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29 Responses

  1. Nereo Villa
    Nereo Villa 6 luglio 2011 at 10:23 | | Reply

    Non solo quel modenese non incassa più di 500… Anche per me è così. Ed io sono arquatese)! Ahahahaha aha aha ah! E chissà quanti ce ne sono come me!

  2. Maciknight
    Maciknight 6 luglio 2011 at 11:49 | | Reply

    Se la cosa fosse confermata sarebbe inaudita, considerando quante famiglie italiane hanno invalidi, infermi, non autosufficienti da assistere e ricevono appena 485 euro di accompagnamento …

  3. Fabrizio Dalla Villa
    Fabrizio Dalla Villa 6 luglio 2011 at 13:53 | | Reply

    Se per questo in Gran Bretagna, è stata varata una legge che va incontro alle ragazze madri. Originariamente ideata per far fronte al fenomeno, si è rivelata poi un’arma a doppio taglio, nel senso che le ragazze che vogliono andarsene di casa, sanno che se rimangono incinte, possono richiedere un alloggio e un sostegno economico. Altro punto: vogliamo far morire di fame gli extracomunitari? Tanto cosa credete? I soldi che si risparmierebbero in tal caso, andrebbero ancora nelle tasche dei soliti 1000 avvoltoi di Roma!

    1. Maximus
      Maximus 7 luglio 2011 at 04:31 | | Reply

      Non occorre far morire di fame gli immigrati… basterebbe che gli esseri intelligenti come te andassero in Africa al loro posto.

      1. Fabrizio Dalla Villa
        Fabrizio Dalla Villa 7 luglio 2011 at 06:17 | | Reply

        Maximus, a quale pro dovrei andare io in Africa? Dal momento che sto ancora lavorando e quindi pagando i contribuiti, la tua mi sembra un’affermazione stupida e priva di buon senso!

    2. farace alessandro
      farace alessandro 13 marzo 2012 at 11:43 | | Reply

      A Roma i due terzi dei ladri vengono dal nord, e poi parli proprio tu che sei quasi concittadino di Callisto Tanzi , ma quando ve la fate una ragione che siete ladri esattamente come gli altri?Anzi peggio perchè vi definite ricchi e se un ricco ruba è più grave perchè è per vizio e avidità, un povero lo fa per necessità, il piatto a tavola deve essere messo.Ciao.Alessandro.

  4. arianna
    arianna 6 luglio 2011 at 14:11 | | Reply

    questo articolo è del 21 maggio 2008 e la legislazione è cambiata! Svegliaaaa!

  5. eleonora
    eleonora 6 luglio 2011 at 19:54 | | Reply

    Ma se non sbaglio questo articolo che gira ovunque in questi giorni, è del 2008. Mi pare che questa norma non esista o che sia stata abolita. Non vorrei sbagliare cerchero di informarmi meglio

  6. eleonora
    eleonora 6 luglio 2011 at 20:46 | | Reply

    Correggo il mio post precedente. La norma esiste e non ho trovato nessuna legge abrogativa o che modifichi in parte l’articolo in questione. Quindi pare che sia tutt’ora in essere…. Come fara’ l’inps, dato che non ce la fa a pagare le pensioni nostre coi contributi di chi sta lavorando ora (le uscite superano le entrate) a pagare anche queste pensioni sociali? Io nelle tasche un mi posso piu frugare… non c’è + nulla.

    1. Maximus
      Maximus 7 luglio 2011 at 12:38 | | Reply

      Ma gli immigrati non dovevano pagare le NOSTRE pensioni ?????????

      Così dicevano i sinistrini e soprattutto Livia Turco che ci ha riempiti di clandestini , regolarizzati grazie alla testimonianza dei loro connazionali o alla esibizione di un biglietto del tram !

      La famosa legge Turco – Napolitano , bella roba.

      Comunque i terroni sono sempre più intelligenti dei padani : loro da sempre lavorano in nero e all’ INPS non danno un cazzo.tanto sanno che lo Stato non mantiene le promesse e poi adesso le casse sono vuote: questi qui navigano a vista.

      Gli stronzi sono sempre concentrati al Nord.

  7. Giorgio fFidenato
    Giorgio fFidenato 7 luglio 2011 at 04:20 | | Reply

    E’ sempre la solita cosa. Qualsiasi misura statale di welfare crea nei soggetti aspettative immorali. Il moral hazard ne è la diretta conseguenza. Quindi bisogna eliminare qualsiasi misura di welfare e ritornare alla carità privata. Stiamo distruggendo la nostra civiltà e il vero sentimento della solidarietà!!!!!!!

  8. Maximus
    Maximus 7 luglio 2011 at 04:27 | | Reply

    Per quanto ne so io questa legge è stata abrogata all’ inizio di questa legislatura su iniziativa dei deputati della Lega Nord e mi ricordo pure che incontrarono non poche resistenze da parte di quelle merde del Popolo delle Libertà ancora più che dal Partito Democratico.

    Se qualcuno ha notizie più aggiornate , ci faccia sapere.

    1. eleonora
      eleonora 8 luglio 2011 at 08:55 | | Reply

      purtroppo io nn ho trovato abrogazioni… non ho avuto molto tempo per cercare, ma avevo sentito qualcosa del genere. Ho paura pero che non sia stata abrogata. Vedro di informarmi meglio sulla legge Amato mi pare no?

  9. eleonora
    eleonora 8 luglio 2011 at 08:56 | | Reply

    comunque è mio dovere avvertirvi della possibilità di aderire alla raccolta di firme per l’abolizione di tutti gli enti inutili ecc ecc, abolizione sprechi, abolizione privilegi e per chi è daccordo abolizione province. Informatevi su Libero dove potete porre la vostra firma. Grazie

  10. André
    André 8 luglio 2011 at 09:24 | | Reply

    Dunque, l’articolo oltre ad essere pieno di inesattezze è del tutto obsoleto. La legge non è più così da un pezzo.

    Oggi, servono DIECI ANNI di residenza in italia per accedere all’assegno sociale. Provate voi a vivere con la pensione di vecchiaia rumena (150 euro al mese o poco più) in Italia per dieci anni. Non si va lontano. Chiaro, nessuno li ha costretti a venire in Italia – però è comunque falso che siano dei privilegiati. La norma sul requisito dei dieci anni è stata introdotta proprio per evitare che i famigliari di lavoratori migranti facessero arbitraggio pensionistico spostando la residenza in Italia. Potete facilmente verificarlo sul sito dell’INPS.

    Che l’assegno venga conservato quando uno torna all’estero poi non sta né in cielo né in terra. Il requisito per l’assegno sociale è la residenza sul territorio Italiano.

    Ora, l’Espresso è pieno di articoli di infima qualità – è risaputo. Da libertario, però, mi spiace vedere pubblicati sul sito pezzi di giornalismo fascistoide sugli stranieri che “rubano” il welfare agli Italiani. Io avrei battutto più il chiodo sul fatto che è il welfare (a prescindere da chi sia destinatario delle prestazioni) che ruba agli Italiani – e non gli stranieri, che comunque sono parimenti vessati da fisco ed enti vari. Articoli di questo tipo, come del resto si vede da qualche commento, fanno pensare che quei soldi andrebbero piuttosto ai poveri italiani, ai nostri poveri pensionati che non arrivano a fine mese.

    Avevo letto un bell’articolo qualche tempo fa riguardo a questi temi, c’era il link sul Mises Institute. Il ragionamento era : se qualcuno pensa che sia necessario impedire l’accesso al welfare agli immigrati sulla base del fatto che non hanno pagato abbastanza tasse/contributi, allora logica vuole che i cittadini titolari di prestazioni che eccedono i loro contributi vadano espulsi dal territorio nazionale. Messa così piace meno a tanti fautori della giustizia contributiva.

    Insomma, da libertario, non voglio essere obbligato alla solidarietà – che sia vero stranieri o Italiani.

    1. eleonora
      eleonora 8 luglio 2011 at 10:28 | | Reply

      Non fa una piega il tuo ragionameno. Ma l’italiano medio ragiona in questo modo, si sente defraudato perchè è stufo di tutte le ingiustizie. L’articolo è del 2008 e lo sappiamo tutti è stato piu volte detto almeno è apparso nel 2008 sull’Espresso. La norma di cui si parla (che fa parte della manovra amato) è + vecchia. Ora, sono contenta che qualcuno abbia puntualizzato il fatto che è stata introdotta una nuova norma che in qualche modo va a completare quella vecchia, ma se non c’è informazione (io stessa questa norma non l’ho trovata), il cittatino permetti che si incazzi un pochettino a sentire queste notizie? Che sia colpa di chi le distribuisce e le mette in rete o del Welfare, questo al cittadino poco importa. Non è che sono tutti avvezzi agli intrugli politici e soprattutto giuridici.
      Ora vorrei commentare questa tua frase “se qualcuno pensa che sia necessario impedire l’accesso al welfare agli immigrati sulla base del fatto che non hanno pagato abbastanza tasse/contributi, allora logica vuole che i cittadini titolari di prestazioni che eccedono i loro contributi vadano espulsi dal territorio nazionale. Messa così piace meno a tanti fautori della giustizia contributiva.” Mi permetto di dissentire. Prima di tutto facciamo una distinzione tra italiano e straniero. L’italiano perche dovrebbe venire espulso se codesta è la sua patria. che significa espellere. Sarebbe meglio dire Che se ci sono cittadini titolari di prestazioni che eccedono i loro contributi questi ultimi gli andrebbero tolti e se avuti con l’inganno richiedere la restituzione delle somme percepite. In italia chi lavora difficilmemente ha cio che gli è dovuto, figurati se si ritrova ad avere di +!!! Se parliamo di chi froda lo stato per quanto riguarda pensioni di invalidità false e cose del genere, io sta gente la metterei tutta al palo! Insieme a medici compiacenti o chi per essi (di solito chi opra in questa maniera è la malavita comunque). Quindi per questo si sta facendo ora una politica di tagli agli sprechi e agli esuberi! Un punto importante fra tutti è anche quello di gestire in modo intelligente l’immigrazione perchè altrimenti diventa un costo, un costo che paghiamo noi cittadini di tasca nostra, sia per il mantenimento di chi ovviamente non può trovare lavoro o condizioni umane in cui vivere in italia, sia dal punto di vista della sicurezza pubblica. Ma è comunque indubbio che lo straniero in italia ha molti + privilegi di quanti ne possa avere un italiano (vedi liste case popolari o liste degli asili e su questo non temo smentita).

      1. André
        André 8 luglio 2011 at 14:54 | | Reply

        Eleonora, capisco quello che vuoi dire – ma comunque non sono molto d’accordo. Il welfare è fatto apposta per essere ingiusto. E i primi beneficiari dell’ingiustizia sono i proprio i poveri pensionati italiani, magari in camicia verde a sbraitare al bar contro i negri. Chiarisco quello che intendo.

        Ti dico una cosa di cui rimarrai magari stupita – ma non temo smentite in merito, calcoli alla mano. La stragrande maggioranza dei titolari di pensioni, prestazioni assistenziali, ammortizzatori sociali, e simili – HA PAGATO MOLTO MENO in termini di tasse e contributi durante la loro vita attiva, rispetto a quanto riceve oggi dal sistema. Quindi, sono veramente tanti gli italiani che sguazzano e prosperano nel welfare (pagato da altri).

        Un esempio su tutti – le pensioni di anzianità e vecchiaia INPS, gestione dipendenti. Ora, non so se lo sai, ma le pensioni dei pensionati di OGGI non vengono finanziate dai loro contributi pagati ALLORA. No. I contributi pagati dai pensionati di oggi, quando ancora lavoravano, servivano a pagare le pensioni dei pensionati di allora. E i soldi per pagare le pensioni a chi è OGGI in pensione li cacciano quelli che OGGI lavorano – perché se si prendessero i contributi versati a suo tempo da chi è oggi pensionato, quest’ultimo rimarrebbe a secco dopo una decina d’anni scarsa. So che è complicato. Il concetto è che il conto lo paga sempre qualcun’altro.
        Se se sono accorti nel ’96 con la riforma Dini. E hanno iniziato a correre ai ripari. Ora, il discorso è un po’ tecnico e ci sarebbe qualche precisazione da fare. Ma in sostanza le cose stanno così. Un pensionato dipendente paga ogni anno, per contributi pensionistici, per quarant’anni circa il 30% della propria paga. Quanto fa il 30% di quarant’anni? 12 anni. Questa è l’autonomia che avrebbe un pensionato che si pagasse DA SOLO la sua pensione. Aggiungi (anzi togli) l’inflazione – e gli anni diventano dieci. Ecco perché l’INPS è in rosso SEMPRE. Ecco perché continuano a cambiare le regole del gioco a metà partita – spostando sempre l’età pensionabile e alzando le aliquote di questa o quella gestione. Secondo gli “esperti” il sistema italiano, con qualche aggiustatina, è sostenibile al massimo fino al 2050. Sai cosa vuol dire? Che fra trent’anni l’INPS dirà ai futuri pensionati – “sorry, game over”. A meno che appunto non facciano andare in pensione a 95 anni, con l’iscrizione obbligatoria a qualche fondo assicurativo del piffero.

        Insomma, prendi un pensionato qualsiasi a reddito basso, magari un sessantacinquenne che ha lavorati giusto i vent’anni minimi – il welfare italiano gli garantisce in termini di prestazioni pensionistiche, assistenziali, esenzione ticket MOLTO più di quello che lui ha versato. A casa mia questo si chiama rubare. E i ladri sono italiani. A danno di altri italiani. Qualcuno di scandalizza oltre il sottoscritto?

        E tanta parte di questi soldi che vanno nel calderone INPS sono pagati con i contributi di una marea di lavoratori migranti che non rimarranno in italia a fare i pensionati. I contributi che hanno pagati – e sono parecchi, basta chiedere ai dipendenti di Fidenato che razza di differenza veniva occultata dal “sostituto d’imposta” – vanno a pagare le pensioni della brava gente italiana, pronta a stracciarsi le vesti quando scoprono che la lupa presta una mammella anche alle bocche nere.

        Scusa se mi sono dilungato, volevo essere chiaro.

        1. Koso
          Koso 8 luglio 2011 at 15:18 | | Reply

          Ti straquoto, parlando di pensioni sul sito dei radicali ho ricevuto risposte che non centrano nulla con quello che avevo scritto. Sembrava un discorso fra pazzi, io che dicevo che ore sono, e loro che rispondevano quanto buono era il pesce a pranzo http://radicali.it/comunicati/20110706/pensioni-de-lucia-non-si-pu-pi-negare-che-siamo-di-fronte-un-disastro-sociale-ec

          1. Maximus
            Maximus 8 luglio 2011 at 15:48 |

            I Radicali sulle pensioni dicono anche delle cose giuste , tanto che io appoggio la loro campagna sui contributi silenti , poi però alla loro raadio continuano ad attaccare la Lega Nord perchè , secondo loro in Italia dovrebbero entrare a milioni , tanto c’è lavoro per tutti.

        2. eleonora
          eleonora 8 luglio 2011 at 15:30 | | Reply

          Comprendo anche io il tuo discorso, ma non sono d’accordo sugli italiani che rubano, è il sistema che è sbagliato. Ora non ho molto tempo sul lavoro magari scrivero qualcosa stasera. Comunque sono al corrente di cosa paghiamo noi con i nostri contributi e cosa pagavano i pensionati (lavoratori di ieri) ai loro tempi, e che noi siamo quelli che concludiamo il circolo rimanendo a bocca asciutta. Pero ne convieni che l’assegno sociale, la pensione minima o la pensione che prende un operaio che oggi ha per es 68 70 anni (quindi ha lavorato fino a 10 anni fa circa, prendo ad esempio la mi mamma) non è sufficiente per vivere? Sono queste persone che si indignano di fronte agli sprechi. I lavoratori stranieri se hanno i requisiti per una pensione giusto che la prendano per carita, se se ne vanno… beh la colpa non è nostra. Pero dimentichi anche il problema dato dal fatto che il grosso delle retribuzioni degli immigrati viene spedito fuori nazione. Prendi ad esempio la Cina sai quanto esporta in denaro in un anno??? svieni, ma credo che tu lo sappia, mi pari ben informato. L’uscita di danaro non è una buona cosa… Io credo che invece di fare la guerra tra poveri e disquisire su chi percepisce una pensione oggi che gli permette di vivere tranquillo dopo una vita di sacrifici (il mio babbo prende una buona pernsione da dirigente, ma ha lavorato molto, e di sacrifici ne ha fatti credimi), bisognerebbe vedere cio che non va veramente. Ovvio che quello che pagavo 30 anni fa con l’inflazione è una ridicola somma paragonata a quella di ora e quindi? lasciamo i lavoratori senza pensione? NOn mi sembra un discorso giusto. Se l’extracomunitario ripeto se ne va invece di percepire la pensione la colpa non è dei pensionati italiani. E con i soldi che si mettono da parte qua in italia fidati che fanno vivere bene i loro vecchi la e se ritornano nella loro patria è perche gli conviene. Non sono stupidi sanno che gli spetterebbe una pensione. Io lavoro con gli stranieri, parlo con loro e sanno come muoversi. Non discuto che tanti siano sfruttati ma la colpa non è di chi li assume, almeno nellam aggior parte dei casi. E’ il sistema che non funziona. Evitando gli sprechi (pensioni di invalidita fasulle, ecc ecc, questi sono i ladri in italia non chi percepisce la pensione dopo una vita di lavoro anche se siamo noi ora a pagarla..) e con quello che si ricaverebbe aiutare e sollevare le imprese dal peso troppo gravoso delle assunzioni.. sparirebbero i contratti a progetto e gran parte del lavoro nero. Quindi + entrate per il fisco e meno evasione fiscale. Cominciamo a ripulire il sistema (si fa presto a dire lo so), utopia… tutti parlano pochi vorrebbero veramente agire. Se non si comincia dall’inizio, non si ottiene nulla. E’ inutile che continuinoa fare tagli o depredarci dei pochi spicci che ci restano se comunque ci sono delle falle enormi nel sistema. Cominicamo da qua. Ciao

  11. eleonora
    eleonora 8 luglio 2011 at 15:32 | | Reply

    Cavolo non mi piace quando dici che gli italiani hanno molto di piu di quello che gli spetta e a casa tua quello è rubare… Non mi cadere in questa allucinazione. Rubare è un’altra cosa!

  12. Koso
    Koso 8 luglio 2011 at 16:29 | | Reply

    @Maximus Andrei subito a firmare l’appello della loro campagna sul sito solo se avanzassero delle proposte più generali del sistema pensionistico. Dei quattro punti che mi erano venuti istintivamente da scrivere, non mi hanno risposto. Bisogna privatizzare tutto il sistema pensionistico, tranne quello delle invalidità (lottando contro gli scrocconi). Sell’immigrazione, loro sono abbastanza confusi, alcuni parlano di rimpatri vlontari (con incentivo economico?), altri hanno una visione più sinistroide e buonista, del tipo quella di cui tratta quest’articolo. Chi dice che abbiamo bisogno di nuova manodopera straniera (perché fanno lavori che noi non facciamo più, e bla, bla) sono completamente bruciati di cervello, con una disoccupazione che sfiora il 10% e quella giovanile del 30%, di cosa parlano? I veri razzisti sono loro che illudono dei disperati ad una vita migliore, mentre poi diventano la manodopera della malavita (non tutti certo). Ah già, la soluzione è sovvenzionarli con pensioni pubbliche!! Ma vaffanculo.

    1. eleonora
      eleonora 8 luglio 2011 at 17:20 | | Reply

      Se non si mette ordine nel welfare eliminando tutto cio che è spreco e monitorando come si deve le pensioni di invalidita sarà un dramma. In secondo luogo la questione immigrazione deve essere presa in seria considerazione e non è questione di razzismo. Lasciamo da parte il volere o non volere lo straniero a casa, ma se non si analizza il fenomeno seriamente e se non si gestisce “a modino” come si dice da noi, anche qua si prospetta un dramma (se gia non lo è). Possiamo permettere di entrare in italia un numero di stranieri che possiamo permetterci, nel senso che se ci sono le condizioni per cui lo straniero in italia ha la possibilità di contribuire, lavorare, avere una casa ecc ecc, va bene. Ma come dice Koso se non abbiamo le condizioni per accoglierli facciamo del male a noi e a loro. O si fa una politica di immigrazione seria, o si chiude e un si fanno entrare. Per di piu c’è l’Europa che rompe le palle e che ci costringe ad accoglierli pena sanzioni. Siamo in un bel casotto. IO sono convinta che ci vuole un ripulisti totale, ma pure questa è utopia.

      1. André
        André 8 luglio 2011 at 21:39 | | Reply

        Eleonora, mi fa piacere si riesca discutere pacatamente – anche se è chiaro vediamo le cose in modo diverso. A questo punto, diciamo – in concreto, come vedresti di risolvere il problema immigrazione? – perché è di questo che alla fine si sta parlando. Diciamo che decidi di mettere su un partito politico – che programma avresti?

        Visto che mi sembri una ragazza che usa la testa, converrai con me che sia una fetta di italiani che una fetta di stranieri si approfittano del welfare nazionale. Quello che io non capisco è perché è meglio essere solidali con un italiano rispetto ad uno straniero. Tutto qui. Sai, io non mi sento in alcun modo più vicino nello spirito agli uomini che sono nati all’interno dei confini (arbitrari) di questa nostra nazione. Capisco il ragionamento sui soldi che vanno fuori dall’Italia. Ma sai, quei soldi che vanno, poi tornano anche – sotto forma di vestiti cinesi a buon prezzo, oppure di acquirenti cinesi per imprese italiane. Quando i capitali vanno e vengono – ne traiamo beneficio tutti, secondo me.

        In effetti hai fatto bene a redarguirmi sull’affermazione del “rubare”. Non è vero che i pensionati rubano. Il sistema dei contributi è obbligatorio e quindi non hanno scelta nemmeno loro. Però di sicuro beneficiano di un sistema iniquo, nato e pansato col fascismo – che parte dal presupposto che siamo tutti troppo scemi per badare da soli al nostro futuro da vecchi. Certo, che andrebbe riformato tutto da capo a piedi. Però, io credo sia sempre importante additare le responsabilità individuali. Se si dà la colpa al sistema, ci si assolve tutti e buonanotte.

        Non pretendo che chi può beneficiare della solidarietà estorta si astenga. Figuriamoci. Solo un cretino non approfitterebbe della manna statale, potendo accedervi. Non si astengono gli immigrati – che come dici tu sono sempre informatissimi su come spremere anche pochi euro da INPS, INAIL, SSN, Comuni e Provincie. Ma anche gli Italiani non sono da meno. Certo che è dura con la pensione minima italiana. Ma appunto, se la mettiamo sul piano dei sentimenti – vincono gli stranieri con la pensione rumena di 150 euro al mese. Per loro è anche peggio. Certo, non gli abbiamo chiesto noi di venire in Italia. Ma nemmeno si capisce come mai un italiano sano arriva a sessantacinque senza niente, tranne l’assegno sociale. Gliel’ho chiesto io di fregarsene – e non risparmiare niente?

        Io vedo le cose così : non mi interessa la provenienza delle persone, né la loro tradizione – ma ciascuno deve ritenersi personalmente responsabile della sicurezza economica sua, e per quel che può, dei suoi cari. E deve mettere in conto che verrà un momento della vita in cui non sarà più possibile guadagnarsi il pane lavorando- quindi, c’è da muoversi per tempo e prendersi cura anche di quell’aspetto. Non deve pensarci lo stato.

        Azzeriamo buona parte del welfare e allo stesso tempo togliamo limiti al mercato del lavoro e all’immigrazione. Io sono convinto che basterebbe questo (sono riforme enormi, lo so) per portare tanto benessere materiale a tutti da far dimenticare queste guerre tra poveri – che vanno solo a beneficio della casta politica.

