In Anti & Politica, Economia

messaggero_MPSDI CARLO ZUCCHI

A tutti quelli che… però il governo i 20 miliardi per MPS li trova. Vero. Però, ricordiamo cosa successe con Lehman Brothers. Tutti a moraleggiare sui salvataggi bancari fino a quando non lo si fece per Lahman. Ebbene, da lì è scoppiato il finimondo. Per cui, quale politico potrà mai volersi far ritenere responsabile di aver dato il via allo sfascio?

Con questo, non voglio dire che salvare MPS con denari pubblici sia cosa buona e giusta. Dico semplicemente che il non salvataggio ha delle conseguenze, nel breve-medio per nulla piacevoli. Per capirci, per vedere MPS pagare giustamente il prezzo dei suoi errori, dobbiamo essere consapevoli che anche chi non ha rapporti con MPS finirà per pagarne indirettamente le conseguenze. L’onestà ha spesso il suo prezzo. Certo, da noi è intollerabile l’intreccio tra banche e sistema partitico (nel caso di MPS più di tutti) e quello può e deve essere spezzato, cosa che non avverrà anche (e soprattutto) grazie a Silvio nostro, ma di paesi, anche più civili dell’Italia, che lasciano fallire allegramente le proprie banche non ne vedo. Quel che è sbagliato è il sistema bancario così com’è istituzionalmente concepito, in Italia e altrove.

Un sistema basato sull’azzardo (o rischio) morale, che prevede implicitamente che le banche possano usare la leva all’infinito, tanto in caso di fallimento ci pensa lo Stato a salvarle, e questo è vero in Italia come altrove. La verità è che il sistema bancario, nel suo plurisecolare incesto con il potere politico, ha di fatto il compito di affiancare lo Stato nella politica del debito affiancando allo strumento del debito pubblico, quello del debito bancario. Il tutto al fine di far sì che i tanti (perché sono in tanti) che vivono di politica in modo diretto e indiretto (crony capitalists e non solo) possano continuare a farlo. Sì, insomma, il nostro comodo sistema di vita dipende anche da questo sistema marcio, senza il quale dovremmo tutti lavorare e faticare di più.

Quindi, cari amici, far fallire MPS è giusto, ma… non sarebbe indolore.

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Showing 3 comments
  • Albert Nextein
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    Il mercato deve fare pulizia.
    Non si può esser costretti a seguire una strada sbagliata, quella dello statalismo e della pervasività vessatoria pubblica.
    Mps deve esser lasciata al suo destino, un destino meritatissimo.
    Anche Lehman avrebbe dovuto esser lasciata fallire.
    Ci potranno esser conseguenze dolorose e difficili, e pagheranno anche coloro che, apparentemente, non sono responsabili.
    Ma fa bene che la gente comune prenda coscienza delle porcherie che sta subendo da parte di sistema bancario e politico.
    Non ci si può lamentare e continuare a votare, a pagare le tasse, ad accampare diritti ed esser solo sudditi.
    Prima o poi, lo sappiamo tutti qui dentro, si arriva ,come in tutte le cose della vita, al redde rationem.
    Più si mettono puntelli e più il crollo sarà rovinoso.
    Io non sono nessuno, ma coglierei l’occasione data da Mps per cambiare registro, e comunicare al mondo che il re è nudo, e che così non si va più avanti.
    Ma subiamo la presenza e l’operato di una classe politica e di un sistema costituzionale marci.

  • Evaristo
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    Se paragoniamo il tema trattato alla matematica, possiamo dire che questo articolo ha fatto un’ottima prima analisi.
    Ma in matematica, dopo Analisi I, ti aspetta Analisi II.
    Beh, io provo a fare ora Analisi II.

    Sappiamo che esiste il fitd che, se avete il conticino presso una cassa rurale sottocasa, può anche essere sufficiente, ma già solo per la medio/piccola Banca Marche si è dimostrato totalmente inadeguato (servivano 9 miliardi, il fondo arrivava a stento alla metà, e BM in confronto a MPS è una cagata di mosca)

    In pratica è coperto solo il fallimento di una banca di piccole dimensioni,
    ma per crac più consistenti il fondo non ha soldi per tutelare coloro che ne avrebbero diritto per legge.

    QUINDI MPS NON DEVE FALLIRE PERCHÈ IL FITD NON PUÒ MATERIALMENTE GARANTIRE TUTTI I DEPOSITANTI FINO A 100.000 EURO.

    Oppure fallisce, ma lo stato deve intervenire comunque al posto del fidt.

    Se invece fallisce e lo stato sta a guardare, lo scenario verosimile è quello di una corsa agli sportelli anche presso le altre banche e ai bancomat, con probabili limitazioni ai ritiri giornalieri e perdita di fiducia nel sistema bancario in toto magari con altri crac a catena e sommosse di piazza.
    E questo è l’ultima cosa che lo stato e i poteri forti possono volere.

  • Alessandro
    Rispondi

    ” E questo è l’ultima cosa che lo stato e i poteri forti possono volere. ”

    Sei proprio sicuro ?

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