In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

DI ARTURO DOILO

Tempo fa, è apparsa la notizia che, secondo il rapporto della Guardia di Finanza l’evasione fiscale è cresciuta nel 2010, addirittura del 46%, ovvero 50 miliardi. Ovviamente, su questo sito abbiamo subito stigmatizzato la notizia, ma volendo tornare ai dati nudi e crudi, credo che qualche altra riflessione vada fatta, come l’ha fatta a suo tempo Davide Giacalone, che in merito alla questione ha scritto che “il 46% di crescita sarebbe, a suo modo, un miracolo, perché il balzo della ricchezza nascosta si sarebbe realizzato dopo due anni di recessione e in un anno di bassa crescita. Ci sarebbe quasi da festeggiare”.

Ragionamento che non fa una grinza e che va aggiunto ad un altro dato, ovvero l’aumento dei controlli a mano armata delle Fiamme Gialle e il corrispondente aumento delle contestazioni (utili a far parlare i giornali, soprattutto quando sono milionarie, anche se successivamente, in giudizio, lo Stato incassa sì e no un decimo di quel che contesta) . Non a caso, lo stesso Giacalone citava un altro dato interessante: “Solo una piccola parte dell’evasione contestata si trasforma, alla fine, in gettito reale, e se sono un milione le contestazioni dei contribuenti nei confronti del fisco, in aumento del 6%, di questi un terzo ottengono ragione in primo grado e dei restanti la metà vince in secondo grado. Ciò significa che in quasi il 70% dei casi il fisco ha torto”!

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Ed è forse questo il motivo per cui Tremonti ha introdotto l’illiberalissimo principio del “solve et repete”? (il principio secondo il quale le cartelle che Equitalia ti invia sono esecutive e sei tu a dover dimostrare che sei onesto, non loro che sei disonesto).

La stampa ha riportato (e riporta periodicamente) che i miliardi ulteriormente evasi, sempre nel 2010, sarebbero 50. L’evasione dell’Irap ammonterebbe a 30,5 miliardi. Ancora Giacalone: “Al netto delle errate contestazioni (ci sono già sentenze che stabiliscono la non sottoposizione all’Irap di contribuenti da cui, invece, la si pretende), resta il fatto che quella tassa, odiosa e punitiva per chi crea lavoro, era considerata una ‘rapina’ da quelle forze politiche che oggi, ma non da oggi, sono al governo”. Per Giacalone non è un buon motivo per evaderla, per me sì. Che si fa di fronte ad un furto, si festeggia o ci si difende? Se poi la casta vagheggia, ogni due per tre, di riforme fiscali e flat tax mai viste, ma al contrario non fa che aumentare la pressione fiscale (vedasi la demenziale riforma del leghista Calderoli), ce n’è abbastanza per ritenersi nel giusto nel difendere il frutto del proprio lavoro.

In un rapporto della GdF vine segnalato il raddoppio (giunto a 10 miliardi circa) dell’evasione fiscale dovuta a “esterovestizione fittizia”. Di che parliamo? “In pratica all’uso illecito delle operazioni, vere o totalmente false, con l’estero e, in particolare, con i paradisi fiscali. Si devono, però, fare due osservazioni. La prima: la concorrenza fiscale è lecita e accettata non solo al di fuori, ma anche all’interno dell’Unione Europea, sicché non è un criminale chi la usa, ma un ipocrita chi la contesta a persone fisiche e società che, di certo, non siedono al tavolo ove queste regole si scrivono”.

In conclusione vorrei farvi ragionare su un altro particolare, su altri numeri: secondo le fonti ufficiali l’evasione fiscale supererebbe i 100 miliardi di euro ogni anno. Ma chi sono gli evasori? Leggendo il libro “Metastasi” – nel quale viene intervistato il pentito di ‘ndrangheta Giuseppe Di Bella – si scopre che i dati Eurispes del 2008 dicono che “le varie famiglie calabresi godono di un fatturato di circa 44 miliardi di euro ogni anno e il 62% di questo fatturato arriva dalla droga”. Il che significa che son tutti soldi in nero. A queste cifre, proviamo ad aggiungere il fatturato di Mafia, Camorra e Sacra Corona Unita e non sbaglieremmo di molto nel sostenere che la famosa torta miliardaria di evasione fiscale denunciata dalla Finanza va attribuita, per almeno il 90% a queste associazioni malavitose, che non pensino denuncino i soldi incassati dallo spaccio, dall’estorsione e dal gioco d’azzardo.

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Stamane, un amico mi ha postato – via facebook – una bellissima frase di Ayn Rand, che disegna meglio di ogni altra immagine l’Italia: “Quando vedete che per produrre avete bisogno di un permesso da chi non produce, quando vi rendete conto che il denaro si dirige verso chi sa gestire rapporti politici e non verso chi commercia, quando vedete che gli uomini diventano più ricchi rubando e costringendo piuttosto che lavorando e che le leggi producono loro da voi e non voi da loro, allora capirete che la società è condannata”. Condannata capito???

Certe prediche che continuo a sentire e a leggere a proposito di “ricchi evasori” sarebbe bene venissero rispedite al mittente. E sarebbe anche il caso che la gente cominciasse a prendersela sul serio con chi è causa di questi mali: lo Stato ed i suoi fedeli adepti, tutti più o meno delle sanguisughe. Parola di Ayn Rand!

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Showing 15 comments
  • zenzero
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    Impeccabile, grande Rand!

  • Brillat-Savarin
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    assodato che circa il 90% di “evasione” è attribuibile ad Associazioni del Meridione di Italia (mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita e via dicendo…) e che l’evasione deriva dalle “attività imprenditoriali” di queste forme associative, il resto sarebbe ricondubile alla attività del tabaccaio, dell’avvocato, del fiorista e via dicendo; considerato che questo residuale 10% di evasione viene presumibilmente “riciclato” nell’economia reale (il tabaccaio si comprerrà pure delle scarpe…) allora che male c’è? quanto al reinvestimento dei profitti delle Associazioni del Meridione, beh, chi lo sa dove vanno (lo sa di sicuro la “casta” dei politici). Quindi, perché prendenrsela con il povero tabaccaio che vuole comprarsi un paio di scarpe? o con il miserrimo avvocato che ormai farebbe meglio a cambiare mestirere? o con il tristissimo fiorista che… ormai pochi si possono permettere di inviare un mazzo di fiori ad una bella signora?

  • Fabrizio Dalla Villa
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    dove e quando è apparsa questa notizia?

    • Leonardo Facco
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      In tutta internet la trovi, sono i resoconti di inzio anno dei soliti noti

  • Fabrizio Arnaud
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    Suvvia, solo il 10% di evasione dai poveri contribuenti !
    Basti pensare alle quantità di finanziarie e scatole vuote che non pagano una lira per capire che il calcolo è molto per difetto.
    D’altronde nella sua precedente vita il nostro ministro dell’Economia, e con lui i vari avvocati d’affari (Previti, Guido Rossi e chissà quanti altri) in virtù di quale dono divino emettevano parcelle favolose se non perchè facevano risparmiare miliardi, con l’elusione se non con l’evasione, ai loro clienti ?

  • rodolfo
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    ..e intanto è proprio lo stato il primo evasore con i miliardi di IVA che da anni deve dare praticamente a se stesso con le macchinette per il gioco. Lì, vedo che tutto tace!!??
    è sempre la solita minestra …tardassare i piu devoli e favorire i piu forti…e magari anche dionesti……senza magari!

