In Economia

DI LA BAMBA

Anche sulle auto usate le imposte sono eccessive. Che novità! In Italia, secondo uno studio di CarNext (società specializzata nella vendita di veicoli d’occasione), vengono vendute 131 vetture usate ogni 100 vetture nuove, che per anni son state foraggiate con incentivi, ergo sussidi a spese dei contribuenti. Ebbene, poche secondo CarNext, se si tiene conto che lo stesso rapporto è di 241 a 100 in Gran Bretagna, 231 a 100 in Francia e 160 a 100 in Germania.

Quale è secondo voi il motivo di un mercato così asfittico, come han scritto tutti i giornali recentemente? Il perché di questa situazione, secondo la società di cui sopra, va cercato nella tassazione eccessiva che grava sui passaggi di proprietà, a differenza di quanto accade in altri Paesi dove le imposte relative sono puramente simboliche.

Con la nuova legge sul cosiddetto federalismo fiscale, entrata in vigore nel maggio scorso, le cose son peggiorate e tutti pagheranno come chi adesso acquista un’auto usata, e cioè in base alla potenza dichiarata del velivolo. Un esempio: per comprare una Golf di media cilindrata bisognerà pagare in più per effetto della nuovaIPT 73,5 euro. L’IPT Imposta provinciale di trascrizione) infatti cresce proporzionalmente al numero di chilowatt del motore della vettura stessa. Per una utilitaria fino a 53 kw si continuerà a pagare secondo il modello Visco, altrimenti l’aumento previsto è di 3,5 euro in più per ogni kilowattore che supera quella soglia minima.

Il crollo dei passaggi di proprietà è dunque continuo! Questa politica finisce per penalizzare i ceti economicamente più deboli (come al solito, le tasse si applicano per il bene delle caste non dei bisognosi, ndr) che potrebbero acquistare un’auto usata a un prezzo ragionevole ma che devono poi fare i conto con una tassazione insostenibile: in molti casi si è arrivati a un costo del passaggio di proprietà pari o quasi al valore dell’auto d’occasione.

Negli ultimi anni, tra l’altro, il numero di passaggi di proprietà, al netto delle minivolture (cessioni a concessionari), è risultato costantemente in calo: dai 3,1 milioni del 2007 ai 2,850 del 2009. I dati del 2010 non sono migliori.

Governo ladro, si sa. Anche quando non piove.

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