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© Roberto Monaldo / LaPresse 18-01-2010 Roma Interni Attivitˆ operativa della Polizia Municipale Nella foto Autovelox © Roberto Monaldo / LaPresse 18-01-2010 Rome Operational activities of the Municipal Police

DI MAURO GARGAGLIONE

Angry, upset, disappointed, in inglese vuol dire arrabbiato, furibondo, deluso. Ecco come mi sento (ma in larga parte è colpa mia) nel vedere come si manda in vacca l’ennesimo nobile progetto per arrivare (o almeno provarci) a un luogo amministrato su basi di indipendenza dal potere centrale, dove i cittadini sono i datori di lavoro degli amministratori e costoro non hanno articoli “18” a proteggerli. Ti pago, non performi, ti do un calcio in culo!

Invece niente. E spiego perchè questo è un sogno irrealistico. Evidentemente un politico (e qualunque individuo si presenti a chiedere consenso lo è, anche se non fa parte di alcun partito) ha delle pulsioni a esternare l’elogio della coercizione e della violenza che non riesce a dominare, proprio non gliela fa. La più alta percentuale di incassi da parte delle amministrazioni locali è rappresentata dagli introiti delle contravvenzioni. Non lo dico io, cercate su Google e ne avrete palese conferma da svariate fonti.

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Due erano tra i più riconosciuti e odiati (perchè riconosciuti) balzelli dagli individui, il canone RAI (di cui il furbo mascalzone di Rignano ha provveduto a nascondere l’atto del pagamento mettendolo automaticamente in bolletta) e il famigerato Autovelox, associato alle imboscate di pattuglie armate e a limiti di velocità che non sono certo da dementi, bensì da banditi. E’ così vero che, appunto, l’utilizzo di questa schifezza è assurto a simbolo dei moderni ladri di passo ed è diventato manna per i Comuni.

E che ti fa l’uomo nuovo dell’indipendentismo e liberalismo padan brianzolo, coautore di questo nobile progetto per una nuova comunità amministrata sulle basi di cui sopra? Comincia a inanellare una serie di esternazioni ad elogiare l’Autovelox di cui un luogo civile non può e non deve fare a meno, e chi storce il muso è un incivile che sta dalla parte dei pazzi tatuati coi capelli a cresta che vanno a 120 allora in centro con l’automobilina tamarra e truccata!

“10-100-1.000 autovelox, votatemi che spezzeremo le reni ai disgraziati!” . E niente, non gliela fanno. Una regione nel baratro e l’enfasi dove la mettono? Sulle benedette multe che bisogna obbligare i cittadini a pagare. Magari è così che si raccattano abbastanza voti per andare al governo. Ma non il mio.

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  • Alberto Gregorio
    Rispondi

    E nemmeno il mio.
    E’ il solito vecchio trucco ti offrono + sicurezza (teorica) e ti tolgono un altro pezzetto di Libertà.

  • Stefano Nobile
    Rispondi

    è un modo per aumentare le tasse senza che questo incida sulla pressione fiuscale ufficiale.
    Stringiamo i denti, targhiamoci esteri, e mandiamoli a fare in culo.
    Non manca poi tanto

  • spago
    Rispondi

    finora sono sempre riuscito a farmi annullare qualsiasi multa di velocità… anche se ho dovuto perdere tempo per i ricorsi.. sono talmente incapaci che non riescono a rispettare le loro stesse leggi, per cui una volta era sbagliata la foto, una volta era scaduto il periodo entro cui doveva arrivare la multa, un’altra volta ancora in realtà non c’era niente, ma ho inventato un ricorso e poichè non hanno mai risposto è passato lo stesso.. : )

    • Mauro Gargaglione
      Rispondi

      Consci di questo fatto, hanno alzato i costi da sostenere per fare ricorso, una specie di franchigia a carico del perseguitato. L’amministrazione pubblica deve sempre estrarre qualcosa dalle tasche del suddito.

      Il fatto che lei abbia vinto tutti i ricorsi che ha presentato è una dimostrazione drammatica del regime dittatoriale a cui siamo sottomessi, perchè indica che siamo accusabili di essere trasgressori in modo assolutamente arbitrario. Paghiamo anche quando abbiamo ragione.

      Essere abili ad opporsi è utilissimo ma personalmente non mi conforta affatto.

    • Vincenzo
      Rispondi

      L’amministrazione pubblica vince anche quando perde. Andrebbero personalizzate le responsabilità. Chi ha comminato una multa palesemente ingiusta dovrebbe pagare di tasca propria.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Mi ricordo un fumetto di qualche decennio fa. Per avere il rimborso di un dollaro si chiedeva di presentare un’istanza su carta bollata da due dollari. Il prezzo della carta bollata non era soggetto a rimborso.

  • Vincenzo
    Rispondi

    Se la priorità fosse aumentare la sicurezza stradale, non dovrebbero dare solo multe, ma impedire agli imbecilli di guidare anche solo un triciclo.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Si può anche impedire agli imbecilli di guidare. Ma poi, per coerenza, gli si dovrebbero impedire tante altre cose. Per esempio di amministrare. Poi di gestire un’attività. E soprattutto di affermare che Keynes sia stato un economista, Kelsen un giurista ed Hegel un filosofo. Un triciclo ad alta velocità può uccidere una persona. L’insegnamento delle nostre scuole provoca a distanza sterminii di massa. Anche se sembra meno evidente.

    • christian
      Rispondi

      … di andare a votare, di affermare che lo stato sia una buona cosa, che pagare le tasse sia un dovere, ma sopratutto di decidere chi debba essere considerato un imbecille o meno.

      • Vincenzo
        Rispondi

        Non lo si decide. E’ l’imbecille che dimostra di esserlo con comportamenti irresponsabili. L’importante è prenderne atto.

    • Vincenzo
      Rispondi

      Quindi? Può andare benissimo ammazzare la gente per strada, perché muore meno gente per strada che a scuola, soprattutto pubblica. A me sembra che molti di quelli che scrivono qui non siano libertari. Non amano avere regole, ma poter fare come più gli aggrada. Evidentemente sono sicuri di poter essere sempre dalla parte giusta, nell’auto che rimane intatta e non a piedi mentre stanno attraversando una strada. Auguri! Poi vi fate le discussioni sulle elezioni e dite non vi eleggerebbero perché voi siete onesti e gli altri no, che gli altri sono illusi e voi no.

  • London79
    Rispondi

    Ma sì certo, niente autovelox, niente multe, a morte i vigili e pure gli ausiliari, questa si che è libertà! parcheggiamo in seconda fila, andiamo a 100 km/h nelle strade del centro, non paghiamo il biglietto sui mezzi pubblici (a morte anche i controllori, of course!), gettiamo le cartacce per terra e i mozziconi di sigaretta direttamente dal finestrino, non rispettiamo le regole del vivere civile manco morti, evadiamo le tasse ogni volta che possiamo e poi blateriamo di come lo Stato sia inefficiente… mai che a nessuno venga in mente che il problema in Italia non è solo chi amministra, ma anche (certi) amministrati. Nei Paesi civili nessuno si sogna di mettere in discussione il principio che bisogna multare chi mette in atto certi comportamenti incivili, solo da noi…

    • Evaristo
      Rispondi

      Ma che c’entrano i paesi civili? Noi dobbiamo confrontarci con paesi tipo il Marocco dove c’è una satrapia al potere, ma le multe le risolvi con pochi dirham.
      Nei paesi civili per una minima discrepanza nella nota spese di un deputato ci sono dimissioni e biasimo collettivo e i vari capi di stato non vivono come nababbi (Re Sergio a noi costa più della Regina Elisabetta ai britannici).
      *
      Chissa poi perchè di notte – quando le strade sono sgombre – le multe salgono invece di scendere, che genialata!
      E fare una multa da 224 euro perchè si va a 72 km/h in città alle 3 di notte quando non c’è un cane in giro è da criminali estorsori oltre che da mentecatti, altro che prevenzione.

      • Vincenzo
        Rispondi

        C’è gente che muore di notte, perché “c’è rosso, ma chi vuoi che passi a quest’ora? Ah! Ah! Ah” Boom!”.
        Se stai in giro tu alle tre di notte, ci possono essere anche gli altri.

        • Evaristo
          Rispondi

          Esempio davvero calzante:
          – non si parla di semafori rossi;
          – l’autovelox non si occupa di semafori rossi;
          – di notte in genere i semafori lampeggiano sempre gialli.

          • Vincenzo

            Anche senza che si tratti di autovelox o se il semaforo è giallo lampeggiante, il principio del ragionamento è analogo “chi vuoi che ci sia a quest’ora?”

        • Spago
          Rispondi

          …C’è gente che muore di notte, perché “c’è rosso, ma chi vuoi che passi a quest’ora? Ah! Ah! Ah” Boom!”. Se stai in giro tu alle tre di notte, ci possono essere anche gli altri…

          Non c’è bisogno di un limite di velocità e di un autovelox. L’incentivo a non fare “boom!” ammazzando qualcuno e/o sè stessi non viene certo dall’autovelox ne scompare se lo togli. In genere le multe non sono il motivo principale per cui la gente evita di uccidere o suicidarsi.

          I libertari non sostengono che dovresti essere libro di schiantarti in giro, se fai male a qualcuno o anche solo danneggi delle proprietà violi il principio di non aggressione e dunque verrai punito. Ma finché non aggredisci alcuna persona o proprietà a tua volta non devi essere aggredito. Il libertarismo è questo: ti piaccia o meno è libertario chi rifiuta l’aggressione.

          Come vedi non c’è alcuna assenza di regole. Anzi ci sono regole molto chiare e definite. Alla luce di esse.. Andare alla velocità X non implica aggredire nessuno. Prendere a qualcuno X euro contro la sua volontà invece sì. Se poi a te dei diritti di proprietà individuali fregacazzi va bene, non importa. Hai miliardi di compagni a questo mondo. Ma non fare voli pindarici sul libertarismo. Chi scrive su questo sito e chi lo segue sa bene cosa è e cosa non è, e vede immediatamente quando certe critiche vengono da chi non ha la più pallida idea di cosa stia parlando. Prima di dire a qualcuno se è libertario dovrebbe comprendere cosa è il libertarismo. Se no dovrebbe rendersi conto che parla a vanvera.

    • Vincenzo
      Rispondi

      Non si rendono conto che il liberarismo, interpretato così, è un fallimento annunciato. Più sei libero e più devi darti delle regole e rispettarle ed essere severo con te stesso. Altrimenti, si fa come quelli che confondono il permissivismo con il lassismo.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Io non acquisto un’auto nuova anche per questo.
    Arriva il momento in cui se prendo una multa e non pago mi sequestrano l’auto, ed io gliela lascio volentieri.
    Manca poco davvero, l’auto ha quasi 14 anni.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Come al solito si confonde chi vuole la libertà con chi vuole abolire le sanzioni per chi danneggia o aggredisce gli altri. Nessuno ha scritto che non si debba rispettare la destra. Pascal Salin, autore evidentemente sconosciuto ai London Boys, ha spiegato esaurientemente la disciplina del traffico automobilistico. Il problema non è l’utilizzo dei rilevatori elettronici della velocità ma il fatto che troppi limiti non siano giustificati da ragioni di sicurezza ma dalla volontà di incassare fraudolentemente. Nessuno sostiene che sia giusto parcheggiare in doppia fila o gettare rifiuti per strada. La sciocchezza è pensare che lo stato sia inefficiente perché qualcuno non paga le tasse. Lo stato è inefficiente per sua natura. Più paghiamo e in più siamo a pagare, più aumenta la sua inefficienza. Se tutti smettessero di pagare, l’inefficienza terminerebbe perché sarebbe finito lo stato. Tutto ciò che lo stato compie abusivamente sarebbe immediatamente rimpiazzato da istituzioni spontanee che otterrebbero risultati ottimali, quando non eccellenti. Una società contrattualistica le sanzioni le prevede, in primo luogo per i firmatari del contratto che non intendono onorarlo. Nessuna sanzione, invece, è prevista per lo stato che getta cartamoneta per strada sporcando quest’ultima con il peggiore dei percolati: l’inflazione.

    • Vincenzo
      Rispondi

      . Il problema non è l’utilizzo dei rilevatori elettronici della velocità ma il fatto che troppi limiti non siano giustificati da ragioni di sicurezza ma dalla volontà di incassare fraudolentemente.
      Si può essere d’accordo, A questo punto, sarei favorevole all’abolizione delle multe e all’introduzione di squalifiche. Sosta vietata? Non guidi un giorno. Eccesso di velocità? Fermo un mese. Così la si smetterà di dire che multano per fare cassa.

  • christian
    Rispondi

    Vincenzo
    “Si può essere d’accordo, A questo punto, sarei favorevole all’abolizione delle multe e all’introduzione di squalifiche.”
    Quest’ultima idea è buona, dopo un giorno non vedrai più una pattuglia in giro in quanto non gli fregerebbe più nulla della “sicurezza stradale”. Ma in quale paese vivi? La polizia comunale si apposta sugli svincoli delle strade statali (SS) che si trovano nel loro comune di pertinenza, quando non anche nelle piazzole di sosta. dove non potrebbe stare a meno di una specifica ordinanza del prefetto e con li permesso dell’ente gestore della strada statale (non mi riferisco alle SS che passano dentro i centri abitati ma fuori da essi, quelle a doppia carreggiata, senza semafori e senza intersezioni a raso, strade tipo B extraurbane principali, per chi conosce il codice della strada); generalmente si piazzano sui rettifili, sempre ben nascosti e poco visibili e dove non è mai stato fatto un incidente da quando la strada è stata costruita (e non certo grazie ai loro autovelox) e mi dici che non voglio fare casse. I giudici di pace annullano continuamente le multe di quelli che sanno e fanno ricorso ed in alcuni casi debbono anche risarcirli ma su grandi numeri la maggior parte paga ed il comune incassa (un mio collega negli ultimi sei anni ha vinto tutti i ricorsi, circa 7-8, e si è fatto risarcire per un totale di quasi mille euro, sempre gli stessi due comuni sul tratto percorso per andare al cantiere della stessa SS che di cui stiamo seguendo i lavori di adeguamento, quindi diciamo che qualche cosa ne conosco, altri autovelox fissi piazzati sulla stessa SS da altri comuni sono stati fatti smantellare sempre dietro ordinanza del prefetto, sempre piazzati sui rettifili e sempre dove non ci sono mai incidenti, sempre sulla stessa zona pure in prete a fatto ricorso e vinto, la notizia è finita pure sulla stampa locali, ma i comuni imperterriti continuano a piazzare autovelox, e poi mi dici che non vogliono fare cassa?)
    “Non si rendono conto che il liberarismo, interpretato così, è un fallimento annunciato. Più sei libero e più devi darti delle regole e rispettarle ed essere severo con te stesso. Altrimenti, si fa come quelli che confondono il permissivismo con il lassismo.”
    Allora non lo vuoi proprio capire, il Libertario deve rispettare il NAP, punto e basta. Questo è il Libertario, poi tu può credere in quello che ti pare, ti puoi autotassare, autoregolamentare, credere nel dio che ti pare, credere anche nello stato, ma devi smetterla di decidere cosa debbono fare gli altri. Fintanto che non aggrediscono nessuno quello che ognuno fa non è una cosa che ti deve interessare le altre persona.
    Permissivismo, lassismo, fancazzismo non importa basta che si aggredisce nessuno.
    Sei tu che continui ad interpretare il libertarianismo come qualcosa che non è.
    Per te tutti quelli che passano di notte con il rosso sono tutti libertari? o forse tutti i libertari passano di notte con il rosso?
    “E’ l’imbecille che dimostra di esserlo con comportamenti irresponsabili. L’importante è prenderne atto.”
    Prenderne atto sulla base di quale criterio? c’è forse una scala Mercalli dell’imbecillità in base alla quale ti levano progressivamente le libertà perché non sei in grado di gestirle? (al massimo grado probabilmente ti sbattono su un isola deserta dove non puoi nuocere a nessuno).
    L’importante è che quando si aggredisce o si crea un danno a qualcuno si debba pagare per l’azione compiuta (anche involontaria); che tu sia imbecille o meno poco importa (come se nessuno possa commettere errori, sviste od avere disattenzioni) e sopratutto non è un metro di valutazione attendibile ed oggettivo.
    “Quindi? Può andare benissimo ammazzare la gente per strada, perché muore meno gente per strada che a scuola, soprattutto pubblica.” No ma la maggior parte di quelli che tu chiami imbecilli vengono dalla scuola pubblica, come la maggior parte di quelli che si arrogano li diritto di chiamare imbecilli gli altri. Ragionamento degno dell’epiteto che stai affibbiando agli altri. Quanta gente viene uccisa da anche da persone senza patente o con patente ritirata?
    “A me sembra che molti di quelli che scrivono qui non siano libertari.” Un dichiarato statalista che decide chi è libertario o meno tra quelli che scrivono i questo sito, mi sembra molto logico ma forse dovresti prima capire cos’è il Libertarianismo.
    “Non amano avere regole, ma poter fare come più gli aggrada. Evidentemente sono sicuri di poter essere sempre dalla parte giusta, nell’auto che rimane intatta e non a piedi mentre stanno attraversando una strada.” Come tutti gli statalisti, come uno dichiara che lo stato è un male e che le tasse sono un furto, diventa automaticamente una persona senza regole, presuntuoso e che vuole fare come gli pare i sprezzo anche dell’altrui incolumità. Frasi vecchie ed abusate, aggiorna il repertorio.
    “Auguri! Poi vi fate le discussioni sulle elezioni e dite non vi eleggerebbero perché voi siete onesti e gli altri no, che gli altri sono illusi e voi no.” Perché NOI (libertari, visto che tu, utilizzando il “voi” ti stai mettendo evidentemente dall’altra parte) non costringiamo con la violenza gli altri, quando non stanno aggredendo nessuno, a fare ciò che vogliamo noi mentre VOI (statalisti) si. Per questo VOI non ci votereste mai.

    London79
    Il problema dello stato non è assolutamente di chi amministra ma di chi vota questa gente e li legittima (come probabilmente fai te). Nei Paesi civili nessuno si sogna di compiere atti incivili o di tollerare tali atti da parte di altri e non semplicemente di multare. La multa è, al contrario, un modo per razionalizzare e rendere accettabili tali atti: “basta pagare e posso fare tutte le porcate che voglio”, la multa diviene solo un prezzo per i propri atti incivili, “e se non mi beccano peggio per loro che non sono stati abbastanza bravi”, il compiacimento di evitare la multa può anzi diventare uno stimolo ulteriore per dimostrare la propria superiorità e la propria furbizia. Questo è il concetto che passa, pensando che con multe ed ammende si possa rendere un paese civile.

    • Vincenzo
      Rispondi

      “Si può essere d’accordo, A questo punto, sarei favorevole all’abolizione delle multe e all’introduzione di squalifiche.”
      Quest’ultima idea è buona, dopo un giorno non vedrai più una pattuglia in giro in quanto non gli fregerebbe più nulla della “sicurezza stradale”. Ma in quale paese vivi?
      Se ipotizziamo che il proprietario o gestore della strada abbia una responsabilità oggettiva per eventuali danni derivanti da incidenti, le pattuglie le vedi.

      • christian
        Rispondi

        Legalmente si tratta di responsabilità soggettiva.
        Se si supera il limite di velocità l’ente gestore non ha alcuna responsabilità se dimostra che la strada non è ammalorata e ci sono tutti gli accorgimenti e presidi di sicurezza secondo normativa (es. barriere di sicurezza stradale a norma, distanza da ostacoli puntuali ed altra cosucce che se ti interessa puoi leggere nel codice della strada, nel relativo regolamento, nell’attuale normativa tecnica per le costruzioni del 2008, oltre varie altre norme e linee guida specifiche). Se interessa veramente salvare la vita alla persone si possono usare altri accorgimenti, tipo dossi, rotatorie, canalizzazioni, spartitraffico, delimitatori, a seconda di dove possibile.
        Se un pazzo si schianta a tutta velocità contro un gruppo inerme di persone la responsabilità non è dell’ente gestore (fatto salvo quanto sopra detto), come non è responsabilità del proprietario di un terrazzo se un pazzo di butta dallo stesso sfracellandosi su un povero malcapitato (fintanto che la ringhiera è a norma).

  • Evaristo
    Rispondi

    Ho usato per circa 9 anni un’ Alfa Romeo ereditata da mio fratello deceduto, senza mai volturarla.
    Questa scelta si è rivelata vincente.
    Ho potuto infischiarmene alla grande di tutte le multe elettroniche di autovelox (una dozzina), che tanto arrivavano intestate a un defunto.
    Come ha funzionato.
    Arrivava una RAR, vedevo l’intestazione e dicevo al postino di mettere l’avviso in buca (mai dire che è deceduto) con qualche scusa.
    Dopodichè brindavo a prosecco e me ne fottevo alla grande.
    Dopo un 2-3 mesi potreva arrivare (difficile) un altra RAR verde e facevo come sopra.
    Dopo anche più di un anno arrivava un avviso “bonario” (cioè non RAR, sempre intestato a mio fratello) della società a cui il comune estorsore
    aveva ceduto il credito delle multe non riscosse, che mi avvisava che dovevo TOT=multa+mora+interessi+blablabla e con bollettino allegato per pagare.
    Naturalmente altra strabattuta di palle megagalattica.
    Dopo circa due mesi arrivava la RAR della società estortrice e solita procedura di non ritiro.
    Ho controllato solo una volta al PRA (nel 2005, costo 2,5 euro mi pare) per mio scrupolo che non avessero messo un fermo amministrativo sul veicolo: negativo.
    Ecco come funzionavano dalle mie parti le merdacce parastataliste
    nel periodo 2000-2009.

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