In Anti & Politica

DI AURELIO MUSTACCIUOLI

Una costituzione non salva i cittadini dallo stato, ma se è anche brutta li condanna a morire di stato.

La nostra costituzione individua chiaramente una visione “sociale” dello stato nettamente dominante rispetto alla visione “liberale”, ciò in quanto pone una forte enfasi sui diritti positivi (come il diritto al lavoro, al welfare,..), spesso equiparati o addirittura prioritari rispetto a quelli negativi.

Inoltre, attribuisce allo stato la funzione arbitraria di redistribuzione della ricchezza da attuarsi coattivamente anche attraverso una fiscalità progressiva, abdicando di fatto alla tutela della proprietà privata e del risparmio che invece formalmente dice di voler tutelare.

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Un libertario, consapevole del fatto che possono essere ragionevolmente assicurati solo i diritti negativi (in quanto quelli positivi richiedono risorse la cui disponibilità non è garantita), non può che evidenziare le incongruenze e la forte criticità di questa impostazione proprio nel raggiungimento degli obiettivi che si prefigge; ovvero sviluppo economico, riduzione delle inuguaglianze, tutela dei diritti (sia positivi che negativi).

E soprattutto la sua fragilità nel contenere possibili derive autoritarie che riducono sempre di più le libertà individuali e che sono quasi sempre legate all’accrescimento della sfera di influenza statale, a sua volta connessa al livello di tassazione e di indebitamento (come effettivamente sta avvenendo).

Sicuramente non è la costituzione più bella del mondo.

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Commenti
  • Fabio
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    inizialmente fu costretto il sovrano, non così onnipotente, a sedersi al tavolo delle trattative coi pagatori di tasse e fornitori di uomini per le guerre.
    Fu scritto un patto dov’era messo nero su bianco cosa poteva chiedere e pretendere il sovrano e quali erano i limiti di queste richieste.
    Fu di esempio a tutto il mondo.
    Ma c’era chi (come in italia ma non solo) non voleva assolutamente sentir parlare di limiti ai propri poteri e capricci, e costoro colsero al volo l’occasione di inventarsi un “patto” con cui limitare in realtà aspirazioni di libertà dei sottoposti.
    Storpiarono il nobile esempio in una mostruosa brutta copia in cui si stabilivano doveri ed oppressioni, invece di diritti e libertà.

    Ovvio che per i detentori del potere, casta erede dei privilegi stabiliti chi la stilò, questa costituzione è la più bella del mondo: gli offre schiavi a basso costo, rendite trasmissibili agli eredi, territori vasti e protetti dal mito de l’Unità…
    Cos’altro mai potrebbero chiedere?

    Per la casta (forze armate di aria, mare e terra, e tutto il restante mare di parassiti che popola ministeri e ‘pubblico’ in generale, arrivando a minucipalizzate varie ed aziende ipergarantite e private solo in apparenza ma in monopolio blindato come alitalia, ferrovie, ilva, ecc..) è assolutamente vero che quella italiana è la costituzione più bella del mondo.

    https://secure.i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02967/C17NB2_2967159b.jpg

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