Informazioni sui cookie

Economia

L'80% DELLA SOCIETA' CIVILE E' CONTRO IL LIBERO MERCATO

L’80% DELLA SOCIETA’ CIVILE E’ CONTRO IL LIBERO MERCATO




DI ELISABETTA SCARPELLI Ne “L’innocenza del Mercato”, Mises afferma che l’economia di mercato implica la democrazia e la pace e che essa è “l’unico sistema fattibile di cooperazione sociale”. Il Mercato è il regno della Libertà e i consumatori ne sono i sovrani. Infatti, Mises dice che “il mercato è una democrazia in cui ogni penny dà diritto ad un voto”…. Read more →




MONTE DEI PASCHI, BANGLADESH E BANCHIERI "AMICI DEGLI AMICI"

MONTE DEI PASCHI, BANGLADESH E BANCHIERI “AMICI DEGLI AMICI”




DI GUGLIELMO PIOMBINI Nel 2006 il bengalese Muhammad Yunus vinse il premio Nobel per la pace con il suo progetto di microcredito per i poveri che vogliono intraprendere delle attività autonome. Questi piccolissimi imprenditori, osserva Yunus nel libro “Il banchiere dei poveri”, hanno una percentuale di rimborso dei prestiti elevatissima, vicina al 99 %. Le banche però di regola non… Read more →




PIU' DEBITO PER TUTTI, TANTO NON ESISTE...

PIU’ DEBITO PER TUTTI, TANTO NON ESISTE…




DI MAURO GARGAGLIONE Si usa spesso definire il debito pubblico italiano nella forma di debito sulle spalle di ogni cittadino. Oggi siamo grosso modo a 35.000 euro procapite, neonati inclusi. Vuol dire che in questo momento se c’è un bimbo che è appena uscito dal grembo materno, questa creatura si vedrà prelevare un pochino di sangue dal piedino dall’assistente dell’ostetrica… Read more →




NELL'EPOCA DEL PENSIERO UNICO ANTI-STATALISTA

NELL’EPOCA DEL PENSIERO UNICO ANTI-STATALISTA




DI MAURO GARGAGLIONE L’era del posto fisso nel privato è finita. Quarant’anni di contributi, entrare ragazzi in azienda e uscirne nonni, tutti sono d’accordo, è roba del passato. Proprio adesso che servirebbe dare spazio a chiunque possa inventarsi un’iniziativa produttiva o commerciale e creare impresa, nuove opportunità, cercare collaboratori, liberare talenti, rischiare, fallire e ricominciare, proprio adesso, si appesantisce sempre… Read more →




CON LA VITTORIA DI TRUMP, KRUGMAN E' FINITO IN DEPRESSIONE

CON LA VITTORIA DI TRUMP, KRUGMAN E’ FINITO IN DEPRESSIONE




DI MATTEO CORSINI Mi capita spesso, da diversi anni, di commentare le affermazioni di Paul Krugman, che ormai nei suoi editoriali sul New York Times non cerca neppure più di atteggiarsi ad economista. Da quando Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali, Krugman è caduto in una sorta di depressione che lo ha incattivito (ormai non fa altro che insultare… Read more →