In Libertarismo

DI PIETRO AGRIESTI

Molte persone sono favorevoli a misure come i green pass e il vaccino obbligatorio, pur ammettendo che sono misure fondamentalmente autoritarie.
Sono persone che ragionano solo dal punto di vista della lotta al covid, e ritenendo che il vaccino sia efficace e il raggiungimento di una percentuale più alta di vaccinati garantisca una più alta protezione generale per tutti contro il covid, ritengono che la discussione sia chiusa.

Sono persone che quando parli di diritti, o di stato di diritto, o di democrazia, o di costituzione, o di pluralismo, o di libertà individuale, o di principi, rispondono che sono ragionamenti astratti, intendendo con questo ragionamenti inutili, irreali, fantasiosi, inapplicabili, inefficaci, assurdi.

Nella loro testa, l’impressione molto molto forte, è che si rappresentino il trade-off tra sacrificare un principio, come ad es. la libertà di ciascuno di decidere liberamente a quali trattamenti medici vuole o non vuole essere sottoposto, senza dover convincere alcun tribunale collettivo della bontà delle ragioni della sua decisione, e ridurre i casi di covid, come un trade-off che ha su un piatto della bilancia meno casi di covid e meno casi gravi e sull’altro semplicemente niente. E ovviamente il covid non è la sola occasione in cui questo capiti.

È l’idea che un ragionamento astratto e generale non abbia alcun rapporto con la realtà concreta, che ragionare per principi sia ideologia, che parlare di diritti sia un vuoto formalismo, e che a buttar via queste astrazioni non ci si perda niente.

È qualcosa che facilmente scatta quando si parla di “stato di diritto”, “libertà di espressione”, “diritti individuali”, “legalità”, “democrazia”, “uguaglianza davanti alla legge”, “libertà e indipendenza dell’informazione”, “proprietà”, “libero mercato”, “sparazione dei poteri”, “laicità dello stato”, et similia..
Questo modo di pensare è completamente sbagliato e mortalmente pericoloso. E che in una democrazia una parte importante dei cittadini possa pensarla così, considerando di fatto “niente” i principi fondamentali della democrazia stessa, rappresenta in modo evidente, e un po’ ridicolo, l’epic fail di quella democrazia e la sua condanna a morte.

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  • Laura
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    Bisogna anche spiegare perché pensarla così è sbagliato. Purtroppo.

  • malgaponte
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    C’è forse qualcuno che ha ragionato quando sono saliti al potere i vari dittatori del XX secolo ?. Anche oggi all’alba di una nuova dittatura (probabilmente siamo già a metà mattina) il popolo lobotomizzato plaude e non si rende conto a quale futuro stiamo andando incontro. A parer mio il Covid è una scusa perfetta (studiata da anni) per sottomettere l’umanità al volere di vari oligarchi.

  • Fabio
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    L’idea della contrapposizione pesi/contrappesi s’è dimostrata pura utopia, un fallimento completo, mai tanto evidente come in questi ultimi diciannove mesi.
    Anche i ciechi hanno potuto constatare quant’è sempre stata finta la contrapposizione destra/sinistra.
    La vera contrapposizione oggi come ieri è tra Stato Onnipotente con la sua Casta parassita, ed la popolazione -la società civile disarmata- illusa d’avere qualche diritto.
    Si conferma che l’unica salvezza per gli individui sta in una frontiera vicina dietro cui ripararsi, una sovranità diversa dove fuggire e mettersi in salvo.
    Il modo per averla è avere Stati piccoli, per questo -secondo me- la tendenza del potere è stata quella di creare Stati sempre più grandi: dapprima con l’unità d’italia votata in punta di baionette, poi l’unità d’europa fatta con la truffa. In italia non hanno fatto votare; altrove dove hanno vinto i NO hanno fatto rivotare fino ad ottenere il SI; alla fine, quand’era evidente che non sarebbe mai passata, hanno smesso col far votare ancorché fintamente e con decisione d’imperio i criminali hanno dichiarato l’unione irreversibile.
    Ovvio che per spezzare il dominio dell’internazionale socialista bisognerebbe rimettere le secessioni al primo posto di qualsiasi agenda politica e civile.

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