In Anti & Politica, Economia

europaDI PAOLO BARDICCHIA

Settantasette anni fa, in quell’Europa che si autonominava civile, uomini crudeli imposero marchi sopra altri uomini.

Stelle gialle, triangoli rosa o viola, cerchi verdi.

Volevano che si sapesse che erano uomini superiori a quegli altri.

Oggi, una manica di vigliacchi europei ha imposto marchi sopra qualche pompelmo, incapaci perfino del coraggio di confrontarsi tra uomini.

Non troverete marchi sulle pompe di benzina fatta col petrolio dell’Iran dalle mille condanne a morte o dell’Arabia Saudita che condanna alla decapitazione per reati d’opinione, no.

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Non troverete marchi sui fagiolini dell’Egitto che incarcera 54 giornalisti negli ultimi 12 mesi.

Nemmeno sul caviale da quella Russia dove gli oppositori politici soffrono di morte violenta e precoce.

Non sul caffè da Sudan o Yemen, dove le donne vengono vendute come animali e i cristiani vengono massacrati.

No, li troverete sui prodotti fatti lì dove qualche palazzina sorge, su terreni acquistati prima, difesi a lungo, ceduti poi in cambio di una pace e una sicurezza mai arrivate.

Europei, guardiamoci nello specchio, oggi siamo tutti la caricatura di Himmler e Goebbels.

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Showing 8 comments
  • Albert Nextein
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    I governi europei saranno come Goebbels, non certo io.
    Io acquisto i pompelmi che trovo sul mercato e scelgo in base a gradimento e prezzo.
    Per la benzina non vado all’Eni, perché è una società in pratica statale.
    Sono libero di discriminare in ogni modo.
    Ad esempio, io non acquisto auto fiat, neppure usate, per onorare le porcherie che agnelli l’avvocato combinò con governo e sindacati permettendo l’introduzione del punto unico di contingenza nello stipendio che fu una delle cause di inflazione a due cifre a fine 70 e 80, solo per salvare una fiat decotta.
    Una cosa è discriminare, in base a parametri i più diversi.
    Un’altra è la propaganda.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Giusta la precisazione sulla differenza tra cittadini e governi. I nuovi Goebbels europei avranno già chiesto a qualche sceneggiatore una risposta pronta. Potrebbero dire che su petrolio e caffè loro il marchio lo volevano ma siccome sono prodotti liquidi non si riesce a marchiarli. Il caviale se lo si marchia si spiaccica e i fagiolini pure. Quindi marchiamo i pompelmi e sorvoliamo sul fatto che a ogni concessione israeliana gli avversari rispondano con il fuoco. Dalla chiesa del silenzio all’Europa dell’assenzio, prodotto giornalistico con il quale hanno addormentato le coscienze.

  • myself
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    “Peace, commerce, and honest friendship with all nations…entangling alliances with none”
    Thomas Jefferson

  • deborah
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    L’Europa rincorre se stessa all’indietro. L’Europa che dovrebbe essere democratica e civile come reazione al suo passato non riesce a liberarsi dalla sua eterna ossessione: l’ebreo.
    Oggi l’ebreo e’ Israele e forse la rabbia di alcuni e’ non poter riaprire Auschwitz.
    Ci marchiano, ci accoltellano, ci boicottano ma noi non smetteremo mai di amare la vita e di onorarla in Israele, paese che amiamo, e nel mondo di cui siamo cittadini. Vorremmo solo essere lasciati in pace.

    • Pedante
      Rispondi

      Agli israeliani è permesso un etnostato, ai popoli europei, no. Questo doppiopesismo penetra tutto il mondo occidentale in tutti i più importanti nodi di potere.

  • deborah
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    Complimenti per il beissimo articolo!

  • Giulio
    Rispondi

    Ho letto che in alcune aziende israeliane i cui prodotti verranno marchiati, ci lavorino anche palestinesi, che perderanno il posto di lavoro se i consumatori europei non compreranno più i loro prodotti per motivi ideologici.

  • Pedante
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    Una riflessione sull’ormai notoria stella gialla: ebbe origine in Inghilterra nel 13º secolo non come misura repressiva ma di sicurezza e tutela, gli ebrei essendo un gruppo utile al re grazie al loro tradizionale ruolo di esattori di tasse e di banchieri, ma temuto od odiato dal popolo, oggetto dell’esproprio. In questo rapporto simbiotico, il re poteva servirsi degli ebrei come scudo contro la rabbia popolare, ma gli ebrei a loro volta godevano di un tenore di vita più altro rispetto al resto della popolazione e della protezione speciale della Corona. Lo stesso rapporto simbiotico si riscontra nella storia dei paesi musulamani.

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