In Anti & Politica, Esteri

trumpdi GIACOMO ZUCCO

Mi rendo conto che i commentatori internazionali stanno trattenendo il fiato, perché non ho ancora esternato a proposito delle elezioni americane. Non voglio tenere tutto il mondo sulle spine, quindi esterno.

1) Lo stato é il problema, non la soluzione, e difficilmente scegliere il frontman di un problema potrá portare a qualche soluzione: invece di pensare al prossimo POTUS, gli americani farebbero meglio ad attrezzarsi per fottere, disintermediare, aggirare, indebolire, sabotare e infine sperabilmente ignorare il problema, cioé lo stato, senza affannarsi per partecipare con trasporto ai suoi concorsi di bellezza interni. Religione e tecnologia sono probabilmente le strade migliori: pregate Dio di distruggere lo stato e sviluppate soluzioni per espandere il mercato nero e la libertá.

2) Anche supponendo che incidere sul problema possa rappresentare una soluzione, o comunque una riduzione del problema, votare é uno dei modi piú irrazionali e superstiziosi di provare a incidere sullo stato. Lo stato é una macchina burocratica che funziona indipendentemente dallo show politico-partitico-elettorale, che ha scopo prevalentemente diversivo, e il voto di una persona ha meno probabilitá di incidere sulla scelta del candidato di quanto una email molto sollecita inviata al candidato vincente abbia chances di modificare le sue politiche (a eccezione forse di elezioni locali con pochi elettori, o del voto espresso dai grandi elettori americani per le presidenziali, e cose simili). Finanziate la NRA per fare lobby, organizzate campagne mediatiche di sputtanamento dei politici avversari, al limite sparate a un Presidente (ma solo nei casi in cui la reazione violenta sia proporzionata e giustificata a livello di diritti di proprietá): sono cose che hanno piú effetto sulla realtà.

3) Anche supponendo, in pieno furore superstizioso, che il voto individuale incida sulla scelta dei frontmen politici, e che la scelta dei frontmen politici incida sul funzionamento della macchina statale, non c’é ragione di votare secondo il criterio del “voto utile” e delle idee di “non dispersione”: se il vostro voto da solo non incide rispetto a quello della folla indistinta (vedi punto 2, infatti é così), allora é inutile che lo esprimiate, se invece incide, allora a maggior ragione esprimetelo quando é difforme da quello della folla indistinta. Votate gli sfigati del Libertarian Party, piuttosto che due principali partiti statalisti (anche se Gary Johnson alle volte mi sembra statalista come Trump e Clinton, solo un po’ piú fissato con le canne e i matrimoni ricchioni: sicuramente nel LP c’era di meglio). Anche supponendo che sia necessario votare uno dei due partiti principali, e quindi ovviamente quello Repubblicano, perché nessuna persona sana di mente vorrebbe mai i Democratici e la Clinton, magari potreste votare contro la scelta iper-statalista del partito: non so se si possa fare il write-in di Cruz o simili (mi sa di no), nel caso fatelo (anche se il suo discorso alla RNC sulla figlia del poliziotto morto era patetico e davvero trash: dovevano fischiarlo per la retorica, non per la mancata sottomissione a Trump, che invece é stata onorevole).

4) Se proprio dovete votare Trump, almeno fatelo per le ragioni giuste: non raccontiamoci cazzate sul fatto che sia contro il big government, per il libero mercato, per le libertá individuali: Trump é l’esatto OPPOSTO, é un crony-capitalist, sussidiato, protezionista, tassaiolo, welfarista, nazionalista, interventista di tendenze liberal. Votate Trump per il suo vero valore: é simpatico, é un fenomeno, fa ridere, fa capire che la politica non é una cosa seria, fa incazzare di brutto i compagni, smitizza e svilisce le istituzioni, trolla come un Maestro. Votatelo per i video stupendi al SNL, per il suo tweet trollone sul discorso di Melania, per il concetto stesso che la first lady possa essere Melania (stupendo), per il fatto che ci fa divertire e non si prende sul serio, come noi non dovremmo prendere sul serio lo stato (nemmeno mentre lo combattiamo a rischio della nostra vita).

Siccome voi, genti americane che pendete dalle mie labbra, ignorerete i punti 1, 2 e 3…almeno ascoltate il punto 4. Votate Trump, ma 4 da lulz!!!

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Mostrati 24 commenti
  • Pedante
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    http://www.huffingtonpost.com/lisa-bloom/why-the-new-child-rape-ca_b_10619944.html

    Il simpaticone dovrà rispondere a un’accusa di stupro di una minorenne.

    • Evaristo
      Rispondi

      Se fosse vero (ricordiamo che in usa per le donne è pratica assai diffusa spillare soldi ai ricchi con accuse inventate) è la prova provata – se ve ne fosse bisogno – della totale imbecillità di questo Berlusconi d’oltreoceano.

      Ma questi tycoons (nostrani/stranieri) con tutti i loro soldi non sanno che nel civilissimo Giappone e con tanto di fattura salatamente adeguata – possono intrattenersi con minorenni – se proprio questo vogliono – in maniera assolutamente e totalmente legale?

      • Pedante
        Rispondi

        È comunque degno di nota che Trump nella sua campagna contro Hillary non abbia voluto sfruttare l’amicizia di Bill Clinton con il pedofilo miliardario Jeffrey Epstein. Presumibilmente perché non vuole richiamare l’attenzione sui propri rapporti con Epstein.

        http://tinyurl.com/hac6k99

        • Evaristo
          Rispondi

          Senza dubbio, anche perchè Trump è un amico dei coniugi Clinton di vecchia data; si possono vedere le loro foto insieme digitando su google immagini:
          – clinton trump marriage
          – clinton trump golf

          Da segnalare anche i suoi rapporti “amichevoli” (anche se scherzosi, sono sicuro) con il molto ambiguo ex sindaco di NYC.

          • Pedante

            Giuliano il pluriomicida. Che sia anche un depravato non sorprende.

  • Pedante
    Rispondi

    http://www.trendhunter.com/trends/billion-dollar-business-cards-stewie-rah-rah
    Amici per la pelle Trump. Clinton e Stewart Rahr.

  • Pedante
    Rispondi

    http://www.nytimes.com/2016/07/18/us/politics/donald-trump-mike-pence.html
    Il suo vice Pence ha forti credenziali neocon. Pure a Bill Kristol piace. Un fatto di non poco conto, dato la relativa inesperienza di Trump a Washington.

  • Evaristo
    Rispondi

    Ultime news sul simpaticone: ‘nnamobbene.

    http://www.ilpost.it/2016/08/21/debiti-trump/

    • Pedante
      Rispondi

      https://aryanskynet.wordpress.com/2015/10/29/asleep-at-the-wheel-trump-drunk-alt-right-swerves-off-course-in-promotion-of-fake-billionaire/

      Sì, è deludente vedere come la destra alternativa – con poche notevoli eccezioni – l’ha abbracciato senza riserve.

      • Pedante
        Rispondi

        Resorts International, società operante nel settore giochi e scommesse, la quale venne rilevata da Trump nel 1987 vantava azionisti che avrebbero fatto onore a Il Padrino, parte II.

        http://www.americanfreepress.net/html/trump_president_259.html

        • Evaristo
          Rispondi

          A parte il fatto che nel settore del gioco il più pulito ha la rogna;
          a parte il fatto che Trump è ricco di famiglia e non un self-made man;
          a parte il fatto che il papi gli regalò un milione di $ per iniziare;
          a parte il fatto che ha sempre operato con l’inciucio politico;
          ma costui ha pure collezionato almeno 4 fallimenti di alberghi/casinò, più una strana Trump University (fallita anch’essa) che sfornava titoli non riconosciuti in gestione immobiliare.

          http://www.vanityfair.com/news/2015/06/donald-trump-companies-bankruptcy-atlantic-city

          Almeno il nostrano Silvio, con l’inciucio politico e la legge Mammì, faceva fallire gli altri.

          • LucaF.

            @Evaristo
            Stai già preparando il girotondo davanti alla Casa Bianca in caso di vittoria di Trump o aspetti che Kristol o Kagan ti comunichino il giorno?.
            E’ forse un crimine che Trump sia ricco di famiglia e che suo padre gli abbia in parte dato in eredita un patrimonio?.
            Ho la sensazione che tu abbia sbagliato sito, qui non consideriamo la ricchezza o l’eredità un qualcosa di negativo da biasimare o da tassare con le patrimoniali.
            Hai qualche prova che dimostri che Trump ha inciuciato con i politici o la tua è una mera accusa basata sull’invidia? O forse ti basi sulle foto di rito con i presidenti in qualche cena di gala?.
            Per quanto riguarda i fallimenti, fanno parte del rischio di impresa (profitti e perdite) sul mercato, ma suppongo che tu non lo sappia forse perché non ha mai fatto l’imprenditore.
            La Trump University sfornava titoli non riconosciuti e quindi? Vogliamo il diplomino di Stato riconosciuto dal governo o siamo per la libera istruzione e contro il valore legale dei titoli di studio?.
            Berlusconi si è rivelato un vero buffone per come ha gestito i conti pubblici, Trump per il momento è accusato solo dai sinistrati e dai comunisti di destra con accuse e argomentazioni risibili.

      • Evaristo
        Rispondi

        La destra alternativa e un po’ becera forse lo vede come un imprenditore di successo, cosa che non è affatto.
        I veri repubblicani (che ormai sono diventati una succursale dell’Opus Dei, con programmi del tipo Dio-Patria-Famiglia) lo vedono come il fumo negli occhi.
        Certo l’esito è incerto, ma il working class hero Moore affranto lo dava già per vincente.

        http://www.huffingtonpost.it/michael-moore/5-motivi-per-cui-donald-trump-vincera_b_11166616.html

        • Pedante
          Rispondi

          “L’ultimo baluardo del furioso uomo bianco.”
          “Questa era una rapida sbirciatina nella mente dell’Uomo Bianco, specie in via di estinzione. C’è la sensazione che il potere gli sia scivolato dalle mani, che il suo modus agendi non sia più seguito.”

          Ogni tanto Moore ne azzecca qualcuna.

          • Pedante

            “L’ultimo baluardo del furioso uomo bianco.”
            “Questa era una rapida sbirciatina nella mente dell’Uomo Bianco, specie in via di estinzione. C’è la sensazione che il potere gli sia scivolato dalle mani, che il suo modus agendi non sia più seguito.”

            Ogni tanto Moore ne azzecca qualcuna.

          • Evaristo

            Concordo.

            Colgo l’occasione per correggemi: il cognome della compagna di stanza gay di Hillary era Acheson (+/- stessa pronuncia, ma diverso spelling), detta “Eldie”.

            http://www.freerepublic.com/focus/f-chat/1122858/posts

            Avevo scritto tutto a memoria.

          • Pedante

            Clinton, a parte di essere una sociopatica, esibisce sintomi di danni cerebrali in seguito a un trauma cranico lieve.

          • Evaristo

            Non escluderei un “aiutino” alcolico.
            In america è molto comune anche tra le donne.

  • spago
    Rispondi

    fatto il test per sapere chi votare alle presidenziali USA: primo Gary Jhonson con 92% (non è libertario ma ha più affinità di altri), secondo Trump con (73%), ultima la Clinton (21%).

  • Evaristo
    Rispondi

    Ma che succede, col caldo arrivano le zanzare a punzecchiare?
    E mi danno pure del “tu”.

    Ah, ho capito, LucaF lei è quello che ha scritto un lungo e noioso articolo pro Trump in risposta a questo articolo più modesto, ma saggio.
    Quantità non è sinonimo di qualità.

    La strofa “sitting on a sofa” di Mrs Robinson (Simon & Garfunkel): esprime esattamente ciò che è il gioco delle parti dei vari candidati e per me vale più di tutti gli articoli sulle elezioni mai stati scritti.

    Rosica che pochi hanno apprezzato il “suo” lavoro e viene a rompere qui?
    Non mi dica che viene pagato a numero di commenti?
    E’ un mondo difficile, felicità a momenti e futuro incerto.

    Ora – per par condicio – parlerò male di Hillary, tanto questa o quello per me pari sono, proprio come per S&G.
    E non citarò fonti, perchè a chi non sa digitare su google “crony capitalism trump” e leggere deve immergersi nella fonte (ma di Lourdes) e sperare nella misericordia divina.

    E CON CIÒ – CHE SIA CHIARO – QUESTA POLEMICA PER CONTO MIO FINISCE QUI, NON CI SARANNO ULTERIORI STRASCICHI.
    ,
    Hillary nasce da famiglia conservatrice e repubblicana e frequenta un college dove ha per compagna di stanza una certa Eleanor Hutchkinson – lesbica fin troppo sbandierata – che la introduce a nuovi ambienti
    lgbt e di sinistra

    Conosce Saul Alinsky, astuto guru marxista che dirotta l’attenzione dei giovani dalla lotta di classe (dato che in usa non ha futuro) a quella delle minoranze etniche e sessuali.

