In Esteri

chavezcachuchaDI REDAZIONE

Il disastro venezuelano è sotto gli occhi, ma non di tutti.

Per quale ragione?

Come stanno le cose e cosa sta succedendo?

Da dove arriva il disastro socio-economico di oggi?

Quattro chiacchiere con….

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Mostrati 6 commenti
  • Matto
    Rispondi

    Sempre interessanti questi argomenti,
    Vorrei chiedere agli esperti dato che non ho capito la differenza tra il prima e il dopo chavez, senza di lui sarebbe cambiato qualcosa?
    Prima il paese è vero che era solo povertà, analfabetismo e baracche?

    Come mai invece oggi il cile sembra essere tutto l’opposto nonostante il dittatore e le successive decadi socialiste che ha avuto?
    Grazie

    • ANTITROLL
      Rispondi

      Sei patetico.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Blanca ha detto le parole magiche.
    Venezuela federalista e decentrato.
    I radicali fanno bene a dare spazio ai venezuelani .

  • Dino Sgura
    Rispondi

    Nel frattempo il canale ufficiale del Kremlino, dimostra la sua vera faccia, riguardo la crisi Venezuelana. RT sta iniziando una campagna di disinformazione squallida, per mero antiamericanismo sul venezuela, parlando del complotto internazionale, di cui va blaterando lo stesso Maduro, in termini mussoliniani tipo assedio societario……
    RT è il megafono che eccita tutti i fascistelli e comunisti del web, niente di più.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Quando ci si chiede se senza Chavez sarebbe cambiato qualcosa, ci si immagina sempre la favola dell’innovatore sul piano dell’istruzione. Prima di
    lui non erano tutti ignoranti e con lui non sono diventati tutti colti. Anche il “solo fame e baracche” contrasta con i redditi dell’industria petrolifera che in
    molte altre zone limitrofe non esiste. E’ un po’come chiedersi se senza Hitler sarebbe cambiato qualcosa in Germania dal momento che la repubblica di Weimar non era un modello di efficienza. Certo, le continue lotte tra bande militari in Venezuela non hanno contribuito al benessere. ma di questa guerra civile permanente, Chavez e Maduro sono stati protagonisti al pari di molti loro predecessori. Cosa che l’informazione politicamente “corretta” (nel senso di annacquata) tende a coprire. E c’è chi continua a cascarci. Evidentemente gli analfabeti sono più qui che lì. Gli stessi convinti che Castro e Guevara abbiano portato l’istruzione a Cuba. Se il Cile è l’opposto, la ragione sta nel modello di sviluppo portato avanti recentemente. Il dopo Allende cominciò male non solo sul piano della libertà politica ma anche su quello economico. Il primo atto della giunta militare fu la nazionalizzazione degli istituti di credito, la stessa fesseria che qualcuno propone qui per il Monte dei Paschi di Siena. L’industria mineraria, rimase statale come con Allende ma anche come con Frei. Con l’anzianità di Pinochet, avvennero delle sia pur tardive riforme in senso liberale che oltre a portare di nuovo il popolo alle urne, diedero maggiori opportunità imprenditoriali. Opportunità mantenute in vita anche dai governi successivi democraticamente eletti, malgrado la presenza dei socialisti nelle prime coalizioni vincitrici. Con il governo Pinera vennero introdotte anche riforme sul piano monetario, finanziario e fiscale che hanno ridotto l’inflazione e aumentato l’occupazione in un periodo mondialmente recessivo. Purtroppo, grazie alle pressioni di quegli statalisti mascherati che sono i centristi di tutto il mondo, fu gestita male l’emergenza sismica. E Michelle Bachelet è così potuta tornare al governo. Russia Today è l’erede della vecchia agenzia Novosti, rimasta agenzia di stato per mantenere il posto di lavoro a giornalisti incapaci a confrontarsi con la concorrenza all’interno di un modello di superamento della vecchia Unione Sovietica. Non me ne preoccuperei tanto dal momento che noi abbiamo la RAI, altra burostruttra sopravvissuta al crollo del muro di Berlino. O forse, proprio per questo, dovremmo preoccuparcene seriamente.

  • Dino Sgura
    Rispondi

    Mi piacerebbe sapere, di tutto questo scempio cosa ne pensa il Papa Argentino?? Secondo le sue chiavi di lettura, immagino sia sempre colpa dei lupi cattivi del capitalismo.

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