  • Roberto Porcù
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    Io penso che l’evasione non sia tutta per attività legate alla delinquenza organizzata.
    Leggo annualmente i resoconti della ”deficienza organizzata” ove si dice che nel tal anno hanno chiuso 2000 partite iva, ma ne hanno aperto 3000: evviva, il Made in Italy tira sempre!
    In Italia chiudono 2000 aziende “vere” ed iniziano l’attività 3000 extracomunitari regolari con furgoncino, secchi e pennelli. Sono molto meno sprovveduti di quel che si potrebbe pensare, sanno bene che per i primi anni l’impunità è sicura, poi la nuova ditta chiude e furgoncino, secchi e pennelli passano ad altri, e, se non chiude, le ispezioni hanno poco su cui attaccarsi.
    Le tasse ed i contributi dei dipendenti li versano prettamente solo gli imprenditori italiani che, abituati ormai alla servitù, fanno qualunque cosa venga loro ordinata.
    Più o meno come i biglietti nei pulman, con i controllori che da alcuni girano alla larga e nemmeno li chiedono: “tanto, anche a far la multa non la pagano!”

  • marco
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    …….e poi! A volte si parla anche di evasori TOTALI quando tutti e dico tutti ci paghiamo un bel 20% di IVA!!!!! In Canada il 13%, negli Stati Uniti il 9%. Da qui non scappa NESSUNO!!!! Ne il neonato che paga l’IVA sui pannoloni, ne il barbone che, con le elemosine, si compra un pezzo di pane……e sono soldoni che entrano nelle tasche dello stato!!! COME VENGONO USATI QUESTI SOLDI DAI NOSTRI POLITICONZI?!?! Dovremmo inoltre aggiungere le infinite imposte sui carburanti, i bolli sulle operazioni postali, ecc., ecc. E perche` non aggiungere gli infiniti sprechi dello stato di cui nessun telegiornale parla MAI, vedi varie opere incompiute o terminate ma mai utilizzate (aeroporti, ospedali, strade, ecc., ecc.). COME GIUSTIFICANO QUESTI SPRECHI I NOSTRI POLITICONZI!?!? Forse lamentandosi che i soldi non bastano al momento della finanziaria?!?! E naturalmente sempre per colpa del solito contribuente anonimo che non paga le tasse?!?!……

  • Fabrizio Dalla Villa
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    Leonardo, scusa, ma… indicami uno o più link, per cortesia…. ti dispiace? Grazie.

  • Stefano
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    E’ inutile che parliamo, quelli se ne fregano.
    Io penso che l’unico modo per farsi sentire sia quello di contarci.
    E per non avere fastidi da parte della polizia e copertura mediatica, sarebbe appena il caso di fare una scampagnata domenicale davanti a casa di un certo Silvio B. (non posso essere più preciso, altrimenti ci sgamano).
    Potrebbe andare bene anche agosto, dove le notizie scarseggiano e i signori giornalisti le cercano come la Titina.
    Anche perché a settembre arriva il salasso tra tasse, TARSU, iva, imposta straordinaria sull’aria, contributi vari, libri per la scuola e mignotte (o trans) per i politici.
    Potremmo andare con i sigg. dei Tea Party, di Usemlab, ma anche con gli artigiani (e i loro dipendenti), con chiunque ci stia.
    Dobbiamo cominciare a rompere i coglioni, e che ci chiamino pure evasori fiscali in diretta. Vedrete che in privato non saranno così tranquilii.

    • Roberto Porcù
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      In agosto il tal Silvio a Macherio non lo trovi e se lo trovassi sarebbe inavvicinabile. C’è la gente attorno che fa da filtro e da scudo. E come non trovi lui non trovi Giulio od altri. Per me, per essere capiti, è necessario che qualcuno inizi a farsi sentire dai pesci piccoli, poi sono sicuro che i grossi se la faranno sotto. A me piace quel tal Prina, mi sembra si chiamasse, gettato dalla finestra a Milano, mi pare, ma è un pezzetto di storia che non ricordo bene e che dovrei ripassare. Sono solo sicuro che nel corso di una manifestazione inerente alla tassazione, costui con cariche …. ? …. fu preso e scaraventato dalla finestra.

      • Stefano
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        Echissenefrega!
        Non si va lì per incontrare il Silvio o le sue veline. La più leggiadra delle quali è Giulia Tremonta.
        E’ solo per avere visibilità sui media.
        E comunque giungerebbe voce achi di dovere che la parte di elettorato dalla quale ritiene di dover pescare voti, e dalla quale invece pesca solo quattrini, ne ha le balle piene di lui e della sua corte.
        Il messaggio arriverebbe forte e chiaro, stanne certo.
        Pensa che secondo me per ricordare alla casta la Rivoluzione Francese (scoppiata perche il popolo moriva di fame per pagare le tasse mentre i privilegiati si sollazzavano) sarebbe da portare anche una ghigliottina. Di cartone ovviamente.
        (Il cartone in talune parti di Milano è un materiale peraltro in voga).

        • Roberto Porcù
          Rispondi

          Personalmento, se altri ne sono in vena, io sono disposto a venire. Ma ci credo poco, come dire, sono disilluso. Con la Life (Liberi Imprenditori Federalisti Europei) di manifestazioni ne ho fatte tante, alle manifestazioni non violente non credo più e quelle violente non sono per me. Con la Life della quale sono arrivato ad essere presidente del Veneto per due anni, ho rimediato tre avvisi di garanzia. Cose che ti stancano e ti snervano mentre la Casta continua imperterrita. Il bello delle lotte in Life è stato solo che mi hanno permesso di conoscere persone splendide. Risultati ? Si, l’eliminazione degli errori formali nella bolla di accompagnamento, la mia presa di coscienza dei miei rapporti con questo stato, … Ho citato il caso storico della finestra, ma ce n’è un’altro che mi sovviene, dimenticando ancora io i particolari. Un re che impone altre tasse ed i consiglieri che gli fanno presente che il popolo mugugna. “Si, ma paga?” – “Si paga” – “Ed allora lasciamolo mugugnare”. Tu vuoi fare la gita in Brianza per far vedere che mugugni? Per me, funziona che tu, io, tutti noi, abbiamo poco fiato, possiamo fare un’immersione in Brianza, una a Roma, una a Buxelles, …, poi non ce la facciamo più, dobbiamo riemergere per lavorare. Per quelli della Casta, è lo stato che ha il fiato per loro, tutto quel che gli serve. Sicuramente io per questo stato o governo, di destra o di sinistra che sia, non alzerò un unghia per difenderlo se ne fosse necessario, da suddito “Francia o Spagna purché se magna”. Alla tanta retorica per l’unità d’Italia faccio una pernacchia e sono pronto a scommettere con te che questo stato non arriverà al bicentenario.

          • Stefano

            Anche mio padre si era iscritto alla LIFE, in garage devo avere ancora la bandiera.
            Orbane, cos aproponi di fare? Perché è ovvio che gli avvisi di garanzia sono scocciature.
            Specialmente perché il coraggiosissimo magistrato che li emette non rischia nulla, nemmeno un buffetto disciplinare.
            Ma cosa dobbiamo fare? Una serrata? Andare in Austria o in Svizzera?
            Iscriversi a qualche partito e rompere i marroni dall’interno?
            Fare la cacca in un sacchetto del pane, metterlo davanti all’uscio di casa Tremonti, dare fuoco al sacchetto, poi suonare il campanello e battersela a gambe levate? E immaginare l’iperministro che calpesta il sacchetto per spegnere le fiamme?
            Andare in Brianza, per me, è una gran rottura di palle, altro che.
            Ma cosa dobbiamo fare, lasciarci spogliare di tutto da questi impuniti? Dimmi perché io sono stanco.

  • marco
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    ……lo sciopero foscale nooo???? Almeno fino a quando non rendono pubblici (su internet) i bilanci dello stato, il come vengono spesi i nostri soldi e gli alti redditi dei vari deputati?

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