In Anti & Politica, Libertarismo

DI ALBERTO VENEZIANO

Il popolo ha bisogno del governo e il governo ha bisogno di un popolo da governare, questo sì è capito. In questi casi si propone la ritrita similitudine con il gregge, le pecore e il pastore ma credo che sia superata, siamo oltre.

Il verbo governare si può sostituire parzialmente con il verbo guidare. Il capo è una guida, vede più lontano e con la persuasione o l’imposizione porta il popolo lungo un percorso verso una meta. Che si sia imposto con la forza o sia stato eletto la sostanza non cambia, dai tempi di Mosè, pastore di uomini, ma sicuramente da prima, il capo dice “avanti popolo!” E il popolo segue.

Però perché siamo “oltre” la metafora del pastore? Perché per quanta cura interessata abbia per il suo gregge, io non mi immagino un pastore che indichi ad ogni pecora quale filo d’erba deve mangiare e quanta ne deve mangiare, a che ora è dove deve defecare, a che ora allattare il suo agnello, se deve stare all’ombra o al sole…

Con le dovute proporzioni, questo è invece il livello di intervento del governante sul popolo che in italia ci apprestiamo a sperimentare. Non più un capo o una guida ma un sistema operativo, un software naturalmente “etico” per il quale il popolo è niente più che l’hardware  che esegue quanto predisposto nel dettaglio dai programmatori, naturalmente è rigorosamente “etici”.

A questo punto mi sento non uno ma due passi indietro nell’evoluzione del “progresso”, non mi sono evoluto né in hardware né in popolo. Quanti siamo? Mi guardo in giro, ma sì, qualcuno c’è, gente strana, isolata, che parla di libertà, ma qualcuno c’è.

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Mostrati 2 commenti
  • Alberto Bastiat Gregorio
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    “…qualcuno c’è, gente strana isolata che parla di libertà, ma qualcuno c’è.

    Meno male. Finchè non ho incrociato la teoria della scuola austriaca di economia e poi il libertarismo e la sua filosofia, pensavo di essere un disadattato sociale alieno.

    Almeno c’è qualcun altro come me.

  • vetrioloblog
    Rispondi

    Mettiamola anche così: la democrazia è come un condominio, in cui nella migliore delle ipotesi “democraticamente a maggioranza” si decide su chequestioni che con il condominio nulla hanno a che vedere. Nella peggiore ipotesi, invece, fanno “a capa loro” (la famosa regola”Il parlamentare agisce senza vincolo di mandato”).

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