In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

IPSE DIXIT

IL 10 MAGGIO DEL 2010, IN QUESTO VIDEO MI PERMETTEVO DI RICORDARE CHE L’EURO E’ FALLITO E CHE L’ORO E’ L’ULTIMA SPERZANZA PER SALVARE I RISPARMI DI CHI HA A CUORE IL PROPRIO FUTURO (ALTRO CHE BOLLA, CHI VE LO DICE RACCONTA BALLE).

OGGI, CONTINUANO A RIUNIRSI GLI EUROBUROCRATI E SPERANO DI FAR PASSARE L’IDEA DEGLI EUROBONDS.

OGGI, PERO’, COMINCIAMO A LEGGERE QUALCHE NOTIZIA – POCHE IN VERO – CHE CI RICORDANO CHE SIAMO SULL’ORLO DEL FALLIMENTO, CHE LA RECESSIONE NON VERRA’ SUPERATA E CHE LA NUOVA GRANDE DEPRESSIONE E’ ALLE PORTE.

LA MANIPOLAZIONE DELLA MONETA STA ALLA BASE DEL FALLIMENTO STATALISTA ED INTERVENTISTA.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

LA MONETA FIAT, STAMPATA DALLE BANCHE CENTRALI – E’ LA MORTE DELLA LIBERTA’. IN MENO DI 100 ANNI SI STA AVVERANDO CIO’ CHE UN GRANDE ECONOMISTA, LUDWIG VON MISES, SCRISSE OLTRE MEZZO SECOLO FA.

LE IDEE SONO COSE FANTASTICHE, MA E’ LA LORO APPLICAZIONE CHE DIMOSTRA QUANTO SIANO BUONE E GIUSTE. MA SE PREFERITE, CONTINUATE PURE AD ASCOLTARE QUELLI CHE CHIEDONO SI FACCIA GUERRA AGLI ALIENI PER USCIRE DALLA CRISI!

BUONA VISIONE… (e divertimento)

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  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Non si tratta del fallimento dell’euro, e nemmeno dell’elogio dell’oro. Si tratta invece del trionfo dell’ego. Il problema vero è che ogni individuo non è in pace con se stesso. Come potrebbe esserlo con i propri simili? L’euro non riesce a decollare perché i singoli stati ragionano ancora come se l’euro non esistesse affatto. Basti pensare che la stessa Unione europea ha spinto per l’omologazione dei prezzi delle tariffe dei telefoni cellulari, ma ben poco ha fatto per il prezzo della benzina. Ora con alcune compagnie telefoniche è possibile telefonare tra due paesi dell’Unione, con un euro in più a telefonata, rispetto alla tariffa pagata nel proprio paese ed i prezzi sono stati praticamente livellati. La benzina invece ha delle differenze notevoli tra i paesi membri: in Austria, per esempio costa 20 centesimi al litro, meno che in Italia. Così poi sarebbe anche per tanti altri discorsi: per esempio gli stipendi dei lavoratori e quelli dei parlamentari.
    Relativamente all’oro… se qualcuno, avendone acquistato quantitativi ingenti, un giorno decidesse di rivenderli tutti, cosa accadrebbe? Chi possiede solamente qualche grammo di oro si spaventerebbe e magari lo rivenderebbe, perdendoci pure? Come si può notare, questi esempi sono la dimostrazione del trionfo dell’ego. Se non ci mettiamo in testa che dobbiamo vivere in società e che, se il benessere del singolo non coincide con quello della società, non si va da nessuna parte. Nasciamo soli e moriamo soli. Questo è il vero punto! Non scordiamocene!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Ma che discorsi fai, cosa centra l’ego con l’economia? Ma dai, faccimo i seri e discutiamo di cose serie. Lascia stare l’ego per i films!!!!

