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INTERLIBERTARIANS 2014, IL DISCORSO DI CHIUSURA DI LEONARDO FACCO

di REDAZIONE

A Lugano, dopo una straordinaria giornata passata a dibattere di “Banche e Moneta”, con l’ottimo pungolo di economisti non certo di Scuola austriaca, quest’anno è toccato chiudere la quarta convention di Interlibertarians al fondatore del Movimento Libertario.

Qui, il breve discorso. Buon ascolto.

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18 Responses

  1. Pedante
    Pedante at | | Reply

    Condivido il punto sulla Cariddi newyorkese che sta risucciando il mondo intero, ma resto scettico riguardo alla creazione di una rete di supporto non territoriale che possa servire da porto sicuro contro lo Stato. Ho più speranza nella protezione offerta da microreti sociali territoriali, difficilmente penetrabili, legibili e controllabili che non nelle relazioni a distanza.

    Le idee sono importanti ma lo sono anche le azioni, e lo Stato in generale non teme il singolo individuo (anzi, fa di tutto perché la società sia la più atomizzata possibile) quanto i gruppi di individui.

    Bel discorso ad ogni modo. Complimenti.

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      “risucchiando”!

  2. fabrizio
    fabrizio at | | Reply

    Massoneria libertaria è meravigliosa.
    Si potrebbe creare una comunità stile ebay dove si “vendono” idee(non perle false)con relativo feedback sull’azione che ne consegue.
    Usando ebay per lavoro ti rendi conto che sei a contatto con persone “intelligenti e oneste” e allo stesso tempo riesci a escludere quel succhia ricchezza di stato.

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      La massoneria trae la sua forza dal criptismo e l’inganno. Non fosse così la gente comune si accorgerebbe dell’esistenza di una cricca privilegiata e si incavolerebbe. Un tale gruppo se fosse palese provocherebbe una controreazione da parte del gruppo di maggioranza. Favoritismi occulti mi fanno ribrezzo; il nepotismo almeno è evidente a tutti, ognuno giudicherà la sua opportunità o meno.
      So che si tratta solo di licenza poetica ma l’Occhio della Providenza è già fin troppo invadente di questi tempi!

  3. Pedante
    Pedante at | | Reply

    È ipotizzabile che questo sistema mondialista schiavizzante porti a una riduzione della divisione internazionale del lavoro (grazie a guerre tariffarie, protezionismi, ecc.) e a tasso ridotto di specializzazione. Il commercio potrebbe diventare più locale/nazionale di ambito e meno produttivo; un’epoca non più del microspecialista ma del generalista, e noi tutti più poveri di conseguenza.

    Un sistema di commercio internazionale basato su cartamoneta e pertanto su prezzi politici e non di mercato non può che creare una globalizzazione malsana, insostenibile. Da una parte l’enorme produttività dalla maggiore divisione del lavoro, dall’altra tutti problemi di coordinazione segnalati dalla Scuola austriaca.

  4. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    Bisognerebbe aver la forza economica per acquistare un’isola dalle dimensioni adeguate.
    E farla diventare un luogo libertario.
    Una specie di esperimento scientifico – economico.

    Da questo potrebbe originare un’unione libertaria mondiale effettiva.

    1. Pedante
      Pedante at | | Reply

      Se la fuga all’isola felice diventasse davvero popolare…
      http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Urgent_Fury

  5. Guglielmo Piombini
    Guglielmo Piombini at | | Reply

    Non si può negare: quando parla Leonardo è un grande trascinatore.

    Le sue proposte operative vanno sempre prese in considerazione e meditate.

    1. Leonardofaccoeditore
      Leonardofaccoeditore at | | Reply

      Grazie Guglielmo

  6. JeffersonSpirit
    JeffersonSpirit at | | Reply

    Grande Leonardo!…come sempre.
    Bella l’idea della Rete di Mutuo Soccorso Libertario.
    Io ci sto.
    …ma intanto continuo ad allenarmi al poligono.
    In alto i cuori!

  7. CARLO BUTTI
    CARLO BUTTI at | | Reply

    Suggerisco una piccola guerriglia di disobbedienza civile, che i libertari italiani dovrebbero combattere uniti, cercando di coinvolgere con un’adeguata propaganda anche altri gruppi e individui di diverso orientamento. Nel caso che, come si vocifera, si decidesse, in un prossimo futuro, di provvedere alla riscossione del canone televisivo attraverso la fatturazione dei consumi elettrici, si potrebbe ricorrere allo stratagemma di pagare le bollette all’ufficio postale, su moduli comuni compilati a mano, per la sola parte corrispondente all’effettivo consumo elettrico, detraendo la quota relativa al canone TV. Non credo sia lecito all’ente erogatore del servizio sospendere, per ritorsione, la fornitura di energia, in quanto il pagamento della stessa risulterebbe eseguito integralmente e alle scadenze stabilite, nel pieno rispetto delle clausole contrattuali. Se lo facesse, sarebbe passibile di azione civile e forse anche penale. Sarà il Ministero dell’Economia, attraverso l’Agenzia delle Entrate e il suo braccio operativo, Equitalia, a doversi far carico d’un’azione giudiziaria contro l’evasione dell’imposta; a questo punto i legali degli imputati dovrebbero invitare il giudice a sollevare eccezione di incostituzionalità per motivo non manifestamente infondato. Mi risulta che in Grecia, in una situazione del genere, la Corte costituzionale abbia dato torto al governo. Se qualcuno è più informato di me, lo prego di illuminarmi in proposito. Se poi la mia proposta sembra bislacca, accetterò di buon grado che venga respinta con una risata.

  8. Mauro Capannolo
    Mauro Capannolo at | | Reply

    Caro Sig. Facco,
    grazie di esistere.

    cordialita’
    Mauro Capannolo

  9. Fabio Ghia
    Fabio Ghia at | | Reply

    Leonardo, sante parole e viva la massoneria libertaria.
    Consentimi dire che solo quando avremo predisposto un’alternativa libertaria credibile; solo allora, il popolo sarà pronto alla rivolta fiscale. Un astrada per mettere con il culo per terra il Socialismo dittatoriale che sempre più imperversa in “Italia”! Quando l’Italia sarà finalmente Libertaria, di conseguenza potremo allargare la nostra visione all’Europa. O forse lo si potrà fare contemporaneamente? Non lo so, ci sto pensando!

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