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pinocchio4DI PAOLO SENSINI

“Noi siamo contrari al pagamento dei riscatti e partecipiamo al contrasto multilaterale del fenomeno dei sequestri di persona a scopo di riscatto”. Con queste parole l’ex ministro degli Esteri Paolo Gentiloni assicurava, nel gennaio 2015, che l’Italia non aveva versato neanche un euro per “liberare” Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due crocerossine volate in Siria a “cooperare” con i tagliagole Allah Akhbar. Gli stessi, peraltro, che le hanno poi rapite per estorcere un po’ di quattrini ai contribuenti tramite lo Stato italiano. Insomma, uno scontro tra taglieggiatori e delinquenti professionali. Poi si è scoperto che, contrariariamente alla assicurazioni di Gentiloni, sono invece stati versati 12 milioni di euro di riscatto per liberare le due signorine.

Un video di “Aljazeera”, citando anche fonti di intelligence inglesi e americane, ha ricostruito il pagamento di quel riscatto e anche di quelli che l’Italia avrebbe pagato per ostaggi negli anni passati. Nel video erano apparse immagini di banconote sigillate e raccolte in pile di sei mazzette su un tavolo. Secondo la ricostruzione, quella foto sarebbe stata scattata a Forte Braschi, sede romana dei servizi segreti. E, a quanto pare, è proprio quel video all’origine della tempesta interna al servizio cui sono seguiti dei regolamenti di conti nell’organigramma.

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Motivo? Perché la foto era genuina e non avrebbe dovuto circolare all’esterno. Ma non è solo questo il problema: l’immagine sarebbe stata scattata su richiesta di un dirigente dell’AISE (i servizi esterni) per evitare quel che era già accaduto in passato: nell’eccessiva segretezza dell’operazione, parte di quelle banconote solitamente si perdevano per strada…

Insomma, questi signori sono gli stessi che hanno dichiarato guerra ai propri cittadini con il mantra “l’evasione fiscale è il più grave problema dell’Italia”, poi però regalano decine di milioni di euro dei contribuenti italioti ai quei medesimi terroristi internazionali che oggi ci assicurano essere il “maggiore problema del nostro tempo”. E non è ancora finita, perché un quidam come Gentiloni, che in un paese civile sarebbe dovuto essere immediatamente cacciato per gli errori e le bugie raccontate, è stato addirittura premiato facendolo diventare presidente del consiglio. La situazione è grave, anzi gravissima, ma non seria.

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  • Spago
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    Banconote? Mazzette? Beh cavolo direi che bisogna proprio abolire il contante.. :) per fortuna l’Unione europea è al lavoro

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Non c’è da soprendersi di Gentiloni che appartenendo alla categoria dei parassiti di professione, è un mentitore seriale, oltre che un criminale sociale alla stregua di Hitler, Pol Pot e della peggiore feccia umana che si sia avvicendata sulla faccia del pianeta col pretesto di occuparsi della sorte degli altri coi soldi di tutti.
    Non c’è neppure da sorprendersi che non accada nulla e che non vi sia reazione alcuna alle menzogne. Diceva infatti Gustave Le Bon: “le masse non hanno mai avuto sete di verità.Chi può fornire loro illusioni diviene facilmente il loro comandante; chi cerca di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima”

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