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La crisi aguzza la vista. O meglio: la necessità di valutare oculatamente ogni spesa, per arrivare senza affanno alla fine del mese, fa sì che le bollette dell’acqua, del metano, dell’energia elettrica vengano non solo lette con attenzione, ma radiografate per capire se e come sia giustificato ogni euro richiesto.

Sono passati i tempi in cui si riceveva il bollettino, si andava in posta a pagare e finita lì.

Da leggere ora ce n’è parecchio. L’Authority per l’energia elettrica e il gas ha imposto, a tutela del consumatore, che le bollette siano dettagliate e chiare. Ma non è detto che la lettura sia leggera. Ne sa qualcosa il vicentino Giuseppe, pensionato, già bancario per 35 anni.

Di cifre se ne intende, le ha maneggiate per tutta la vita. Così ha preso il riepilogo dei costi (lo pubblichiamo in questa pagina) in una bolletta del gas metano che è arrivata da Aim Energy, società del gruppo Aim Vicenza, e ha provato a fare qualche calcolo.

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C’è la voce “Totale servizio di vendita”, cioè il metano effettivamente acquistato, più l’Iva.

C’è il “Totale dei servizi di rete”, anche questo più Iva.

Poi il “Totale imposte”, comprensive di tassa erariale e addizionale regionale; più Iva, naturalmente. E sul totale imponibile, che risulta sommando tutte queste voci, vuoi non calcolarci l’Iva?

Aggiungiamoci un po’ di oneri diversi, ed ecco il risultato: 569,71 euro da pagare, mentre il costo del metano è di 219,50 euro. Vale a dire che circa il 60% di ciò che si deve pagare se ne va in tasse e spese per infrastrutture.

«In questa maniera il puro costo del servizio – nota il nostro lettore, paladino di questa battaglia civile – lievita del 160%. Quando vado in un negozio a comprare un oggetto, l’Iva è l’unica altra voce inclusa nel prezzo del prodotto. Perché non è lo stesso quando compro il gas?».

LA SPIEGAZIONE. Claudio Nicetto, responsabile di Aim Energy, analizza la bolletta voce per voce.

«Il servizio di vendita è il costo del metano, al quale per legge viene applicata l’Iva. Poi ci sono i servizi di rete, anche questi più Iva: in sostanza, è il costo chiesto dal distributore per il passaggio del gas nei tubi. Nel caso di Aim Energy, il distributore è la società stessa per la maggior parte dei clienti, ma non è detto che sia sempre così. Aim Energy potrebbe fornire il gas a un utente raggiunto da un altro distributore, al quale andrebbe appunto il costo dei servizi di rete».

Il punto dolente, le imposte. «Precisiamo che il totale è dato dall’imposta erariale, che va allo Stato, più l’addizionale regionale, che va alla Regione. Aim non incamera nulla, anzi, è sostituto d’imposta: questo significa che se l’utente non paga la bolletta, Aim deve comunque versare le relative tasse allo Stato e alla Regione, e sarebbe quindi un danno».

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Le imposte variano secondo gli scaglioni che corrispondono ai livelli di consumo; viene comunque applicata, per legge, l’Iva al 10 o al 20%. E sempre per legge si paga l’Iva sul totale dell’imponibile, dato dalla somma della fornitura e delle imposte. In pratica si paga l’Iva sull’Iva.

Gli oneri diversi, che peraltro incidono poco, riguardano infine voci varie: ad esempio, c’è l’assicurazione obbligatoria per i clienti finali, quella che risponde nel caso in cui ci siano incidenti da gas negli impianti e nelle apparecchiature a valle del punto di consegna.

L’AUTHORITY. Tutti i meccanismi relativi alle tasse incombono su qualsiasi gestore e non sono scontabili. Ma soprattutto gravano sull’utente in misura maggiore al costo della materia prima. Lo conferma l’Authority: nel primo trimestre 2011, in Italia, il prezzo lordo del gas per le famiglie è stato di 75 centesimi al metro cubo. Il costo della materia prima ha inciso per il 34,7%, le imposte per il 37,3%.

Lo stesso, più o meno, nel secondo trimestre: 76,52 centesimi al metro cubo il prezzo lordo, materia prima al 35,6%, imposte al 36,8%.

Gianmaria Pitton – IL GIORNALE DI VICENZA

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Showing 5 comments
  • zenzero
    Rispondi

    LADRI, WHAT ELSE?

  • zenzero
    Rispondi

    LADRI, WHAT ELSE?

  • Caber
    Rispondi

    però il 60% non sono tutte tasse

    il servizio di rete è un servizio che viene effettivamente erogato (in alternativa si va con le bombole al campo pozzi?)

  • Caber
    Rispondi

    però il 60% non sono tutte tasse

    il servizio di rete è un servizio che viene effettivamente erogato (in alternativa si va con le bombole al campo pozzi?)

  • Rolando
    Rispondi

    TASSARE UNA TASSA ? MA NON E’ ANTI-COSTITUZIONALE ? E I REGGENTI NON FANNO NIENTE IN MERITO ? A LORO INTERESSA POCO, CON I SOLDI CHE PERCEPISCONO SIA IN BIANCO CHE SOTTOBANCO———————–.

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