  • Maximus
    Rispondi

    Citazione : ” L’euro non riesce a decollare perché i singoli stati ragionano ancora come se l’euro non esistesse affatto. ”

    Guarda che il problema è proprio l’ opposto : è l’ Euro che è stato imposto ai singoli Stati come se le loro differenze non esistessero affatto.

  • Maximus
    Rispondi

    Due settimane fa saono andato sul sito di Radio 24 , la radio di Confindustria , ho trovato un filmato dove due tizi davano consigli sull’ oro.

    Sintetizzando hanno detto

    Punto 1 : se avete oro fisico , vendetelo , e capitalizzate così gli incrementi di prezzo che ha avuto in questi anni.

    Punto 2 : se NON avete oro fisico , NON COMPRATELO. Comprate gli ETF sull’ oro.

    Sintetizzando : se avete oro fisico liberatevene ma se non lo avete comprate la solite azioni di merda che noi vi consigliamo da sempre e siamo pagati per assolvere a questo compito.

    Io non sono un economista ma , a mio parere , qualunque cittadino che seguisse tali consigli , in questo momento storico , sarebbe proprio una GRANDISSIMA TESTA DI C…. !

  • LightQuantum
    Rispondi

    Ma è tze tze che ultimamente attira tutta una serie di commentatori e commenti che di libertario non hanno nemmeno l’odore? Mah… se questo è il fardello x un audience più ampio…

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Girgio, che c’entra l’ego con l’economia? c’entra eccome! L’ego non è roba da films! il fatto stesso che tu ti inalberi lo dimostra. Altrimenti mi spieghi che motivi avrebbe una persona, per accumulare oro e ricchezze varie? Chi glielo fa fare, dal momento che poi, quando morirà, dovrà lasciare tutto qui e gli eredi litigheranno pure? Mentre ero dai miei parenti, nel Polesine veneto, ho visto una bellissima villa, con prato inglese e piscina. Pare sia abitata da due signore un po’ avanti negli anni… quando moriranno, non potranno portarsela con loro. Io non sento il bisogno di accumulare alcunché.
    Tornando invece al discorso “Euro”: Maximus, l’Euro da chi sarebbe stato imposto? Vuoi dire che un giorno qualcuno si è svegliato e, di punto in bianco ha affermato “facciamo l’euro, come dico io”? mah, dubito assai.
    I rappresentanti europei mi pare siano stati eletti dai cittadini di tutta Europa (a differenza dei nostri parlamentari, che invece sono stati nominati dalle segreterie dei partiti)… o forse sbaglio?

    • Maximus
      Rispondi

      Citazione : Tornando invece al discorso “Euro”: Maximus, l’Euro da chi sarebbe stato imposto? Vuoi dire che un giorno qualcuno si è svegliato e, di punto in bianco ha affermato “facciamo l’euro, come dico io”? mah, dubito assai.
      I rappresentanti europei mi pare siano stati eletti dai cittadini di tutta Europa (a differenza dei nostri parlamentari, che invece sono stati nominati dalle segreterie dei partiti)… o forse sbaglio?

      Caro Fabrizio , già in una altra occasione ti avevo detto che ragionavi male e adesso ne ho la prova.

      Non so se in questi anni tu abbia dormito ma , non mi risulta sia mai stato indetto un referendum per chiedere ai cittadini italiani se volevano aderire o meno alla Ue e all ‘ Euro anche perchè , la nostra Costituzione , la ” più bella del mondo ! ” come dice sempre Bersani , vieta che i cittadini possano esprimersi in merito a trattati internazionali ed anche in materia fiscale , tanto per completare il discorso.

      L’ Unione europea e l’ Euro ci sono stati imposti e basta da quel coglone di Prodi ed anche Berlusconi era favorevole.

      Gli unici contrari erano gli uomini della Lega Nord , tanto per cambiare.

      Quando poi scrivi che i Deputati Europei sono eletti dai cittadini mentre quelli nazionali sono nominati dalle segreterie di partito , la domanda sorge spontanea : ci sei o ci fai ?????

      Ti pare che i partiti non ” nominino ” anche e soprattutto i deputati europei.

      Fatti una doccia , che e meglio.

      • andrea
        Rispondi

        Se è per questo però nemmeno il sistema aureo è nato “dal basso”, ma sia all’epoca dell’impero Romano, in tempi più recenti, con l’Impero Britannico, fu imposto dalla élite politica e finanziaria del tempo(esattamente come è avvenuto recentemente con l’euro!)

        Insomma,in tutta la storia del capitalismo, nessun sistema monetario è mai stato scelto democraticamente dal popolo, e l’euro non rappresenta un’eccezione, ma la norma!

        • Maximus
          Rispondi

          Per quanto ne so io , la moneta – merce , ossia l’ oro in questo caso , è stato adottato da popoli diversi tra loro e distanti geograficamente tramite un processo spontaneo di selezione : solo dopo lo Stato , accorgendosi che la cosa funzionava , se ne è appropriato.

          Lo stato non ha niente di suo , copia quello che fanno i cittadini , anche in termini di organizzazioni sociali e se ne appropria : spesso , dopo qualche anno , dato che gli Stati sono tendenzialmente inefficienti , tutto il sistema va a puttane e si riparte su nuove basi.

          • macioz

            @andrea
            sbagli completamente se pensi che l’uso della moneta-merce sia stato storicamente imposto dall’alto. La moneta è sempre stata adottata dai popoli in virtù degli enormi vantaggi economici che procura a tutta la società. Solo l’esistenza della moneta consente lo svilupparsi di una società ricca come quella che conosciamo oggi in quanto permette la divisione del lavoro e un aumento esponenziale della produttività procapite. Senza la moneta torneremmo a una società primitiva a livello di mera sussistenza, ecco perchè è così importante difendere la moneta dagli attacchi che il potere costituito ha tentato di portarvi fin dall’antichità.
            @maximus
            lo Stato non si è appropriato della moneta, si è appropriato del potere di contraffazione della moneta. Il fatto che la vera moneta, in quanto merce, non si possa produrre ad libitum è sempre stato il cruccio del potere fin dall’antichità. Re e imperatori hanno cercato tutti i modi per trarre vantaggio dal monopolio del conio, seppure con metodi grossolani come l’aggiunta di metalli poveri alle monete. Se vogliamo tutta la storia del rapporto Stato-Sistema bancario-Moneta è una continua evoluzione dei sistemi di contraffazione che ci ha portato al sistema diabolicamente perfetto che conosciamo oggi, dove ogni legame con qualcosa di tangibile come i metalli è stato completamente tagliato. Oggi gli Stati con il loro alleato Sistema bancario a riserva frazionaria possono produrre tutta la moneta che vogliono sottoforma di carta straccia, o ancora più semplicemente di cifre digitali che compaiono su un monitor. Le crisi economiche che vediamo sempre più frequentemente sono niente altro che il risultato di questo potere di contraffazione della moneta che noi abbiamo concesso allo Stato e alle Banche.

          • andrea

            Nell’impero romano, a coniare le monete d’oro, era l’élite politica, che decideva anche la quantità d’oro che ogni moneta dovesse contenere, il valore nominale(che era sempre maggiore rispetto alla quantità aurea) ecc…nessuna moneta è mai nata spontaneamente dal basso (tu stai confondendo la moneta, con il baratto!), Tutte sono state create da gruppi sociali dominanti, leader, re, dittatori, imperatori, élite nobiliari, ecc…ecc…d’altra parte se in tutte le monete antiche, c’è sempre impressa l’effige dell’imperatore, del sovrano o del nobile che le ha emesse, significa che di libero non c’era poi molto; la moneta veniva emesse ed imposta da un’autorità. Il volto di Nerone sul sesterzio, stava a significare che se non lo accettavi come moneta, ti mettevi contro l’imperatore e contro tutte le sue milizie, ed erano cazzi amari!

          • macioz

            Non riusciamo proprio a capirci. Quando parlo di moneta non intendo “pezzi di metallo di forma rotondeggiante con sopra impressa la faccia di qualcuno”, intendo denaro. Denaro e moneta sono sinonimi. Definizione di denaro (o moneta): “il denaro è la merce più commerciabile” (Mises). Il denaro E’ UNA MERCE COME TUTTE LE ALTRE, per questo si parla di moneta-merce o merce-moneta se preferiamo. La moneta-merce nasce proprio dal baratto, di fatto è la merce più facilmente barattabile, amplifica enormemente le possibilità di baratto. Una volta riconosciuti gli enormi vantaggi dell’usare una moneta-merce essa tende spontaneamente ad affermarsi in tutte le società. Che storicamente oro e argento siano sempre stati scelti come moneta-merce dipende dal fatto che si prestano meglio di qualunque altra merce a ricoprire il ruolo di denaro, grazie alle loro caratteristiche di: 1)riconoscibilità 2)divisibilità 3)omogeneità 4)portabilità 4)elevato valore specifico 5)non deperibilità (conservazione del valore nel tempo).
            Una volta affermato l’uso di un metallo come merce-moneta lo scambio con altre merci avviene, come per tutte le altre, semplicemente sulla base della quantità, cioè in pratica del peso. Un grammo di metallo verrà “barattato” con altre merci in base al loro prezzo di scambio in quel dato momento. Due grammi di metallo si scambieranno con il doppio della stessa merce, e così via.
            Il conio delle monete, intese come pezzi di metallo rotondeggianti aventi un certo peso, nasce per facilitare l’uso del metallo negli scambi, in quanto il coniatore garantisce la moneta sia per il grado di purezza sia per il suo peso. Chi riceve quel pezzo è certo del suo contenuto in metallo prezioso e quindi lo scambio può avvenire molto velocemente, altrimenti chi deve accettare il metallo nello scambio dovrebbe prima accertarsi del suo peso esatto e del suo grado di purezza, con tutte le complicazioni e le lungaggini che ne seguirebbero. Ciò non toglie che le monete metalliche, indipendentemente dalla forma e dall’effige impressa sopra, non sono altro che pezzi di metallo aventi un determinato peso e grado di purezza, il loro valore, sottratti i costi di produzione, corrisponde al loro peso in metallo prezioso ed è lo stesso di qualunque altro pezzo di metallo avente lo stesso peso.
            Come tu certamente saprai, l’attività di conio del metallo è stata spesso svolta da privati cittadini, non essendoci alcuna necessità che venga svolta dallo stato o dall’imperatore di turno, es. monete coniate privatamente circolarono in California fino al 1848. Il nome Dollaro ha origine dalla moneta corrispondente a un’oncia d’argento coniata dal Conte von Schlick fin dal 1518 nella Joachimsthal in Boemia, conosciuta e rinomata in tutta Europa con il nome di Thaller, da cui Dollar.
            Lo Stato ha sempre osteggiato il conio privato, quasi sempre eliminandolo del tutto attraverso il monopolio coercitivo, uso le parole di Rothbard:
            “Fino a pochi secoli fa, non esistevano banche, e quindi chi governava non poteva usare il motore bancario per una massiccia inflazione, come fa oggi. Che cosa poteva fare quando circolavano solo l’oro e l’argento? Il primo passo, rigorosamente compiuto da ogni Stato di dimensione considerevole, era di impadronirsi del monopolio assoluto dell’attività di conio. Quello era lo strumento indispensabile per ottenere il controllo dell’offerta di moneta metallica. L’immagine del re o del principe fu impressa sulle monete, e venne diffuso il mito secondo cui il conio è una prerogativa essenziale della “sovranità” reale o baronale. Il monopolio del conio consentiva al governante di offrire qualunque taglio di moneta esso – e non il pubblico – volesse. Come risultato, la varietà di monete sul mercato risultò coercitivamente ridotta. Avendo acquistato il monopolio del conio, i governi favorirono l’uso del nome dell’unità monetaria, facendo del loro meglio per scindere il nome dal suo fondamento reale, rappresentato dal peso della moneta. Anche questo fu un passo molto importante, perché liberò ogni governo dalla necessità di rimanere vincolato alla comune moneta utilizzata nel mercato mondiale. Invece di usare grani o grammi d’oro o d’argento, ogni Stato introdusse il proprio nome nel (presunto) interesse del patriottismo monetario: dollari, marchi, franchi e così via. Tale cambiamento rese possibile il principale strumento della falsificazione statale della moneta: la riduzione artificiale del suo valore intrinseco (“svilimento”). Lo svilimento fu il metodo di falsificazione delle monete metalliche realizzato dallo Stato, che impedì a soggetti privati di batterle in nome della vigorosa protezione del sistema monetario. I profitti derivanti dallo svilimento della moneta erano con arroganza rivendicati dai governanti in quanto “signoraggio”.”
            Da qui a pensare che il denaro non è mai nato spontaneamente dal basso ed è una creazione del governo ce ne corre!

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Quando discutiamo di economia non possiamo certo chiederci cosa farà delle ricchezze che uno ha accumulato. La nostra analisi si ferma prima per capire se l’accumulazione è avvenuta con mezzi economici o politici. Poi copme uno usa le sue ricchezze fa parte di un’altra disciplina, cioè della morale. Ad esempio Bill Gates che è ricchissimo , usa gran parte di quello che guadagna per alimentare una sua fondazione con la quale finanzia varie iniziative umanitarie. Qualcun’altro va a puttane o al casinò. Questi però sono altri discorsi da quello che vogliamo fare su questo sito!!!!!

    • Maximus
      Rispondi

      Guarda che tanti uomini coglioni come me , che vivono sul pianeta terra , ritengono già una conquista riuscirere a vivere decentemente questa vita e riuscire a mangiare una volta al giorno : l’ oro in tempo di crisi , può aiutare semplicemente a MANGIARE , alla faccia di tutti i poteri forti che ci vorrebbero morti.

      Poi moriremo , certo , ma in questo sito non ho mai sentito nessuno dire che l’ oro ci sarà utile anche nel regno dei morti : quello , semmai , era il Faraone Tutankamon , non Leonardo Facco.

      Fatti una doccia , che è meglio.

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Era Giorgio e non Girgio…
    ovviamente

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Maximus, scusa, ma in occasione delle elezioni europee, c’è stata la possibilità di scegliere tra più parlamentari, mentre in quelle italiane, il famoso porcellum non ce lo consente. Io sono favorevole all’Europa unita e all’euro e si ci fosse un referendum andrei a votare a favore.
    Però occorre andare oltre le divisioni a 360 gradi (questo è il vero problema). Non è colpa dell’Euro se l’Europa va male. E’ semmai colpa di chi vuole imporre la propria idea sugli altri. Per esempio Germania e Francia vogliono alcune cose, l’Italia ne vuole altre…. e via di questo passo. Quando c’è stata la conversione delle singole monete nazionali, nell’Euro, in Italia qualcuno ha fatto il furbo e anziché modificare i prezzi secondo il cambio che era stato stabilito, ha effettuato il cambio 1000 lire per un euro! Sono mancati i controlli, e quindi ci siamo trovati in braghe di tela tutti… almeno questa è una delle opinioni circolanti (che io condivido, ovviamente)… Potrà anche non essere vera, però, come in tutte le cose, diventa assai facile addossare la colpa all’Euro.
    Il fatto che secondo te io ragioni male…beh, è un tuo problema e non un mio. Io ho il brutto vizio di usare la mia testa per ragionare, di non accontentarmi di ciò che un altro mi racconta e di non farmi condizionare dall’autore del racconto. Può essere anche il Papa o il Presidente della Repubblica a affermare certe teorie, su cui, se non concordo, mi permetto di dissentire, senza farmi troppi problemi. Giorgio, discutiamo pure di economia a prescindere… il mio era un ragionamento che, se permetti, mi fa avere dei grossi dubbi su certi discorsi. Un tale una volta affermò: “ciò che è umano è sempre economico, mentre non sempre ciò che è economico è anche umano….” Io vorrei capire se quel tale avesse ragione o stesse vaneggiando…. Seguendo i vostri discorsi, mi sento di convenire con quelle affermazioni…
    Ad entrambi: certo che affermare di essere libertari e non accettare che altri la pensino diversamente, mi pare un brutto biglietto da visita. Io lascio che ognuno esprima le proprie opinioni, dichiarandomi d’accordo o in disaccordo con esse, senza tuttavia passare agli insulti, anche se velati… Volete accusare l’Euro di ogni nefandezza? Benissimo, fattelo, però permettetemi di dissentire. Quand’anche dovessimo tornare alle monete nazionali, sono convinto che non cambierebbe nulla in meglio, come sono convinto che sia perfettamente inutile accumulare oro… capita quello che ne ha accumulate 100 volte la quantità che posso accumulare io, le rivende, ci guadagna un sacco di soldi e io mi spavento… vendo, magari perdendoci. Esattamente come accade con i soldi di qualsiasi nazione. Pensiamo se la Cina vendesse tutti i dollari che ha, per acquistare oro, e poi tra uno o due anni, rivendesse anche l’oro, cosa accadrebbe? Da che mondo è mondo, il pesce grosso mangia quello piccolo e l’oro, che attualmente può sembrare un bene rifugio, tra qualche mese o anno, potrebbe rivelarsi una trappola. Insultatemi pure se vi va…. ora!
    .

    • macioz
      Rispondi

      Dire a qualcuno che ragiona male non va preso come un insulto. Potrebbe essere uno stimolo per provare a ragionare meglio. Si può ragionare male non per mancanza di intelligenza ma per mancanza di conoscenza. Io ho ragionato male per tanti anni perchè non conoscevo i principi della scienza economica, poi ho letto, ho studiato, ho capito e ora ragiono meglio. Non c’è nulla di strano o di male in questo, è un percorso di apprendimento che tutti possono e dovrebbero fare, su qualunque argomento. Da quello che leggo mi pare di capire che ti manchino tutte le basi conoscitive per ragionare bene, in particolare non sai che cosa è la moneta e qual è la sua funzione in economia, da questo discendono tutti gli errori nel giudizio sull’euro.
      Se invece sbaglio, e in realtà hai già letto e assimilato i tanti testi che spiegano la questione monetaria, da Mises, a Rothbard, a Huerta de Soto, a Bagus a North solo per citare i principali, sarebbe più utile se spiegassi a tutti noi perchè hanno torto, e pertanto perchè il tuo modo di ragionare è quello giusto.

  • Maximus
    Rispondi

    Bè , se dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi sei favorevole alle Euro e all’ Europa io non ti posso certo ostacolare nei tui istinti masochisti.

    Scrivi che con l’ Euro qualquno ha fatto il furbo aumentando i prezzi : hai ragione , il primo a fare il furbo è stato lo Stato.

    A Milano il biglietto del tram costava 1500 lire ed è stato portato ad un euro nel 2002 ossia 1936 lire. ( + 30 % circa ).

    Di fronte a questi aumenti i commercianti hanno detto : ma dobbiamo essere solo noi i coglioni ?

    Ed hanno aumentato i prezzi.

    In una economia di libero mercato , anche se farlocco come il nostro , nessuno può impedire a nessuno di fare i prezzi che gli vanno.

    Se poi nessuno compra , sono cazzi del venditore.

    Adesso Pisapia il biglietto lo porterà a1,50 euro ( + 50 % )

  • Maximus
    Rispondi

    Riguardo all’ oro continui a fare dei ragionamenti un po da segaioli.

