In Anti & Politica

DI GABRIELE VIRDIS

In questo articolo vorrei rispondere ad una critica che spesso viene fatta alla dottrina anarco-individualista: senza che lo stato ci rapini un po’ tutti e senza che lo stato ci difenda, ci sarebbero tantissimi altri gruppi che ci rapinerebbero molto. Questa è una tesi che è stata ripresa anche da ex esponenti del pensiero libertario, ma che nasce inevitabilmente da un ragionamento collettivista, un ragionamento infondato dato che l’unico ente senziente al mondo è l’individuo, e bisogna quindi ragionare dal punto di vista di esso.

L’individuo in un sistema statale viene rapinato costantemente di una parte più o meno grande dei suoi guadagni, in cambio lo stato evita che altri rapinatori derubino l’individuo.

L’individuo potrebbe però preferire tenersi i suoi guadagni e correre il rischio che qualcun altro lo rapini, oppure potrebbe preferire difendersi da solo, o ancora potrebbe voler scegliere lui quanto e chi essere disposto a pagare per farsi difendere dai rapinatori.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Solo se lo stato venisse abbattuto di colpo, in maniera violenta e senza una cultura libertaria alla base di tutto è probabile che il numero dei rapinatori aumenterebbe, ma anche in questo eccezionale caso, dal punto di vista dell’individuo non sarebbe affatto un problema dato che aumenterebbe anche il numero di organizzazioni disposte a difenderlo da essi, ed il prezzo a causa della concorrenza sarebbe inferiore a quello che in un sistema statale gli veniva sottratto con la forza, e sempre a causa della concorrenza le organizzazioni di difesa avrebbero l’interesse di assumere solo personale competente, di offrire servizi veloci ed efficienti e di fermare realmente il crimine, inoltre senza un potere violento centralizzato alla base delle rapine i rapinatori sarebbero sicuramente più deboli e più facili da fermare (qui mi si potrebbe dire: ma come? Le agenzie di sicurezza sarebbero più potenti quando decentralizzate e i ladri sarebbero più deboli?

La risposta è si, e questo accadrebbe per il fatto che gli uomini che stanno al governo hanno il massimo incentivo a derubare la popolazione e ad ottenere quanto più possibile dalle tasse, ma non hanno lo stesso incentivo a fornire buoni servizi alla popolazione dato che non avrebbero nessun guadagno in più ed avrebbero solo spese, nel libero mercato invece accadrebbe esattamente il contrario e i gruppi violenti verrebbero annientati dalle organizzazioni che avrebbero a cuore l’interesse dei liberi individui).

A fronte di questo trasparente ragionamento, fatto con una mentalità individualista, la critica di cui ho parlato all’inizio dell’articolo, che tra l’altro è forse la più “sensata” e “giusta” che si possa fare all’anarco-individualismo, perde totalmente ogni senso e ogni consistenza.

Recent Posts
Showing 3 comments
  • Giuseppe
    Rispondi

    La gente pensa che un conto è vendere una scatola di fagioli, per cui va bene il libero mercato, e altro è fornire un servizio come la sicurezza, per cui il libero mercato non funzionerebbe. La gente pensa così perchè così è stata ‘educata’ (nel significato inglese di education = istruzione).

  • Fabio
    Rispondi

    Trovo l’articolo ineccepibile.
    Come sottolinea Giuseppe, in genere il mercato viene ritenuto valido per le banalità e solo se attentamente controllato e regolamentato.
    Invece il Libero Mercato in Libera Concorrenza dimostra in ogni occasione di funzionare al meglio per le sue tipiche caratteristiche: chi investe lo fa di tasca propria, usa la massima attenzione perché ci rimette i propri soldi, fa attenzione a non sprecare inutilmente, il cliente è sovrano e le sue preferenze hanno grande rilevanza, ogni euro speso è un voto (la vera democrazia in contesto di libertà), ogni transazione aumenta la felicità precedente la transazione, e quindi il ‘ricco’ è una persona benemerita, che più si arricchisce più ha distribuito bene e felicità alla società intera;

    mentre lo Stato Onnipotente agendo d’imperio stupra inevitabilmente una delle parti coinvolte nell’applicazione forzosa della legge, legge emessa da persone che non ne risponderanno mai di tasca propria, che non vuole clienti ma solo utenti, che non bada a felicità o soddisfazioni ma solo alla realizzazione di piani quinquennali, che da ogni disastro che combina vede solo l’opportunità di premi ed aumenti di stipendi e privilegi per se uniti ad ulteriori debiti su spalle altrui.

  • Giulio
    Rispondi

    Bell’articolo grande

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search