In Anti & Politica

DI MARCO LIBERTA’

Ecco come un Libertario (vero) Anarco-capitalista concepisce la questione “immigrazione”, perchè è tanto banale da essere ovvia:

Proprio ieri guardavo “Brooklyn Man”, il programma su SKY che mostra locali, ristoranti, bar e street food a Brooklyn.

Intervistano il proprietario di un famosissimo pub Irlandese a NY, questo tizio racconta che i suoi avi sbarcarono da immigrati a NY nel 1854, successivamente aprirono quello stesso pub, sapete in che anno? Sempre nel 1854.

Arrivati con due stracci addosso hanno lavorato sodo e hanno aperto dal nulla una loro attività (che è diventata secolare) senza chiedere niente a nessuno.

Questo è stato possibile in un’America dove tutto quanto era possibile, tranne vivere alle spalle altrui.

Infatti il “sogno americano” era alla portata di ogni individuo, ma non esisteva alcun welfare.

In italia, ad esempio, oggi sarebbe impossibile una cose simile.
Un qualsiasi tipo di immigrato produttivo si troverebbe a combattere con la burocrazia, le tasse ed uno stato di dittatura fiscale.

La conseguenza di questo è che la maggior parte degli immigrati di alto valore umano, tecnico ed economico preferiscono andare altrove per realizzare il loro “sogno americano”.

D’altra parte l’italia ha, assieme a tantissimi stati d’europa, uno dei welfare più drogati al mondo, quindi attirerà un’enormità di individui che letteralmente non hanno voglia di fare niente o, peggio ancora, scappano non dalla guerra ma dalla prigione nel loro paese.

La ricetta per risolvere il problema dell’immigrazione improduttiva è semplicissima, ed è la stessa IDENTICA che potrebbe anche far volare l’economia e rendere migliore e soprattutto più Libera la vita degli individui:

– Taglio mastodontico della spesa pubblica, e conseguente annullamento del welfare.
– Meno, molto meno stato… meglio “niente”, e conseguente annullamento della burocrazia.
– Liberalizzare e privatizzare tutto quanto ora in mano allo stato.
– Libera circolazione di merci e individui.
– II Emendamento come deterrente per i criminali ed eventuali dittature.

Alla luce di questo gli approcci dei governi (compreso l’attuale) sono totalmente inutili, se non addirittura dannosi.

Infatti cercare una più “equa” distribuzione dei migranti come fossero merci o animali, equivale al voler curare una gangrena con l’aspirina. Non serve a niente, per la gangrena si deve tagliare via tutto o si muore.

L’immigrazione è un processo positivo nelle interazioni umane, reso oggi tossico dal vero cancro: lo stato, che con le sue metastasi distrugge ogni cosa.

Articoli recenti
Mostrati 8 commenti

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca