In Economia, Libertarismo, Varie

DI ARTURO DOILO

La Cgil protesta per la scelta dei grandi magazzini “Coin” di usare “manichini viventi” con la seguente motivazione: «Oggi – si legge in una nota – all’insegna del corpo in vetrina e della mercificazione di tutto, Coin di piazza 5 Giornate mette in vetrina due ragazzi in costume da bagno. Obiettivo: vendere qualche oggetto in più e attirare l’attenzione nella stagione dei saldi».

Parole degne dei migliori rappresentanti dello “Stato etico”, quelli che non vorrebbero farti fumare, bere, andare in auto senza cinture, ecc. ecc.

L’azienda, però, non fa alcun passo indietro. Nessun cambio di programma. La promozione di «Coin hi-fun» con i “manichini viventi” in vetrina anche oggi e domani. Attraverso una nota, il gruppo Coin ha comunicato che non ha «affatto ritirato i modelli dalle vetrine, non ravvisando alcun motivo per farlo». Giustamente, la “Coin” replica alla Cgil che “il Gruppo ricorda che la vetrina di un department store è il medium per eccellenza che permette di presentare brand e prodotti ricorrendo, a volte, all’interazione con i clienti”. Evidente, no?

Thomas Szaz, autore di “Farmacrazia” ci ricorda, ad esempio, che “la classificazione del mal-comportamento come malattia (perché tale vorrebbero considerare i sindacalisti la libera scelta di un individuo di finire in vetrina in costume, ndr) fornisce una giustificazione ideologica per il controllo sociale sotto forma di cura medica sponsorizzata dallo Stato”.

Il sindacato – ma non solo – pretenderebbe che fosse lo Stato il proprietario del corpo di ciascuno di noi (basti pensare alla legge sul “fine vita”). Tanti anni fa, questi signori della CGIL erano tra quelli che urlavano “Il corpo è mio e me lo gestisco io”! Per quale motivo, oggi, si infervorano se un giovanotto o una giovanotta carini il loro corpo lo vogliono sbattere in vetrina? Ogni persona dev’essere lasciata libera di decidere per sé stessa, finché non nuoce agli altri. Dopodiché, sarà il cliente a decidere se entrare o meno nei grandi magazzini milanesi.

foto tratta da www.corriere.it

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Mostrati 5 commenti
  • zenzero
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    Ineccepibile

  • Giacomo Consalez
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    I couldn’t agree more.

  • sasà
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    E’ significativo, molto significativo che le stesse parole le avrebbe potute dire benissimo anche e soltanto il vaticano. Le due chiese che hanno rovinato questo paese, che non hanno mai nessuna vergogna e che campano insegnando agli altri come si deve vivere. per fortuna che gli dà retta sempre meno gente, l’unica nota buona di questi brutti tempi.

  • Alessandro Caggiula
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    Proibiamo pure il gioco del calcio , per l’evidente mercificazione delle gambe e dei piedi , e pure della testa !!

  • Claudio G. Hütte
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    …e gli attori?

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