In Anti & Politica

DI SILVANA DE MARI

Su sessismo, antisemitismo, razzismo e soprattutto omofobia, la sinistra brilla e scintilla di luce e innocenza, sovrastando una destra cronicamente brutta sporca e cattiva. Deridere le persone per caratteristiche fisiche e geneticamente determinate è una forma di razzismo. Deridere Brunetta perché basso, è insieme razzismo e classismo. L’essere bassi è determinato geneticamente. I popoli agricoltori sono bassi ( bantù, hutu, alcune popolazioni mediterranee)  così da non sprecare in centimetri inutili le proteine, sempre poche; tendono a ingrassare facilmente così da avere scorte durante le inevitabili e periodiche carestie; i popoli cacciatori e allevatori (svedesi, masai, tutzi) sono più alti perché mangiano più proteine e perché sopravvivono meglio, come cacciatori e allevatori, se hanno capacità di scatto veloce. Le persone più alte si ammalano di più di cancro, muoiono prima nelle carestie, si ammalano prima di disvitaminosi e disprotidemia. Che essere alti sia meglio che essere bassi è un concetto che nasce con il romanticismo e raggiunge l’apogeo col nazismo. Certamente non esisteva nel medioevo e nella prima parte dell’età moderna perché, contrariamente a quanto mostra Hollywood, il cavaliere era basso. I cavalieri alti pesano di più di quelli bassi, hanno addosso una corazza più lunga e quindi ulteriormente più pesante. Il loro cavallo arriva ultimo nella carica, stramazza per primo negli spostamenti lunghi.

Il concetto che gli alti siano migliori dei bassi è anche un concetto violentemente classista. I poveri hanno meno proteine e sono più bassi. Da quando l’alimentazione degli italiani è diventata più ricca la statura media è aumentata di quasi una decina di centimetri in poco più di un secolo, dai 161cm del 1900 ai 170 del 2005. Deridere una persona per la sua statura quindi è una forma drammatica di classismo, di disprezzo per il povero, di disprezzo per l’umiliato, di dannata e innata capacità a dividere l’umanità in classi e a disprezzare quelli che appartengono alla classe lavoratrice, in parole povere di snobismo. La parola deriva da S. nob., che vuoi dire sine nobilitate. Era scritto nei college inglesi di fianco i nomi di quelli che non erano né conti né marchesi, e che quindi spesso sviluppavano un complesso di inferiorità che compensavano con un comportamento ignobile di aggressione agli umili. La sinistra è snob. Rinchiusa nella torre della sua superiorità morale, torre che lei crede di avorio ma che in realtà è fatta di altro materiale, fango sangue e ossa spezzate, non ha alcuna difficoltà a dileggiare i poveri. Tutte le volte che perde le elezioni spiega come gli elettori della controparte siano cafoni incolti e bifolchi e di quanto sarebbe corretto levare loro il diritto di voto.

Anche il sessismo è un problema drammatico. Disprezzare una donna in quanto donna a sinistra si può fare. Affibbiare a una donna l’antico insulto consistente in uno dei numerosi sinonimi della parola prostituita, se questa donna è nella  destra è doveroso. La sinistra ha un altro ulteriore vantaggio: come la sciagurata vicenda del dottor Palamara ha dimostrato e come la incredibile esistenza dell’Associazione nazionale magistrati dimostra, una grossa fetta della magistratura  è ufficialmente di sinistra. Sicuramente tutti questi magistrati sono di una imparzialità impeccabile, ci metteremmo tutti la mano sul fuoco, io le metterei entrambe, però il fatto che siano di sinistra forse crea una certa aurea di impunità.

Alan Friedman ha osato definire escort la moglie del presidente degli Stati Uniti d’America, Melania Trump, in una trasmissione televisiva dove nessuno si è alzato in piedi per sbatterlo fuori di peso, il che vuol dire che sono tutti complici.  Vorrei usare questa tribuna per manifestare la mia completa e assoluta disistima a tutti coloro che erano presenti nel momento in cui è stata fatta questa ignobile affermazione  senza intervenire, tutti, inclusi i tecnici, inclusi i cameraman,.

La signora Iotti Leonilde è invece intoccabile. Ci è stata spesso indicata, a noi donne italiane, come il fulgido esempio da seguire. No grazie. Preferisco  fare carriera con mezzi miei e solamente con mezzi miei. E sul fatto che sia stata facilitata nella sua carriera dal fatto di avere una relazione con un uomo che aveva più di vent’anni più di lei e che aveva una moglie e un figlio che avevano bisogno di lui, potremmo anche sorvolare. Ma al braccio di quest’uomo lei è andata a omaggiare Stalin. Non trovo nulla di esemplare in una donna che mentre viveva in una democrazia è  andata a onorare l’uomo che si contende con Hitler il posto del più crudele del reame. Le alternative sono due: o la signora Iotti Leonilde era veramente convinta che fosse più grande benefattore dell’umanità, come ha titolato l’Unità alla sua morte, e allora era un’assoluta oca giuliva, oppure era a conoscenza dei suoi crimini e allora ne è corresponsabile. Come è pensabile che un individuo del genere possa essere indicato come esempio? Non trovo nulla di esemplare in una donna che ha calpestato i suoi amici del partito comunista ungherese nel momento in cui avevano un disperato bisogno di lei. Non trovo nulla di esemplare in un mondo politico e giornalistico che indichi la signora Iotti Leonilde come esempio da seguire. Un cattolico non augura l’inferno a nessuno, ma un cattolico sa che il Purgatorio esiste, e il Purgatorio è un luogo dove credo sia possibile passare qualche secolo in un girone fatto a forma di Gulag, oppure fatto a forma di cella del KGB, oppure fatto a forma di carestia ucraina. Tanto per capire di cosa si è trattato.

Dall’altro lato è sconvolgente la mancanza di ogni sussulto di indignazione davanti al cadavere di Claretta Petacci. La teoria che si uccidono solo i colpevoli e che magari prima di un’esecuzione sarebbe interessante vedere un processo, evidentemente per i cattivi non vale. Gene Gnocchi, altro tizio del calibro di Alan Friedman, quelli che devono ovviare alla loro cosmica mancanza di talento, più banalmente detta mediocrità, con la battuta che sarà riportata, ha definito la signora Petacci un maiale. Una donna innocente uccisa? La sinistra sbandiera la libertà sessuale della donna nel momento in cui si tratta di azzannare in faccia il cristianesimo, il cattolicesimo, la tradizione, l’ Italia, la famiglia, il padre che sarebbe più felice di vedere la figlia sposata con due bambini invece che vederla passare da una relazione all’altra con uomini che sa portano a letto per non amarla. Con le donne che osano essere loro avversarie politiche o che hanno amato i loro avversari politici invece l’antico insulto riemerge, contro di loro la brutalità più  immonda è sbandierata con compiacimento, una vitalità ciclopica, paragonabile solo alle incredibili dimensioni della mediocrità.

L’antisemitismo è un altro tasto dolente. Il socialismo degli imbecilli è il titolo del libro di Michele Battini sulla ferocia antiebraica di una grossa parte della sinistra, che adora gli ebrei disarmati uccisi ad Auschwitz ma detesta con poche eccezioni gli israeliani  armati fino ai denti che è molto difficile ammazzare. Una volta assimilata l’affermazione falsa che il nazismo fosse movimento di destra, il gioco è più semplice, in effetti scontato. Il nazismo si chiamava in realtà nazionalsocialismo, aveva firmato un patto di alleanza con Stalin ed era movimento rivoluzionario, mentre la destra per definizione è un movimento conservatore. Anche la banalizzazione della Shoah è lecita se viene da sinistra. Energumeni nigeriani di un metro e novanta per un metro di spalle, profughi da misteriose guerre e impalpabili carestie, sono paragonati ai deportati dei lager, coloro che si oppongono a uno sbarco di migliaia di africani e asiatici al 90% maschi islamici in età militare sono  paragonati a Hitler. Anna Frank paragonata a Greta Thumberg da Sala è al momento il punto più basso mai raggiunto, ma siamo certi che riusciremo a vedere di peggio.

TRATTO DA QUI

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Showing 11 comments
  • Malgaponte
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    Quando vedo la faccia di Greta prendo paura. Vedrei anche Greta fare la parte di una kapo in un film sui campi di concentramento.

    • Alessandro Colla
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      Nella vita, più che una kapò, mi sembra simile a una “esse – esse” ordinaria che detesta gli ebrei a prescindere; non un’ebrea rinnegata. Forse, per ragioni prettamente scandinave, potrebbe essere una Quisling. In ogni caso non troveremo un finanziatore per produrre e distribuire la pellicola. Il kapò della “Medusa” si è già venduto da tempo.

    • Loredana
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      Io ho la sensazione che sia una ragazzetta che non si è resa conto di essere usata dai genitori (guarda caso un attore e una cantante) per farsi (la loro) pubblicità. Se ne renderà conto quando sarà più grande, quando acquisirà più capacità critica.

      • Alessandro Colla
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        No, sono più di due mesi che è ormai maggiorenne e quindi non potrà diventare “più grande”. Se la capacità critica non l’ha ancora acquisita, difficilmente l’acquisirà in futuro. L’unica possibilità è l’eventuale saggezza della tarda età; quando ormai è fisicamente difficile, oltre che forse inutile combattere.

      • Simone libero
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        Ho letto l’articolo con attenzione, ma purtroppo si nota sempre un sottofondo di disprezzo all’italiana ( verso gli immigrati,
        gli arabofoni, chi decide il tipo di famiglia che vuole per se, ….che noia!!) e questo proprio mi fa una tenerezza infinita per voi che ci credete…. nel vostro mondo imperfetto all’italiana. non entro in discorsi di politica perché tutti i partiti sono “peggio”
        Non credo questa sia la maniera più adatta per trattare codesti argomenti.
        Buonagiornata.

  • Giovanopoulos
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    Grazie per la pubblicazione di questo ottimo articolo della De Mari.

    Ps. Unico appunto a margine sulla pleonastica precisazione del titolo che parla di un “Socialismo degli imbecilli, considerato che altri socialismi di tipo diverso non se ne ha notizia.

    • Alessandro Colla
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      E’ vero, però il grado di imbecillità del socialismo comunista è del cento per cento, gli altri si fermano al novantanove.

  • Sergio
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    Brava la de Mari!!!!

  • salvatore
    Rispondi

    Mi son imbattuto casualmente su questo sito, avendo conosciuto in rete l’Avvocato Fusillo per motivi di autodifesa dal regime “covidiano”
    Ebbene ho letto per prima cosa questo articolo.
    A rigore di conoscenza altrui ricordo che le fattispecie riportate dalla Dottoressa De Mari si possono ascrivere alla degenerazione ormai definitiva di certa sinistra storica italiana e come tale, oggi, non più sinistra ma più semplicemente un movimento snob, una strana miscela tra radicalismo Pannelliano e ultraliberismo globalista, insomma un mostro da cui guardarsi più che dagli eredi di Amirante.
    Detto questo l’associare il “socialismo” o il “Comunismo” a tali forze politiche o di “pensiero” è da una parte ridicolo, dall’altra probabilmente, non so se consciamente o meno, strumentale alla propria paura intellettuale, materiale e ideologica per queste due opzioni storiche di trasformazione della società che rappresentano la sola e vera sinistra ……
    Sarebbe infine troppo lungo ed anche inutile entrare nel merito di asserzioni lecite, ma anche molto disinvolte, sia storicamente che culturalmente, della Dottoressa De Mari riferite alla storia del movimento operaio e popolare italiano ed internazionale che denotano un’analisi fatta più di luoghi comuni che di effettiva consapevolezza delle cause-effetto che nei secoli hanno arricchito certe categorie sociali e certe nazioni a scapito di altre e dato che stilare la conta dei morti dell’una e dell’altra ideologia sarebbe oltre che stupido, anche macabro, finisco qui senza però esimermi dal ricordare che il Socialismo o il Comunismo, è vero , diventano degli imbecilli se volete associarlo furbescamente a chi, come agenda politica , oltre a stare silentemente dalla parte di Bonomi mette come punti dirimenti e strategici lo Ius Soli, Greta o il “politicamente corretto” , ma Quelli sono una variabile perversa del Capitalismo e del “Mercato” , cioè il primo elemento da contrastare per un vero Socialista o Comunista

  • Stefano
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    Ricordo di avere letto, nel secolo scorso, che, in parte, la statura mediamente alta dei nordeuropei, sia attribuibile anche alla concentrazione di alcuni minerali rilevabile nei terreni e conseguentemente nei tuberi coltivati alle loro latitudini.

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