direttamente dal Tesoro, con quali effetti non serve essere un genio per capirlo. Per di più forzerebbe le banche nazionalizzate a concedere credito, evidentemente a chi pare al governo.

In pratica, socialismo allo stato puro. Poi c’è chi si preoccupa per la Brexit…

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  • Alessandro Colla
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    Purtroppo, leggendo un articolo di Rothbard che non mi era mai capitato sotto mano prima, anche Milton Friedman voleva togliere i poteri alla Banca Federale per passarli però all’esecutivo o tutt’al più al Congresso e al Senato. Si definiva, o lo defonivano, liberista ma ha contribuito ad alimentare la confusione intorno a questo termine. E il suo mentore italiano, Antonio Martino, rischia di alimentarla sul termine “liberale”. Anche se preceduto dall’avverbio “semplicemente”.

  • Pedante
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    https://mises.org/library/milton-friedman-unraveled-0

    Friedman era tutto meno che un libertario.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Va detto, per onestà, che era antiproibizionista e che in questo campo ha sfidato i teologismi presenti nel partito repubblicano. Questo non basta, giustamente, per poterlo definire libertario.

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