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elogio_fiscaleDI MAURO GARGAGLIONE

Negli USA l’evasione fiscale è ancora un reato con una robusta riprovazione sociale. E’ il retaggio di quando le tasse erano considerate il contributo che ogni cittadino forniva per pagare servizi utili per sè e per la sua comunità, servizi che avrebbe dovuto comunque realizzare anche se avesse vissuto isolato oppure che, se svolti personalmente, gli avrebbero sottratto troppe risorse che avrebbe dovuto distogliere dalla sua attività lavorativa principale. Purtroppo anche negli USA non è più così.

Le tasse non servono più principalmente a pagare servizi che beneficiano il contribuente, bensì ad alimentare la macchina pubblica che serve se’ stessa, le persone che ne sono al governo e quelle che da essa traggono il reddito per vivere.

Tra i compiti autoreferenziali della macchina pubblica in cima alla lista ci mettiamo anche le spese mostruose per il mantenimento e il rinnovamento continuo della macchina bellica più potente e costosa del pianeta. Del giusto e onesto modo di intendere le tasse è rimasto solo il ricordo e la pesantezza delle condanne che il leviatano infligge a coloro che non si adeguano ad alimentarlo come viene loro imposto.

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Lasciate perdere la storia di Al Capone che viene portata ad esempio dell’onestà contributiva del cittadino americano medio, roba che poteva avere un senso negli anni ’20. Oggi non è più così.

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  • Evaristo
    Rispondi

    Per non parlare della paranoia fiscale che ha generato quell’immondo protocollo FATCA, che gli Usa del diversamente colorato Obama hanno imposto ad ogni banca del pianeta, minacciando che i non conformi sarebbero stati buttati fuori del sistema bancario statunitense.
    Ovviamente la burokràzia italiota non ha avuto alcuna difficoltà a recepire
    una simile norma liberticida, aderendovi anzi entusiasticamente.
    E quando in banca vi faranno firmare altri stupidi fogli in più in cui dichiarate: di non essere cittadini americani, di non operare per conto di cittadini americani e di non avere la green card, e… bla bla bla, (ma se ogni stato della terra volesse fare la stessa cosa degli Usa?…) sapete chi ringraziare.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Inizialmente allo stato gli si è concesso un dito.
    Poi si è preso tutto il braccio .
    E’ la solita storia.
    I soldi degli altri fanno gola, e per appropriarsene ogni scusa diventa valida e morale se alla base di questo furto c’è il crisma della “democrazia”.

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