In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

Un Andreotti qualsiasi, un Goria qualunque, un Pomicino tra i tanti non avrebbero fatto peggio di Giulio Tremonti nel licenziare la solita finanziaria all’italiana, tutta  chiacchiere e distintivo.

Di rivoluzioni liberali, come da abitudine, nemmeno l’ombra! La manovra del commercialista valtellinese è un concentrato di tasse e qualche tagliettino alla similgreca. Il tutto con l’avallo delle pecore belanti padane.

Uno dei classici ripetuti nella “bozza” della manovra è il taglio delle risorse agli enti locali. Su qualche eccezione relativa ai comuni virtuosi – come richiesto da Bossi – dovrebbe essere introdotta una “norma di salvaguardia”. Dovrebbe, forse, chissa’. L’ammontare delle sforbiciate territoriale si agirerebbe sui 9,6 miliardi per il biennio 2013-2014. Ovvero, in vista delle prossime elezioni politiche.

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Ennesimo innalzamento della età pensionabile per le donne che lavorano nel settore privato che, entro il 2020, dovranno giubilarsi non prima dei 65 anni. Anche in questo caso le patetiche barricate leghiste sono puntualmente saltate. Anche in questo caso di liberale (soluzione alla cilena ad esempio, dove ciascuno pensa al proprio fututo de alla propria pensione con un sistema a capitalizzazone puro) c’è il nulla assoluto. Eppoi, agli statali che succede? Intanto, si parla di blocco del turn-over (ma quante volte lo bloccano ‘sto turnover se poi devono continuamente riapprovarlo?) e di “norme per la lotta contro l’assenteismo nei luoghi di lavoro pubblico. Traduzione? Tre anni di Brunetta son solo serviti a fare propaganda!

Per il resto, ci troviamo di fronte alle classiche mani in tasca agli italiani. Con quel pizzico di demagogia anti-ricchi che non guasta.

Per le auto super-potenti ecco una supertassa e guai a chi non lapaga, pena multe pari al 30% del valore dell’imposta. Via anche alla tassa sulle banche: si parlava di un 35% sulle attività di trading, e di 20% per le altre rendite finanziarie (per la gioia dei comunisti il governo liberale esegue) fatti salvi gli abominevoli titoli di Stato. Ci sara’ da ridere…

Nel segno della continuità con le scelte del vecchio ed insulso pentapartito in stile “primarepubblica”, arriva l’ennesima imposta di bollo (può mancare in un paese bizantino come l’Italia l’imposta connessa bollo?), pari allo 0,15% sulle transazioni finanziarie. Di più: anche l’IVA schizzerá verso l’alto, per l’esattezza di un punto percentuale. Nei paesi civili come la Svizzera per aumentare quest’imposta hanno organizzato un referendum. Maledetti elvetici trogloditi!

Per rimanere nel solco del peggior passato italico, sono stati reintrodotti i ticket nella sanita’ per il pronto soccorso. Ci sara’ ancora qualcuno che insistera’ nel dire che la sanita’ in Italia e’ gratuita?

Il fisco continua a mordere dunque, in attesa della riforma fiscale di cui si attendono le proposte concrete. E la morsa degli enti preposti a stanare chi non paga non si allenta a quanto pare, dato che son sempre le indiscrezioni inerenti questo ennesimo pasticcio pidiellin-leghista a raccontarci di un aumento delle sanzioni del 50% per omessa o infedele indicazione dei dati ai fini degli  stramaledetti “studi di settore”. Ma non li dovevano abolire questi fenomeni da circo del liberalismo italiano?

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L’accertanento esecutivo, da parte di Equitalia, per la riscossione dei ruoli è (bontà loro) slittato tutto quanto dal primo luglio al primo ottobre, giusto per permettere agli italici servi di godersi le ferie evitando di rovinarsi l’abbronzatura. Salvo un caso: quello delle “sporchissime” multe sulle quote latte che stanno tanto a cuore ai leghisti e a taluni loro amichetti “allevatori”.

Infine, tra un accrocchio e l’altro, stretta sui controlli per i gestori di attività che hanno nei loro locali le famose macchinette “mangiasoldi”. Multe fino a 20.000 euro e revoche delle licenze per chi fa giocare un minore.

Evito un mio commento finale, lascio a voi lettori il piacere di insultare questi somari e ladri che pretendono di governarci.

Ops, me scappata la parolaccia governarci, pardon!

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Mostrati 20 commenti
  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    IN BREVE:
    Auto di lusso, arriva il super-bollo
    “Avevamo detto nel nostro programma elettorale – ha annunciato Berlusconi – che ove le condizioni l’avessero consentito, una delle imposte che pensavamo di eliminare era il bollo sulle auto. Non è che abbiamo aumentato il bollo sulle auto, però ci sembrava assolutamente logico che per le grandi auto, quelle di cilindrate molto alte, si potesse fare una piccola aggiunta, visto che il possesso di un’auto del genere testimonia una grande capacità. Su quello ci è sembrata una cosa giusta, paragonando il bollo italiano a quello che esiste negli altri Paesi, dare una piccola correzione”. Nel dettaglio il superbollo verrà introdotto per le automobili con oltre 225 kw, 310 cavalli.

    Forfait 5% per imprenditori under 35
    Riguardera’ anche i cassaintegrati e durerà 5 anni.

    Sanatoria su liti fiscali sotto i 20mila euro
    Per ridurre il numero delle pendenze giudiziarie e quindi concentrare gli impegni amministrativi e le risorse ”sulla proficua e spedita gestione del procedimento”.

    Ticket sanitari
    Dovrebbero tornare dal prossimo anno – a meno che non ci siano cambiamenti dell’ultim’ora – sia sulle visite specialistiche e sugli esami diagnostici (10 euro) che sui codici bianchi del pronto soccorso (25 euro).

    Tasse Finanza
    Arriva il 35% sul trading bancario e l’imposta di bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie.

  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    IN BREVE:
    Auto di lusso, arriva il super-bollo
    “Avevamo detto nel nostro programma elettorale – ha annunciato Berlusconi – che ove le condizioni l’avessero consentito, una delle imposte che pensavamo di eliminare era il bollo sulle auto. Non è che abbiamo aumentato il bollo sulle auto, però ci sembrava assolutamente logico che per le grandi auto, quelle di cilindrate molto alte, si potesse fare una piccola aggiunta, visto che il possesso di un’auto del genere testimonia una grande capacità. Su quello ci è sembrata una cosa giusta, paragonando il bollo italiano a quello che esiste negli altri Paesi, dare una piccola correzione”. Nel dettaglio il superbollo verrà introdotto per le automobili con oltre 225 kw, 310 cavalli.

    Forfait 5% per imprenditori under 35
    Riguardera’ anche i cassaintegrati e durerà 5 anni.

    Sanatoria su liti fiscali sotto i 20mila euro
    Per ridurre il numero delle pendenze giudiziarie e quindi concentrare gli impegni amministrativi e le risorse ”sulla proficua e spedita gestione del procedimento”.

    Ticket sanitari
    Dovrebbero tornare dal prossimo anno – a meno che non ci siano cambiamenti dell’ultim’ora – sia sulle visite specialistiche e sugli esami diagnostici (10 euro) che sui codici bianchi del pronto soccorso (25 euro).

    Tasse Finanza
    Arriva il 35% sul trading bancario e l’imposta di bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie.

  • Koso
    Rispondi

    Su il fatto che questa manovra si ridicola non ci piove. Ma vorrei commentare un attimo alcune dichiarazioni di uno raro esemplare di parassita quale è Bersani. Allora, la prima dice “Questa manovra è depressiva, ci sono solo tagli, non stimola la crescita” la seconda ” Ci metteremo di traverso non la faremo passare, non serve S&P per dirci che non va bene, servono riforme strutturali.

    1) l’unica cosa che provoca depressione ed esasperazione siete voi parassiti, in questa manovra non c’è nessun taglio rilevante, ha come obiettivo il pareggio di bilancio nel 2014, mentre un obiettivo più ambizioso sarebbe puntare al dimezzamento della spesa pubblica che sfiora il 50% del pil nel 2014-15 per poi proseguire nei successivi anni e portarla sotto il 10%

    2) ancora con la storia che è lo stato che deve stimolare la crescita, ridurre la disoccupazione, fare un piano industriale, energetico, ecc. nazionale, queste cose le faceva l’URSS ed è collassata perché un sistema così non funziona!!!!

    3) dare seguito alle teorie keynesiane di aumento della spesa e del deficit e della manipolazione della moneta non creano ricchezza ma la distruggono. L’Italia ha un debito del 120% sul pil (32mila euro sul groppone di ogni nuovo nato) una spesa del 50%, una pressione fiscale del 48%. Soltanto degli stupidi posso sostenere di aumentare la spesa o di farla rimanere invariata, l’unica soluzione è diminuirla

    4) la seconda nota è la ri-ri-riconferma che Bersani è un inutile pagliaccio idiota, quali sarebbero le riforme strutturali se non la riduzione del raggio d’azione dello stato? I tagli che propone la sinistra sono questi. C’è una spesa di 100 con due voci di spesa, una di 60 e una di 40? Bene, loro propongono dei tagli per quella di 60 portandola a 30, e spostarli su quella da 40. Questi non sono tagli ma soltanto riallocazione della spesa, ma ha chi volete darla a bere. L’Italia non è una rebubblica fondata sul lavoro di persone che producono, ma è la repubblica dei ladri, dei parassiti e dei fannulloni.

  • Koso
    Rispondi

    Su il fatto che questa manovra si ridicola non ci piove. Ma vorrei commentare un attimo alcune dichiarazioni di uno raro esemplare di parassita quale è Bersani. Allora, la prima dice “Questa manovra è depressiva, ci sono solo tagli, non stimola la crescita” la seconda ” Ci metteremo di traverso non la faremo passare, non serve S&P per dirci che non va bene, servono riforme strutturali.

    1) l’unica cosa che provoca depressione ed esasperazione siete voi parassiti, in questa manovra non c’è nessun taglio rilevante, ha come obiettivo il pareggio di bilancio nel 2014, mentre un obiettivo più ambizioso sarebbe puntare al dimezzamento della spesa pubblica che sfiora il 50% del pil nel 2014-15 per poi proseguire nei successivi anni e portarla sotto il 10%

    2) ancora con la storia che è lo stato che deve stimolare la crescita, ridurre la disoccupazione, fare un piano industriale, energetico, ecc. nazionale, queste cose le faceva l’URSS ed è collassata perché un sistema così non funziona!!!!

    3) dare seguito alle teorie keynesiane di aumento della spesa e del deficit e della manipolazione della moneta non creano ricchezza ma la distruggono. L’Italia ha un debito del 120% sul pil (32mila euro sul groppone di ogni nuovo nato) una spesa del 50%, una pressione fiscale del 48%. Soltanto degli stupidi posso sostenere di aumentare la spesa o di farla rimanere invariata, l’unica soluzione è diminuirla

    4) la seconda nota è la ri-ri-riconferma che Bersani è un inutile pagliaccio idiota, quali sarebbero le riforme strutturali se non la riduzione del raggio d’azione dello stato? I tagli che propone la sinistra sono questi. C’è una spesa di 100 con due voci di spesa, una di 60 e una di 40? Bene, loro propongono dei tagli per quella di 60 portandola a 30, e spostarli su quella da 40. Questi non sono tagli ma soltanto riallocazione della spesa, ma ha chi volete darla a bere. L’Italia non è una rebubblica fondata sul lavoro di persone che producono, ma è la repubblica dei ladri, dei parassiti e dei fannulloni.

  • Enrico
    Rispondi

    Credo che sui ticket sanitari sia necessario soffermarsi un attimo. Premesso che la sanità pubblica non è mai gratuita e che sarebbe molto meglio – almeno dal punto di vista liberale – un sistema di ospedali privati e assicurazioni private (se fosse volontà dell’ individuo servirsene, ovviamente), la situazione della sanità in Italia è tale che i ticket sono un miglioramento rispetto alla loro assenza. In un sistema pubblico si pone (ancor più che nel caso di assicurazioni private) il problema del third-party payer: la gente è incentivata ad andare in ospedale anche quando non ce n’è necessità, tanto paga lo Stato.

    Ovviamente il sistema sanitario pubblico si intasa (perchè lo Stato non ha i soldi necessari a coprire il “fabbisogno” dei cittadini) e chi può si rivolge al settore privato, dovendo così pagare due volte per ottenere lo stesso servizio. I ticket servono a disincentivare il sovra-utilizzo degli ospedali pubblici e, in questo senso, aiutano chi chiede cure mediche solo quando ne ha realmente bisogno. C’è un articolo interessante sull’ argomento ( http://www.chicago-blog.it/2011/06/30/i-ticket-sanitari-per-ridurre-%E2%80%9Cla-schizofrenia-del-sistema%E2%80%9D/ ).

    Ripeto: sarebbero ben altre le riforme da fare sulla questione sanitaria, ma la presenza dei ticket è “meno peggio” del sistema attuale.

  • Enrico
    Rispondi

    Credo che sui ticket sanitari sia necessario soffermarsi un attimo. Premesso che la sanità pubblica non è mai gratuita e che sarebbe molto meglio – almeno dal punto di vista liberale – un sistema di ospedali privati e assicurazioni private (se fosse volontà dell’ individuo servirsene, ovviamente), la situazione della sanità in Italia è tale che i ticket sono un miglioramento rispetto alla loro assenza. In un sistema pubblico si pone (ancor più che nel caso di assicurazioni private) il problema del third-party payer: la gente è incentivata ad andare in ospedale anche quando non ce n’è necessità, tanto paga lo Stato.

    Ovviamente il sistema sanitario pubblico si intasa (perchè lo Stato non ha i soldi necessari a coprire il “fabbisogno” dei cittadini) e chi può si rivolge al settore privato, dovendo così pagare due volte per ottenere lo stesso servizio. I ticket servono a disincentivare il sovra-utilizzo degli ospedali pubblici e, in questo senso, aiutano chi chiede cure mediche solo quando ne ha realmente bisogno. C’è un articolo interessante sull’ argomento ( http://www.chicago-blog.it/2011/06/30/i-ticket-sanitari-per-ridurre-%E2%80%9Cla-schizofrenia-del-sistema%E2%80%9D/ ).

    Ripeto: sarebbero ben altre le riforme da fare sulla questione sanitaria, ma la presenza dei ticket è “meno peggio” del sistema attuale.

  • zenzero
    Rispondi

    Ipocriti e senza coraggio

  • zenzero
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    Ipocriti e senza coraggio

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    Bisogna mordersi la lingua, per non dire tutto quello che questi “papponi” si meriterebbero. A proposito, sarei curioso di sapere se verrà fatto pagare il ticket anche ai clandestini, perché la civilissima Toscana ha fatto una legge (i buoni comunisti e i cattolici sinistri) che consente agli stessi di accedere alle varie prestazioni sanitarie.
    Non mi sento un nemico delle etnie diverse, però i clandestini li rimanderei a casa loro, facendo pagare il viaggio ai governanti dei loro paesi. Con questa situazione personalmente mi sento discriminato in casa propria e non mi sembra per niente giusto!. Da noi si dice: l’andrà anche bene, dice il rospo, ma il contadino auzza la canna!!!

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    Bisogna mordersi la lingua, per non dire tutto quello che questi “papponi” si meriterebbero. A proposito, sarei curioso di sapere se verrà fatto pagare il ticket anche ai clandestini, perché la civilissima Toscana ha fatto una legge (i buoni comunisti e i cattolici sinistri) che consente agli stessi di accedere alle varie prestazioni sanitarie.
    Non mi sento un nemico delle etnie diverse, però i clandestini li rimanderei a casa loro, facendo pagare il viaggio ai governanti dei loro paesi. Con questa situazione personalmente mi sento discriminato in casa propria e non mi sembra per niente giusto!. Da noi si dice: l’andrà anche bene, dice il rospo, ma il contadino auzza la canna!!!

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    chi ha votato questi parlamentari? Io no e ancora una volta non mi sono pentito.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      Io come te!!!! TROPPO FACILE RENDERSI CONTO DI QUALI PARASSITI FOSSERO!

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    chi ha votato questi parlamentari? Io no e ancora una volta non mi sono pentito.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      Io come te!!!! TROPPO FACILE RENDERSI CONTO DI QUALI PARASSITI FOSSERO!

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Leggendo qua e là, su internet, ho trovato diverse posizioni critiche nei confronti dell’oggetto, ovvero c’è chi sostiene che ci sarebbe stata necessità di un taglio maggiore alle spese, e chi invece che ci sarebbe stata la necessità di tassare ulteriormente le classi abbienti. Ebbene, qualsiasi governo si gongolerebbe per il solo fatto che le critiche ricevute non sono concordi tra di loro, ma sono “solamente” frutto di tifoserie contrapposte.

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Leggendo qua e là, su internet, ho trovato diverse posizioni critiche nei confronti dell’oggetto, ovvero c’è chi sostiene che ci sarebbe stata necessità di un taglio maggiore alle spese, e chi invece che ci sarebbe stata la necessità di tassare ulteriormente le classi abbienti. Ebbene, qualsiasi governo si gongolerebbe per il solo fatto che le critiche ricevute non sono concordi tra di loro, ma sono “solamente” frutto di tifoserie contrapposte.

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Ho letto poco fa una autentica chicca: vogliono portare – e lo faranno di sicuro – il bollo sul deposito titoli – obbrobrioso balzello introdotto nel 1992 dal ladro penetrato di notte nei conti correnti – da € 34,20 a € 120. La reputo una mossa GRANDIOSA: per punire i coglioni – e bisogna veramente essere COGLIONI – che portano i soldi in banca e acquistano titoli! URRAHHHHHHHHHHHHHHH

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Ho letto poco fa una autentica chicca: vogliono portare – e lo faranno di sicuro – il bollo sul deposito titoli – obbrobrioso balzello introdotto nel 1992 dal ladro penetrato di notte nei conti correnti – da € 34,20 a € 120. La reputo una mossa GRANDIOSA: per punire i coglioni – e bisogna veramente essere COGLIONI – che portano i soldi in banca e acquistano titoli! URRAHHHHHHHHHHHHHHH

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