In Economia

DALLA BACHECA DI UN COMMERCIALISTA

Sento parlare continuamente alla tv schiere di pseudo esperti di fisco che disquisiscono di evasione fiscale.
Sono talmente esperti che sparano tante di quelle cazzate da far inorridire,  cazzate tipiche di chi non ha la minima idea di cosa sia il fisco italiano.
Volete capire di fisco?

Venite nei nostri studi, rimaneteci una settimana, quindici giorni, vedrete come cambierete idea!

Ma la lotta all’evasione che questi signori dell’ADE fanno, i politicanti da quattro soldi, hanno la minima idea di come funziona???
Scommettiamo che se io facessi un test ai 945 spenditori di ricchezza, forse una decina saprebbe di cosa parlo???

Faccio un esempio, ma sono sicuro che tutti i colleghi hanno esperienze identiche alla mia per quanto riguarda il modus operandi.
Un giorno ti arrivano in azienda e ti bloccano tutto, oppure ti mandano una cartolina in cui ti chiedono di portare loro TASSATIVAMENTE ENTRO 15 GIORNI, una marea di documenti.

Ovviamente per preparare i documenti, devi mettere una persona che tiri fuori, fotocopi, scriva, aggiunga, prepari prospetti di raccordo, 15 giorni di lavoro persi per questi arroganti funzionari. Sono arroganti anche se te lo chiedono col sorriso!
A loro, che tu abbia impegni personali e lavorativi, non frega un cazzo, LORO VOGLIONO, LORO PRETENDONO!

Bene, porti loro tutto quello che hanno chiesto con urgenza ed arroganza, e la cosa finisce lì, tu non sai più nulla.
Uno pensa, cazzo avevano tanta fretta vedrai che faranno anche in fretta ad analizzare il tutto e mi diranno qualcosa.
Ahahahahaha e no, sono statali, hanno le ferie, i permessi, la 104, e poi sono oberati di lavoro.
A fronte di documenti consegnati a luglio del 2017 (in pieno periodo di dichiarativi) hanno chiuso la verifica ad ottobre 2018!
Quindici mesi dopo!

Siccome dopo l’esame dei documenti non avevano trovato un costo indeducibile, una detrazione errata, un calcolo rol sbagliato, un dipendente fuori posto, insomma una qualsiasi  cretinata cui aggrapparsi, hanno deciso (non mi dilungo perchè sarebbe noioso e non capireste) di fare accertamento induttivo sulla base di una norma da paese sudamericano. Tanto per provarvi che loro i soldi, in un modo o nell’altro, li vogliono!

Premesso che io sono dell’opinione che ognuno, dei propri soldi guadagnati con fatica fa quel cazzo che gli pare e che lo Stato dovrebbe farsi i cazzi suoi, vi rammento la norma: tutti i movimenti del tuo denaro cui tu non sia in grado di spiegare per cosa e per come lo hai speso, sono considerati acquisti in nero.
Da tale presunzione nasce un’altra presunzione assoluta: se tu hai fatto acquisti in nero sicuramente avrai avuto ricavi in nero.

Siccome, da questa presunzione su presunzione, io Stato ti dico che tu hai avuto ricavi in nero, quindi sei un evasore, io ti tasso quei ricavi presunti.
E questi sono anche  i recuperi di evasione che finiscono nelle statistiche che il fisco ogni anno tira fuori quando dice abbiamo recuperato evasione per tot per cento!

E sappiate anche che questa che vi ho raccontato è la regola, non l’eccezione.
Migliaia di accertamenti a piccole e medie imprese vengono fatti ogni anno in questo modo, non conta che tu sia un evasore o meno, quando io Stato vengo da te voglio soldi!

Questa è la loro lotta all’evasione. E nonostante tutto ciò hanno anche voluto la fattura elettronica!
Cazzo, sai che lotta??

È come se in un ring ci fossero due pugili con l’arbitro corrotto che dichiara vincitore quello che è scappato di più!!
Gli serve una norma per inchiappettarti?  Bene il Parlamento di incompetenti gliela sforna, e che cazzo, basta chiedere!
E ‘sta gente ha ancora il coraggio di parlare????

In uno STATO veramente democratico e rispettoso dei suoi cittadini questa gente finirebbe in galera.
In Cialtronia invece hanno gli avanzamenti di carriera oppure diventano parlamentari!
Dopo 30 e passa anni di onorata professione in cui ho avuto a che fare con questa gente, posso dire con assoluta certezza che mi sono rotto i coglioni di questo Stato e di tutti i suoi scagnozzii!”

Questa è l’Italia, un paese in cui chi non produce vive sulle spalle di chi produce. E per di più decide le regole del gioco.”

E conclude: sapete quando finirà? Quando il ramo su cui sono seduti e che stupidamente continuano a segare finalmente si spezzerà… purtroppo non senza spiacevoli conseguenze. Tanti hanno già chiuso, tanti altri chiuderanno, tanti sono già espatriati, tanti altri espatrieranno…

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Showing 2 comments
  • andrea
    Rispondi

    entro 15 giorni vogliono tutto ??
    quando entro 5 giorni inizieranno ad arrivare delle confezioni di C4 la smettono
    in Francia quando hanno esagerato in questi termini sono spuntate le ghigliottine.
    la fantasia degli italiane è certamente maggiore in questo caso

  • Antonio
    Rispondi

    Il nostro è uno stato democratico e cleptocratico, ovvero, i cittadini possono scegliere il una cosca di candidati. Sia ben chiaro, l’uomo forte farebbe le stesse cose moltiplicate per mille e senza interpellare i peones.

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