In Anti & Politica, Economia

COP PRIMA STATO ILLDI MASSIMO TESTA

Spenderei due parole per coloro che amano ripetere la stessa frase, in genere per giustificare una qualche fesseria fatta dal loro politiconzolo del cuore:
“Oggi è diverso”.

Secondo questi sempliciotti, il fatto che l’oggi sia diverso dallo ieri, e sicuramente dal domani, implica il fatto che se ieri una determinata azione in campo economico, piuttosto che finanziario o monetario era portatrice di determinate e ben chiare conseguenze oggi, misteriosamente, non lo è più.
Bene: questo è FALSO.

Le conseguenze dell’interventismo degli stati sono sempre le stesse, e saranno sempre le stesse.

Stampare moneta ha sempre le stesse conseguenze;

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

alzare / abbassare le tasse idem;

regolamentare / deregolamentare; tenere settori in mano al monopolio dello stato o di qualche concessionario / liberalizzare; alzare/abbattere barriere commerciali con paesi esteri, pure.

Così come il progresso scientifico tecnologico è sempre un bene e ha ricadute positive per tutti, a differenza di quanto sostengono quei patetici replicanti dei luddisti del tempo che fu, e cioè che “la tecnologia porta via posti di lavoro”.  Ciò che ieri ha avuto effetti negativi continuerà ad averli oggi, e viceversa.
La realtà è sempre un work in progress, ma il male è il male e il bene è il bene. Impossibile che cambino di ruolo.

Articoli recenti
Mostrati 2 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Oggi, peggio di ieri e meglio di domani.
    Questo è il risultato dell’intervento pubblico sugli affari privati.
    Come un traghettatore che, invece di portare il barcone da una sponda all’altra, rimane col carico in mezzo al fiume senza una direzione in attesa che la corrente lo porti alle rapide, agli scogli o ad arenarsi lontano da dove aveva promesso di portarlo.
    Però i soldi del passaggio li ha intascati.

  • eridanio
    Rispondi

    Oggi è meglio di ieri… è vero. Però ieri ne avevo 20 ed oggi 50+ di anni. C’est la vie. Il processo attraverso il quale la produttività migliora la vita, perfino di un clochard, avviene e produce risultati a prescindere da ogni interventismo. Fortunatamente.
    Lo Zigurat politico, il teatrino delle marionette. Il “venghino siori!.. Più gente entra più bestie si vedono”.
    Insomma tutto lo spreco di energia, nell’illudersi che dei semplici accattoni di consensi possano ribaltare il merito delle cose buone che la gente renderebbe disponibili al prossimo in ogni caso, ritarda il conseguimento di maggior benessere verso un maggior numero di persone.
    Questo maggior numero di mancati beneficiari è, per rendere un idea, stimabile nella somma delle croci e di ogni inutile tomba più o meno comune.
    Ogni vita che, come natura avrebbe disposto, ha subito una mutilazione di espressione, sviluppo e possibilità di ancor maggior contributo al benessere di noi superstiti. Quanti, mancati figli di questi negati, avrebbero potuto contribuire allo sviluppo del nostro genere. Quanti dei loro nipoti non abbiamo avuto la pssibilità di apprezzare. Cosa ci siamo persi?
    Provate a chiedere ad un politico come ci si sente a star seduti su sta pila di disgrazie, gestendo potere degli uomini su altri uomini con l’arroganza di essere infallibili per il futuro. Chiedetegli quali sono i suoi superpoteri e quale bottega dispensa questa ambrosia.
    I morti non reclamano, ma le opportunità che immeritatamente ho avuto o per mia responsabilità perso in questi 50+ sempre m’interrogano nel mio procedere.
    Scansati politico! Lasciami lavorare!

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca