In Anti & Politica

DI MATTEO CORSINI

Sulla questione dei migranti, al pari di tutte le altre questioni dove di solito interviene lo Stato, se la stella polare fosse il rispetto del principio di non aggressione riferito ai diritti di proprietà di ogni individuo, gran parte delle discussioni che si trascinano da anni e continueranno a farlo in futuro sarebbero del tutto superflue.

Ovviamente (e purtroppo) siamo talmente distanti dalla situazione ideale dal punto di vista libertario che nella vita di tutti i giorni ci si trova, spesso inevitabilmente, a dover scegliere tra il male e il peggio. Ritengo che la maggior parte dei propositi di chi ci governa (soprattutto in materie economiche e di finanza pubblica) siano forieri di disastri, ma sulla questione dell’immigrazione ritengo anche che ci sia di molto peggio.

A giudicare dalle reazioni alla opposizione da parte del governo all’arrivo in un porto italiano della nave Aquarius, gran parte di coloro che parlano stanno facendo gratuitamente campagna elettorale per Salvini.

Per esempio Emmanuel Macron, il quale, dopo aver accusato di cinismo e irresponsabilità l’Italia, ha dichiarato:

Se una nave avesse la Francia come costa più vicina potrebbe attraccare perché “questo è il diritto internazionale.”

Per rincarare la dose, il suo partito ha definito “vomitevole” la posizione dell’Italia.

Il fatto è che, come sempre, il mondo è pieno di chi fa la solidarietà con i soldi e le proprietà altrui. Per esempio, Macron sa benissimo che nessuna nave carica di migranti clandestini avrà mai la costa francese come punto di approdo più vicino.

Al tempo stesso, però, Macron era già presidente della Repubblica francese quando i gendarmi arrivavano perfino in territorio italiano per accertarsi che nessun clandestino passasse il confine con la Francia.

Addirittura lo scorso inverno una guida alpina francese è stata arrestata per aver prestato soccorso e portato in un ospedale transalpino una donna incinta che aveva attraversato clandestinamente il confine.

Ognuno ha il diritto di chiedere ad altri di essere solidali con il prossimo, ma nessuno dovrebbe avere il diritto di imporre ad altri di essere solidali.

Se oltre tutto si evitasse di essere ipocriti, rendendosi perfino peggiori di chi governa in Italia, sarebbe meglio.

A proposito di essere vomitevoli.

 

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Mostrati 8 commenti
  • Max
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    “Macron sa benissimo che nessuna nave carica di migranti clandestini avrà mai la costa francese come punto di approdo più vicino.”

    La Francia non finisce a Nizza…

    https://la1ere.francetvinfo.fr/reunion/2016/01/19/la-reunion-est-elle-l-abri-de-l-arrivee-de-migrants-clandestins-323417.html

  • eridanio
    Rispondi

    La politica è diventata il luogo ed il metodo con i quali si concentrano e si selezionano i soggetti più pericolosi per tutte le altre persone. Le qualità di professionalità e capacità pratica che possiede chi emerge dovrebbero essere l’oggetto scrutinato per far emergere “il meglio”. Ma così evidentemente non è. Diciamo che le qualità sono solo quelle che porta in dono l’uomo politico che emerge dopo una violenta e sotteranea guerra di bande, di relazioni, e di interessi personali e di cordata. Una faccenda piena di sgambetti, giudizi di parte, sputtanamenti intenzionali o meno, esigenze di non perdere posizione in un calderone di persone che vogliono arrivare. L’incentivo ad essere in cima alla lista deve essere la preoccupazione principale del soggetto che vuole fare la politica e se per arrivare in cima si devon menar fendenti per attaccare chi vuol accomodarsi prima o ci si deve difendere da altrettanti colpi di chi senza scrupoli volesse accomodarsi meglio. Beh! È competizione accettata e tollerata. Il metodo selettivo non farà tendenzialmente mai emergere i gracili, i timidi, coloro che son più moderati e tolleranti. L’intelligenza e le capacità di chi tende a rispettare gli altri, di chi è cortese d’animo, di chi spende le sue grazie con spirito gentile e servizievole, tutti questi dicevo, non han la cotenna per reggere il confronto fisico tra arroganze cognitive che si scontrano come bufali per una femmina. Chi emerge poi è costretto a vivere e muoversi con cicospezione, basta una sbavatura e patatrac che cade in disgrazia. Chi emerge deve cercare di regolare i conflitti che si generano più in basso, per le “cadreghe” sottostanti, per non essere preso a causa delle loro povere disgrazie, che son minori solo in rango.
    Insomma trionfa la prevaricazione come metodo e la battaglia senza esclusione di colpi. Solo dopo la selezione tra “highlanders” ne rimarrà uno solo. Il più forte, il più temuto, il più potente. Manco fossimo al concorso di selezione di un toro da monta. Le donne che emergono giocano la stessa corrida perché il loro atavico handicap, le più toste, sanno come abilmente trasformarlo in opportunità in ogni tipo di relazione con gli altri. Non è proprio una questione di genere non è una questione da educande o seminaristi. Le qualità e le competenze che cerca l’elettore sono impossibili perché non sono alla portata delle potenzialità della nostra natura. L’elettore godendosi la sceneggiata che si srotola da ogni mezzo di comunicazione ritiene che quanto fa bene alla selezione naturale di una specie faccia bene al governo delle cose umane. L’ingannevole visione della realtà delle cose umane non potrà che ripetutamente frustrare le ignoranti aspettative di chi ritiene di aver diritto di essere servito al meglio. L’elettore non si avvede che il cameriere politico, per avere diritto a prestare il suo insostituibile servizio al tavolo del cliente cittadino, deve aver preventivamente vinto la gara in cucina di sputo nel piatto di portata.

    • Max
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      Ciccio, con commenti come questo, devi omaggiarci di adeguate dosi di Alka Seltzer. LOL

      • eridanio
        Rispondi

        Pòta pòta pòta, ciaàt! Hai ragione… ma l’articolo richiama argomenti vomitevoli. Non volevo andare OT.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Neocolonialismo capitalista.
    Unica soluzione all’immigrazione selvaggia ed abusiva.

    • Pedante
      Rispondi

      Il daltonismo razziale istituzionalizzato risale alla Rivoluzione francese. Ce ne vorrà un’altra prima che torni il buonsenso.

      • Pedante
        Rispondi

        Mi correggo: “daltonismo a senso unico”:

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