In Anti & Politica

DI REDAZIONE

Un avvocato ci scrive:

“Ho suggerito alle persone che mi si sono rivolte, che in caso di contestazioni di fare mettere a verbale una dichiarazione molto precisa: “Reso edotto il pubblico ufficiale qui sottoscritto (nome e cognome o matricola identificativa) che la Costituzione prevede all’articolo 16 la libertà di movimento riservando solo alla Legge eventuali limitazioni a tale diritto, come all’art. 32 sui trattamenti sanitari, che il testo unico delle leggi per la pubblica sicurezza sancisce all’art. 85 il divieto di circolare mascherati e che le norme che vincolano l’uso della mascherina sono di rango amministrativo e quindi non possono derogare né la Costituzione né le leggi ordinarie e della sua responsabilità in sede civile e penale, il pubblico ufficiale comunque decide di irrogare la sanzione assumendosi ogni responsabilità personale derivante da questa decisione e da questa condotta”. Il verbale è poi firmato dal multato e dal pubblico ufficiale. Voglio vedere in quanti firmeranno un foglio per cui rischiano una denuncia e una causa civile per il risarcimento dei danni, che viene automatica quando si violano i diritti costituzionali e le leggi penali”.

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  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Andrà bene per quelli come me che amano divertirsi un po’ attraverso lo sbeffeggiare. Mi offrirà anche nuovi spunti per i testi teatrali ma sul piano giuridico non aspettiamoci molto; abbiamo già visto le Procure all’opera che diffondono il verbo del certo non luogo a procedere verso Conte e i suoi ministri accusati dall’avvocato Taormina. Tra l’altro, a mio avviso, sarebbe stato preferibile avanzare l’ipotesi di procurato allarme che l’illustre principe del foro non ha invece contemplato. Ma avrebbe perso lo stesso come perderà la causa che ha intentato.

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