  13. Koso
    Koso 9 luglio 2011 at 10:46 | | Reply

    @ André Quando dici che bisogna dare delle colpe individuali piuttosto che darle al sistema, ti sei risposto da solo. Il sistema pensionistico è obbligatorio, e non si sa (anzi sì) dove vadano quei contributi. I ladri sono i politici che oltre a prendere delle cifre esorbitanti per non fare un’emerita mazza prendono una pensione altrettanto generosa senza versare i contributi, che gli vengono versati da quelle persone che non raggiungendo il numero stabilito per legge di anni contributivi, si attaccano a questa ceppa, e vedono il loro soldi foraggiare dei parassiti (i cosiddetti contributi silenti), quello che tentavo di spiegare su il sito dei radicali. In un sistema di pensioni privato ognuno provvede da se ad accantonare dei soldi e a decidere quando è il momento opportuno per andare in pensione, non deve essere lo stato a dire quando. L’unica cosa da mantenere pubblica sono le pensioni di invalidità, non sono un mostro, se una persona ha una disabilità talmente grave da impedirgli di svolgere un’attività lavorativa, mi va bene che provveda il pubblico. Però bisogna combattere gli scrocconi, nel senso che se rubano delle pensioni illegittimamente, devono restituire il doppio di quanto rubato (poi ‘sticazzi se devono andare a vivere sotto un ponte).

    Come si combatte l’immigrazione? Non mettendoli in carcere come in parte avviene ora (il reato di clandestinità), che paghiamo noi, e neanche sparargli a vista in mare come direbbe qualche lighista, ma togliendo tutti i sussidi a gli immigrati. Come mai vengono in Italia? Perché vengono sussidiati (in parte), il nostro sistema, per fortuna non è così generoso come lo è quello di altri paesi europei, e difatti molti vengono in Italia solo perché è la porta d’europa e vogliona andare dove vengono “aiutati” meglio. Quegli immigrati che chiedono l’asilo in Italia sono costretti a rimanerci (volere supremo dell’ONU) e per andarsene si deturpano l’impronte digitali, pur di andarsene. Quindi mi sembra ovvio che per disincentivare tutta questa immigrazione bisogna eliminare ogni tipo di sussidio per la stessa. L’ultima parte la condivito totalmente.

  14. Antonio
    Antonio 3 novembre 2011 at 20:29 | | Reply

    vergogna! Basta immigrati,ci stanno rovinando con sporcizia,malattie importate,scrocco di denaro pubblico,delinquenza enorme,inflazionamento salariale,deflusso di ricchezza tramite rimesse,distruzione della nostra cultura&identità… E poi li definiscono risorse. Africani,rom,rumeni…tutti gli strapezzenti e criminali de globo ce li dobbiamo raccattare,mantenere,coccolare noi come se di farabutti non ne avessimo a sufficienza. Svegliatevi, opponiamoci all’immigrazione, se siamo uniti si può. Se invece scrolliamo le spalle pensando “è inevitabile” quegli straccioni ci distruggeranno.

    1. Wif
      Wif 1 novembre 2012 at 14:49 | | Reply

      Hai ragione! Sai quanti furbi dopo essere approdati in Italia fanno i documenti falsi e vengono in Svezia. È proprio vero che l’Italia è solo il primo scalino della società che loro vogliono scalare – a spese nostre, naturalmente! In Svezia ne hanno tutti due palle così e pure altrove. Non a caso hanno eliminato Schengen in Danimarca.

  15. angie
    angie 16 febbraio 2013 at 20:21 | | Reply

    e POI MANCANO I SOLDI X GLI ESODATI, ma alla Fornero nessuno dice nulla????

  16. Lauri Franco
    Lauri Franco 21 febbraio 2013 at 23:39 | | Reply

    Non è possibile, i miei suoceri con 35 anni di contributi, e sono 25 anni che sono in pensione, prendono ciascuno 417 € al mese. L’ Italia è la vigna dei minchioni, e parecchia colpa è della sinistra.

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