In Anti & Politica, Esteri

DI CARLO ZUCCHI

Vorrei sommessamente far notare come anche tra paesi facenti parte della medesima associazione possono sussistere differenze notevoli, compresa quella tra paesi civili e incivili. Ebbene, questo è il caso di Gran Bretagna e Italia, entrambe facenti parte dell’Unione Europea, ma la prima è un paese civile, la seconda, proprio no.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

La Gran Bretagna, in questi giorni, sta vivendo una rivolta, dapprima scoppiata a Londra, nel quartiere di Tottenham, e poi estesasi alle periferie di altre città. Purtroppo, il grave errore della polizia, che ha freddato un pregiudicato senza che ne sussistessero i presupposti, è stato il casus belli che molti aspettavano per dar vita a una spirale di violenza. Perdigiorno alimentati dal welfare state britannico e figli (ma anche figlie) di papà sopraffatti dalla noia hanno colto l’occasione per spaccare vetrine e assaltare negozi per arraffare scarpe alla moda e televisori al plasma, non generi di prima necessità. Intendiamoci, anche se avessero arraffato generi di prima necessità la cosa sarebbe stata grave, ma devastare interi quartieri per continuare a essere alla moda e restare al passo coi tempi grida vendetta. Il fatto che la cosa sia nata da un tragico errore della polizia ha fatto sì che quest’ultima, all’inizio della rivolta, fosse un po’ titubante. Del resto, in un paese liberale è normale per la polizia sentirsi in colpa se si uccide ingiustamente un cittadino, ancorché pregiudicato. Però, il senso di colpa è durato giusto un giorno e il premier Cameron ha alzato le chiappe dalla Toscana ed è tornato a casa per dare disposizioni per ristabilire l’ordine.

Al riguardo, ho notato una cosa che mi ha sempre colpito dei paesi anglosassoni, da sempre i più liberali sul piano pratico, ossia la prontezza con cui vengono adottare misure draconiane per riportare l’ordine e la capacità di renderle temporanee. Quando un governo britannico decide di sedare una rivolta è a tal punto credibile che è sufficiente la minaccia di prendere provvedimenti come l’uso di idranti e di pallottole di gomma o il blocco dei social network, perché la gente capisca che è il caso di darsi una calmata. E anche quando questi provvedimenti vengono presi, una volta terminata l’emergenza decadono, così che i sudditi di Sua Maestà possano continuare a godere dei benefici delle liberali leggi inglesi. Leggi che consentono, tra l’altro, al premier Cameron di adottare misure come quella di tenere aperti i tribunali anche di notte per velocizzare i processi a carico delle persone arrestate per direttissima nei giorni degli scontri. Ma ve la immaginate una cosa simile in Italia, dove questi parassiti saccheggiatori verrebbero trattati con il massimo dell’indulgenza da leggi lassiste e da una magistratura comunistoide che vedrebbe in questi scalmanati delle vittime della società capitalistica, tanto più se sono immigrati “dannati della terra”? Non può infine non suscitare ammirazione la reazione di certi genitori che hanno denunciato i propri figli anche se minorenni e di commercianti e proprietari di negozi e abitazioni, che sono scesi in strada contro questa teppaglia di parassiti armati di bastoni. In Italia, invece, i genitori difendono sempre i figli, a partire dai somari in età scolare, mentre chi osa difendere la propria persona e i propri beni da ladri e malfattori incorre sempre in un leggi comuniste e giudici… altrettanto pronti a distruggerti l’esistenza se osi difenderti contro chi ti rapina.

In Italia, invece, si invoca lo Stato per tutto. Per questo, i nostri politici preferiscono mettere le mani in tasca ai cittadini piuttosto che tagliare le spese di Stato e parastato. Riguardo alla manovra che il governo ha approntato venerdì sera, non si può davvero accettare che, grazie alla Lega, si vada nelle nostre tasche, senza aver neanche toccato le pensioni di anzianità. Purtroppo, per l’ennesima volta, quell’autentica metastasi della politica italiana che è il partito della famiglia Bossi (in primis della moglie di Umberto Bossi Manuela Marrone), con il suo sodale Giulio Tremonti, hanno imposto la loro linea basata sulle tasse e sul mantenimento di un ruolo invasivo (e assai costoso) dello Stato nelle nostre vite. Già a inizio luglio Tremonti ci aveva regalato l’aumento dell’imposta di bollo sul deposito titoli da 34,20 € a 120 € (e a 150 € dal 2013) sui depositi fino a 50 mila € e a 380 € per quelli che supereranno tale soglia, oggi ci regala l’aumento dell’aliquota al 20% su quello che i socialisti di tutti i partiti chiamano rendite, quando invece è un 20% sui risparmi che già vengono tassati alla fonte. Perciò, invece che un aumento di tassazione sulle rendite Tremonti ci ha regalato una doppia tassazione sul risparmio. Complimenti! E le proteste che si sono levate dall’opposizione, non sono certo state all’insegna di una richiesta di maggiori tagli. No, anche da lì si è levata la solita litania della macelleria sociale. Del resto, in questi anni da sinistra si sono sempre invocate misure di maggior spesa per combattere la crisi; misure che, se adottate, avrebbero trasformato il rischio Grecia in una certezza.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Tornando al paragone con la Gran Bretagna, anche oltremanica si fanno errori, anche là il welfare state genera mostri, ma perlomeno si reagisce. Certo, il nostro sistema istituzionale eretto dagli illuminati antifascisti del dopoguerra prevede un esecutivo debole in balia di gruppi di potere che trovano nell’alveo parlamentare l’ambiente ideale da cui trarre forza, ma l’ignoranza e la pochezza del nostro ceto politico, nazionale e locale, non è degno di un paese civile.

Recommended Posts
Showing 12 comments
  • AlexMagenta
    Rispondi

    Cameron, quello che sè incaxxato perchè non gli han servito il cappuccino al tavolino? mavaffancul

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      E aveva ragione. Intanto, come da un sondaggio di ieri sugli stranieri a Milano, in Italia i dipendenti sono maleducati ed ignoranti (pochissimi parlano inglese). Dopodichè, Cameron si siede ad un tavolo e nessuna cogliona di cameriera sedicente comunista può permettersi di non servirlo al tavolo perchè lui rappresenta un’ideologia diversa. Una così andrebbe cacciata immediatamente dal datore di lavoro.

      • Gian Piero de Bellis
        Rispondi

        Leo, la cameriera non sapeva neanche chi era Cameron. Poi i giornalisti ci hanno costruito su la storia (e se no come imbrattano la carta che ricevono gratis dallo stato?)

      • AlexMagenta
        Rispondi

        l educazione non conosce confini territoriali o linguistici, o sei educato o non lo sei, tutto qui, Per quanto riguarda la sedicente cogliona comunista ecc… ecc… sei proprio sicuro che lo sia? perchè credo che la verità sia un’altra di quella che vuoi far passare tu: http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/413984/ semplicemente non lo ha riconosciuto e come per tutti gli altri clienti gli ha detto che il servizio al tavolo non era compreso (doveva alzar le chiappette ed andarselo prendere da solo… che ffaticaaa!) comunque vedo che sei intriso di farneticanti dietrologie politiche infarcite di maleducazione lessicali, sei proprio un bel prototipo di coglionozzo.

        • Leonardo Facco
          Rispondi

          guarda a me non frega nulla né di lei, né di Cameron, né di te. Io ho riportato quanto scritto su più di un quotidiano online. Detto questo, concordo sull’educazione, ma guarda caso l’Italia è in tal senso una fogna e la fine di una fogna dovrà fare: mangiare cloaca!!!!! E quelli come te ne sono l’esempio.

          • Citizen Kane

            Se in un locale dove servono solo al banco, arriva uno sconosciuto che dice “lei non sa chi sono io, mi serva al tavolo!”, quello da criticare e’ quest’ultimo, non la cameriera.
            Delle idee politiche della cameriera nessun giornale ha parlato, quindi non so come si fa a dire che sia una comunista. Mentre e’ generalmente accertato che il 90% di coloro che dicono “lei non sa chi sono io” sono o parassiti o cafoni.

  • Gian Piero de Bellis
    Rispondi

    La Grand Bretagna non è proprio un bell’esempio da diffondere. Se c’è uno stato che ha scientificamente prodotto il sottoproletariato quello è la Gran Bretagna. Peccato perché ci sono aspetti (non-statali) della vita inglese che sono favolosi. Riguardo poi alla cronaca attuale, comminare quattro anni di carcere a due ragazzi perché hanno scritto fregnacce su Facebook questo è demenziale, altro che liberale.

    • _Salvatore
      Rispondi

      I famosi processi alle intenzioni… parenti dei roghi di medioeva memoria.

  • Raffaele
    Rispondi

    Bell’articolo, bravo!

  • serpe
    Rispondi

    Noi latini siamo l’incarnazione del libertarismo.
    Se a un italiano gli dici “Arrangiati”, in fondo è quello che ha empre fatto e che sa fare meglio.
    In verità il welfare state è roba nordica e io trovo giusto per noi tornare allo stile che ci è più congeniale…

  • Dino
    Rispondi

    Non penso che sia una buona mossa prendere come esempio di civiltà la Gran Bretagna. Ok, avranno un sistema fiscale equo e la burocrazia funzionante, peccato che le leggi siano molto più oppressive rispetto all’Italia, basti pensare alle leggi contro la libertà d’espressione, a come la polizia sia onnipresente, ecc. ecc.
    Non è un caso che tanti Inglesi sentono di vivere in uno stato di polizia.
    Sarà pure vero che i dimostranti sono andati a rubare, ma le rivolte non sono nate perché la polizia ha sparato ad un nero, quella è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search