In Esteri

DI REDAZIONE

Lunghissime file davanti ai supermercati del Venezuela dopo che il dittatore venezuelano, Nicolas Maduro, ha ordinato con decreto presidenziale ai supermercati di abbassare i prezzi a livello di un mese fa nonostante l’inflazione stratosferica di cui soffre il paese sudamericano ricco di petrolio.

Testimoni hanno detto a RR che le file davanti ai supermercati sono così lunghe che è dovuta intervenire la polizia in diversi supermercati della capitale che però risultano essere sprovvisti delle maggiori derrate alimentari.

«Abbiamo fame, vogliamo cibo» urla la gente davanti ai supermercati venezuelani presi d’assalto nella speranza di poter comprare qualcosa a un prezzo migliore di quello dei giorni scorsi.

Il Venezuela sta passando la più grave crisi alimentare della sua storia. La cosa drammatica è che ogni mese che passa la crisi alimentare segna un record di gravità!

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Mostrati 18 commenti
  • Alessandro Colla
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    Per forza! A causa del capitalismo selvaggio, del liberismo sfrenato, delle multinazionali statunitensi, del circolo Bilderberg, della CIA, del Mossad, di Mediaset e dei soliti incolti che non vogliono ammettere che la vera cultura sia a sinistra, è logico che la gente abbia fame. E se c’è la fila, vuol dire che il governo ha dato la possibilità ai sudd… ai cittadini di poter acquistare, no? Ma… duro a morire il pregiudizio. E il tiranno da “libere” elezioni mascherato.

    • winston diaz
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      Il venezuela e’ l’ennesima vittima della maledizione del petrolio: i paesi che ne sono ricchi (ne ha le maggiori riserve mondiali!) finiscono per diventarne dipendenti come dalla droga: i facili guadagli che permette, e la dimensione enorme quando non centralmente statalizzata delle aziende che se occupano, finiscono per distruggere il tessuto economico diffuso del paese, che per essere “tessuto” dovrebbe essere di piccola-media impresa. L’america centro meridionale poi, per quanto potenzialmente ricca, e’ un continente dove mi pare che la dittatura, di destra o di sinistra, sia parte stessa della cultura del luogo: quasi sicuramente dipende dal fatto che vi e’ sbarcato il cristianesimo nella sua versione cattolica, cioe’ quella verticale-gerarchico-gregaria sicuramente molto meno responsabilizzante e potenzialmente liberale della versione orizzontale-protestante nordamericana.

      • Pedante
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      • Pedante
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        Ma ancora più importante, il meticcismo non ha mai attecchito nell’America del Nord.

        • Max
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          Difficile che si crei un meticciato se una delle due etnie stermina l’altra.
          I veri “conquistadores” stavano a nord, con la bibbia in una mano e la pistola nell’altra, sinceri paladini del cristianesimo “responsabilizzante e liberale della versione orizzontale-protestante nordamericana”.

          • winston diaz

            Vero, pero’ tieni presente anche che nel centro sud america c’erano delle civilta’ organizzate simili a quelle europee con un’agricoltura e un’architettura molto progredite, mentre in quella del nord la forma dominante di economia era ancora quella nomade di caccia e raccolta, tipica della cosiddetta eta’ della pietra. La densita’ di popolazione in quel regime economico e’ bassissima, per un’europeo dell’epoca che arrivasse da una capitale o dalla campagna europea, quei luoghi dovevano sembrare del tutto disabitati: terra vergine e “promessa”.
            Lo sterminio comunque e’ avvenuto dappertutto in america, e soprattutto con le micidiali malattie infettive portate dagli eurasiatici contro cui i nativi americani non avevano ancora alcuna difesa anticorpale.
            Almeno il 90 per cento della popolazione e’ morto delle terribili malattie infettive (le esantematiche, il vaiolo, quando non il semplice raffreddore) evolutesi negli allevamenti intensivi di uomini dell’europa.
            Il vaiolo, virus estremamente contagioso, quando passava faceva fuori il 30 per cento della popolazione anche in eurasia dove c’era gia’ una certa resistenza sviluppata nei millenni.
            Comunque fin dove sono arrivati e hanno potuto, gli europei in fuga dal loro continente sovrappopolato, si sono comportati da padroni: per dio e per la patria.

            it.wikipedia.org/wiki/Vaiolo#Prognosi

          • Max

            Pensa che culo, mi mancava proprio una dotta lezione sulle malattie con tanto di link. Le malattie furono un incidente di percorso, non furono introdotte per sterminare.
            E gli indios si gettarono spontaneamente nelle braccia degli spagnoli, rinunciando volentieri alla “già presente civilta’ organizzata” degli aztechi che però li aveva ridotti in schiavitù, li immolava e li mangiava (gli aztechi erano dediti allo schiavismo, al cannibalismo e ai sacrifici umani).