    Hillary legge il suo scritto “La sveglia per i Radicali”, ne rimane fortemente impressionata ed inizia un fitto carteggio tra i due. In una lettera Hillary chiede ad Alinsky quando avverrà il compimento della
    sua Rivelazione (in maiuscolo! e sta parlando del suo secondo libro: “Regole per i Radicali”, un testo per sobillare la società e su cui la Clinton farà la tesi di dottorato).

    Alinski dedica “Regole per i Radicali” a Lucifero, primo ribelle e in un’intervista a Playboy giusto due mesi prima di schiattare, Alinsky dichiiara di voler andare incondizionatamente all’inferno.

    Un altro discepolo di Alinsky sarà guardacaso un certo Barak Obama.

    Alcune considerazioni su HC.
    ——————————————-

    – filoabortista (Trump – che elogia Planned Parenthood – direi pure)

    – filo lgbt (Trump – frequentando Giuliani che lascia la moglie e va a vivere con tre gay – direi pure)

    – milioni spesi x campagna elettorale: 314 e ne restano ancora 80 (Trump: 66) secondo il Washington Post e le cifre della Federal Commission, organo che fa conti in tasca ai candidati i coniugi Clinton – da quando sono in politica – hanno racimolato 3 miliardi di $.
    Considerando che anche Trump ha fatto i soldi grazie alla politica, ci fa una figura da pezzente in confronto a questi due re di denari
    (le assicuro che se l’invidia fosse nelle mie corde, la canalizzerei sui Clinton)

    – polverizzata da Obama alle primarie di 4 anni – archiviato il classico rituale del lancio di sterco (è un gioco delle parti, come Hillary-Sanders, ma qualche giornalista non lo ha mica capito) – è stata fatta da Obama segretario di stato, ovvero la carica più importante dopo il presidente (e in politica estera surclassa lo stesso presidente)

    – personaggio intoccabile con amicizie altolocate (secondo l’FBI ha violato almeno 10 volte la legge, tutto insabbiato perchè si è detto in fondo “era in buona fede”)

    – se venisse eletta sarebbe non tanto la prima donna, ma il primo presidente che ha già governato in passato ad essere rieletto (non penserete che fosse il bamboccione Bill Clinton a governare vero? specie dopo la storia con la stagista, metabolizzata piuttosto bene da una moglie filo lgbt e forse criptolesbica)

    • LucaF.
      Rispondi

      @Evaristo
      Caro “Evaristo” (ammesso ma non concesso che ti chiami così e non con qualche altro nome), di noioso ci sei solo te che pretendi con un commento che è solo un mucchio di luoghi comuni di voler giudicare me o Trump.
      Le elezioni presidenziali si giocheranno tra Clinton e Trump e Trump è indubbiamente sotto molti punti di vista meglio di Killary (come molti libertari autorevoli in America hanno spiegato), dopodiché sono affari degli americani quel che combinerà in America, da questa parte dell’Atlantico ci abbiamo solo da guadagnare se diventa presidente.
      A me interessa poco chi sei o se vieni qui a pontificare pensando che la tua “opinione” conti un qualche cosa e possa essere considerata “verità” anziché una infantile trollata o una claque per conto terzi.
      Che Trump sia personalmente amico dei gay o a favore dell’aborto mi interessa poco fintanto che non le propone a spese del contribuente come piattaforma Gop della sua campagna (e non mi sembra che milioni di elettori Gop sosterrebbero Trump se le sue proposte fossero in contrasto con la canonica visione conservatrice).
      Mi domando invece come mai tu non abbia minimamente criticato Gary Johnson e il suo compare di ticket, ma forse la risposta è già implicita nei tuoi precedenti commenti.

  • Pedante
    Rispondi

    https://www.youtube.com/watch?v=qNyoY1VU0a8

    – Per chi volessi informarsi sui Clinton e l’alto tasso di mortalità dei loro collaboratori dai vecchi tempi di Arkansas in poi.

  • Pedante
    Rispondi

    http://thehill.com/policy/national-security/292313-john-bolton-would-consider-secretary-of-state-under-trump

    Non sono per niente convinto che Trump non rappresenti in realtà una fazione ostile ai vecchi neocon (Kagan, Kristol, Krauthammer, ecc.), ma molto vicina al Likud e all’establishment newyorkese.

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