In Anti & Politica, Economia

DI MAURO MENEGHINI

GOLDMAN SACHS: Bitcoin-Il nuovo oro digitale!
(nemo propheta in patria sua, almeno fa piacere saper d’esser letti anche oltre oceano).

Per la prima volta uno fra i maggiori istituti bancari statunitensi s’esprime a favore del Bitcoin. La Goldman Sachs lo definisce “nuovo oro”.
In una relazione alla clientela della banca, l’analista Zach Pandl della Goldmann Sachs spiega come l’incredibile ascesa del Bitcoin sia stata causata dall’insoddisfazione della clientela nei confronti del sistema monetario “regolare” e sia stato scatenato dall’attuale struttura del sistema bancario.
In prospettiva le cryptovalute diverranno una classe d’investimento sempre più importante, questo constata Pandl.

Va osservato come il Bitcoin rappresenti un importante fattore di stabilità anche per piccoli importi come l’oro o altri investimenti sicuri. 

Conclude l’articolo: “Dobbiamo ripetere che le cryptovalute, sul medio e lungo termine nonostante la loro forte crescita, dovrebbero avere una resa inferiore. Le criptovalute dovrebbero essere considerate come investimenti a bassissimo se non nullo rendimento assimilabile agli hedgefond, oro o altri metalli preziosi”.

Naturalmente l’anima monopolistica alla fine esce, ma tanto è.

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Mostrati 4 commenti
  • Dino
    Rispondi

    Oro digitale non vuol dire nulla, se dietro non c’è una reale copertura fisica. Bitcoin o sarà cash digitale, mezzo di trasferimento di valore(e quindi di oro e argento), o non sarà nulla.

  • Pedante
    Rispondi

    È troppo presto dire che la fase rialzista è finita il 18 dicembre?

    • Dino
      Rispondi

      Non lo so. Da quello che mi è parso di capire bitcoin cash, il fork di questa estate, va meglio dell’originale, gli 8 mb credo si riferiscano alla grandezza dei blocchi processabili, quindi permette transazioni più veloci.

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