      • Dino Sgura
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        Non capisco che attinenza abbia il cristianesimo con carestie dettate da un mix micidiale politiche marxiste e keynesiane. Allora ti diro’ che il Cile e’ l’economia piu prospera e stabile di tutto il sudamerica, anche grazie a Pinochet ed al Cristianesimo; purtroppo la realta’ e’ questa, il marxismo e’ un infezione terribile ed i suoi untori se necessario vanno sterminati, ci vuole la medicina amara di zio Augusto.

        • winston diaz
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          Infatti non e’ il cristianesimo che si mette in discussione, semmai il cattolicesimo, e solo come ipotesi: ci sono le due americhe, settentrionale e centromeridionale, li’ come due fari a mostrarlo! Potrebbe, dico potrebbe dipendere dal fatto che nella versione protestante esso si affida all’autogoverno delle comunita’, mentre nella versione cattolica vi comanda Roma, giu’ giu’ per via gerarchica. Si deve convenire che dal punto di vista politico e’ una differenza abissale. Oltretutto, ad approfondire la differenza, la colonizzazione dell’america settentrionale fu determinata da pellegrini in fuga dalla patria e in cerca di liberta’ religiosa, mentre quella del sud avvenne in nome della regina e del re di spagna cattolici. Piu’ diverso di cosi’ si muore. ;)

          • Pedante

            Tipicamente un colono arrivando nell’America del Nord aveva con sé moglie e figli e al limite doveva fare i conti con delle tribù ostili. Il separatismo era sostenibile.

            Il colono dell’America del Sud invece era scapolo e si trovava di fronte a dei veri e propri imperi indigeni. Il meticciato era una strategia pragmatica per la sopravvivenza delle colonie data la situazione numerica.

          • Pedante

            Sono comunque d’accordo con Winston Diaz sulla differenza delle relative gerarchie.

  • lostatoamico
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    L’Italia segue a ruota nell’idiozia di qualcuno che pensa di risolvere i problemi dell’occupazione attraverso il SALARIO MINIMO.
    … perchè gli altri già ce l’hanno…?
    Solo un ignorate sesquipedale può pensare una tale bestialità economica non comprendendo che è una tale fesseria di fatto esiste già per calcolo indiretto dato che esistono minimali contributivi che si calcolano in percentuale sui salari che ovviamente non possono essere dichiarati in misura inferiore ad un importo che generi meno della contribuzione minima.

    Rispetto la fame dei venezuelani e l’ignoranza dei gonzi delle due sponde, ma quando si dice socialismo si dice “pianto e stridor di denti”.

    Più decreti ….più sofferenze.

    • leonardofaccoeditore
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      esatto

    • winston diaz
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      “qualcuno che pensa di risolvere i problemi dell’occupazione attraverso il SALARIO MINIMO”

      Sinceramente, mi pare che le ultime campagne elettorali, e in particolare questa, non cerchino nemmeno piu’ di rivestire di una qualsivoglia patina razional-ideologica le ricette palingenetiche che propongono: perseguono direttamente il voto clientelare piu’ puro, assoluto e sincero.
      Do ut des.
      Lo stanno facendo TUTTI i partiti, non solo la sinistra, in modi anche molto piu’ sfacciati e demenziali.
      Tutti promettono che caleranno le tasse e/o daranno qualcosa in premio ai propri elettori, ma n e s s u n o che diminuira’ le spese…
      Forse siamo davvero alla frutta.

  • Alessandro Colla
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    Non trovo storicamente esatta la versione dei veri “conqistadores” a nord. In Messico il meticciato c’è. Gli spagnoli cattolici cos’hanno lasciato delle antiche civiltà? Involontariamente quella guatemalteca. A nord ci sono stati anche abusi, violenze, rapine e mancati rispetti di accordi. Ma da ambo le parti. Perfino il confinare nelle riserve indica la volontà di non sterminare, di non voler annullare completamente un’etnia come una tribù o una nazione. Ci sono stati numerosi casi di “nativi” alleati dell’esercito statunitense, magari contro altre tribù. Perché queste molto spesso si sterminavano già tra di loro e i libri di storia ne parlano solo accennando alla questione. Senza contare le aggressioni agli europei che occupavano terre vergini e che quindi non potevano essere accusate di furto di proprietà. Giusto condannare gli eccessi di reazione anche in questo campo ma non sono stati i protestanti ad annientare Aztechi, Toltechi, Maya, Incas, Muyscas e Vicus..

  • Pedante
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    Che io sappia l’unica potenza coloniale a permettere che il meticciato (tra neri subsahariani e bianchi) si diffondesse a casa fu il Portogallo.

  • Pedante
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    Scena del quartiere dell’Alfama a Lisbona (1570-1580 circa).
    http://africanknowledge.weebly.com/uploads/1/4/9/8/14980458/7694733_orig.jpg

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