    L’ oro è sempre stato ricercato percheè nei periodi di crisi si rivaluta sempre : così è stato fino ad adesso .

    Magari questa volta le cose andranno in maniera diversa ma nessuno di noi due può saperlo quindi , io , nel dubbio , sono propenso a comprarne un poco : non stò dicendo di vendere la casa per comprare oro.

    Poi il tuo discorso è sempre pieno di se…se…se….

    In Brianza si dice : ” se…. se….se….l’ è il parlà dei ciula !

    Traduzione : se se se è il parlare dei c.

    Quindi io quando parlo cerco di usarli il meno possibile anche se riconosco che non è facile.

    Riguardo hai deputati voglio dire che i partiti scelgono sempre loro chi candidare : a te rimane di scegliere tra quelli che loro hanno già comunque scelto.

  • Maximus
    Rispondi

    Se la Cina fra qualchè anno vendesse l’ oro che cosa succederebbe : semplice.

    Se lo vende in blocco fa crollare il prezzo .

    Tu ti chiedi : se lo vende , ma non dici in cambio di che cosa.

    Mia nonna nel 1943 vendette dell’ oro al mercato nero in cambio di cibo perchè , mi raccontava , i contadini che non erano fessi , il denaro di carta non lo accettavano perchè non valeva una sega.

    Se non avevi oro potevi cedere delle lenzuola in cambio di farina ma la cartamoneta non la volevano.

    Se la Cina ( ma pure io ) venderà oro potra significare che il denaro ha smesso di perdere valore oppure perchè sarò anche io nella merda e dovrò mangiare.

    Spero che quei giorni non tornino per nessuno ma , se dovessero ripetersi , quel giorno preferisco avere qualche moneta d’ oro anziche carta con cui pulirmi il culo.

    Non mi sembra un discorso tanto complesso.

    Il signor Gheddafi riesce a resistere ai bombardamenti delle canaglie della NATO da ben 6 mesi anche perchè aveva una riserva di 140 tonnellate d’ oro con cui sta pagando merccenri, soldati , benzina , cibo di contrabbando che viene dall’ Algeria.

    Ti basta come esempio di un fatto storico recente ?

  • Maximus
    Rispondi

    Lo sai come si traduce in francese la frase ” Avere fortuna ” ?

    Si traduce con AVOIR DE LA CHANCE ( Spero sia giusto )

    Sai come si traduce letteralmente in italiano ?

    Si traduce : AVERE DELLA SCELTA.

    Ecco , con l’ oro è la stessa cosa : se ne possiedi un poco HAI UNA SCELTA IN PIU’ e così puoi avere un pizzico di fortuna in più.

    Ciò non vale solo con l’ oro ma con tutti i beni sia economici che non economici.

    Non è molto difficile mi pare .

    O forse , perchè è così semplice da capire , è anche una cosa difficilissima : soprattutto da fare.

  • Maximus
    Rispondi

    Citazione :…….capita quello che ne ha accumulate 100 volte la quantità che posso accumulare io, le rivende, ci guadagna un sacco di soldi e io mi spavento…

    Ma mi spieghi di cosa Cristo ti spaventi ?

    Io mi spaventerei di quanto sono stato coglione a non farlo anche io….

    Se poi mi andrà male sai cosa ti dico : NON ME NE FREGA UN CAZZO !

    Ripeto : NON ME NE FREGA UN CAZZO !

    Vorrà dire che ho subito una perdita ma l’ ho fatto TUTTO CON LE MIE MANI e non per colpa di qualche promotore finanziario del menga della mia banca di fiducia.

    E’ il prezzo della libertà : ecco spiegato perchè la maggior parte degli uomini la libertà non la vuole.

    Perchè non potrebbe incolpare più nessuno dei propri errori.

    Come dicevano nel film Easy Rider : ” …libertà , libertà ….tutti la invocano , ma quando se la trovano davanti , si cagano sotto ! ”

    Se tu ti spaventi , se tu ti caghi sotto , sono problemi tuoi.

    Saluti.

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Maximus, quando fai così mi ricordi tanto Umberto Bossi. Ottimo l’esempio di Gheddafi, se visto dalla parte dei mercenari! Questi disgraziati considerano la loro vita meno importante di un lingotto o di qualche moneta d’oro e sono disposti a morire per qualcosa che poi non potranno utilizzare! Maximus, con questo tuo atteggiamento, non riuscirai mai a convincermi della bontà delle tue teorie. Io, è vero, non sono un esperto e proprio per questo motivo, pongo quesiti che agli esperti potrebbero sembrare strani. Basterebbe un po’ di buona volontà per farmi comprendere gli errori da me commessi. Però, se parti lancia in resta, alla Bossi… beh, proprio non ci siamo. Potrei risponderti che io sono andato oltre queste tue (e di tanti altri) teorie. Preferisco risponderti che ho preso una strada diversa dalla tua, né più né meno importante. Semplicemente diversa. Però, la mia curiosità, mi impone di guardarmi intorno a 360 gradi, perciò voglio capire come ragionano le altre persone… Un libertario può permettersi di giudicare chi la pensa diversamente da lui? Secondo me no…

  • Maximus
    Rispondi

    Citazione : Questi disgraziati considerano la loro vita meno importante di un lingotto o di qualche moneta d’oro e sono disposti a morire per qualcosa che poi non potranno utilizzare!

    Sei veramente sicuro che queste persone siano più disgraziate di te o di me ?

    Guarda che nel mondo islamico , la maggior parte della gente , nella vita dopo la morte ci credono ancora.

    Sono mussulmani : muslim significa ” sottomesso a dio ” .

    Non sono come i nostri impiegatucci del cazzo che non credono più in niente ed invece di sottomettersi a Dio si sottomettono al loro capufficio.

    Non sono come i nostri concittadini , sedicenti cristiani , che affermano di credere nel paradiso ma che in realtà hanno solo una paura fottuta della morte : altrimenti mi spieghi perchè appena muore un loro parente , piangono , imprecano e se sono terroni , si sbatacchiano sul terreno ?

    Ai Whaabiti , in occasione dei lutti che colpiscono chiunque , non è concesso piangere o imprecare : la morte di quella persona è volere di Dio quindi , tu chi cazzo sei per opporti alla volontà di Dio ?

    Quando è morto re Fahd in Arabia Saudita , non hanno chiuso nemmeno un negozio e la cerimonia funebre si è tenuta in una piccola parte del palazzo reale , mentre tutto intorno la gente continuava a vivere.

    Queste persone , caro mio , sono UOMINI , non merdaccie occidentali nichiliste.

    Vacci piano a dare dei disgraziati a gente che nemmeno conosci.

    Io non ne sarei certo.

    Non capisco poi il paragone con Bossi : guarda che io di certezze e convinzioni ne ho poche ma su quelle non discuto. Col tempo potranno anche cambiare , certamente.

    Il paragone con Bossi lo prendo come un complimento.

    Comunque io sto parlando di economia e tu continui a parlare di filosofia : così non si va avanti.

    Di convincere qualcuno delle mie teorie che poi non sono nemmeno mie , non ci penso nemmeno.

    Io ho preso decisioni in diversi campi che riguardano solo me.

  • RobertoF
    Rispondi

    @Maximus Interessante e anche condivisibile il punto di vista sulla morte.
    @Per Fabrizio ma anche in generale
    Tornando in tema, senza il denaro (inclusa la cartastraccia attuale) semplicemente vivi molto peggio, hai minori possibilità di scambiare (baratto). Il denaro è l’istituzione per eccellenza, non sono parole mie ma racchiudono l’essenza del denaro, oppure se muore il denaro anche la gente muore.
    A prescindere dalle spiegazioni economiche l’oro è denaro (può anche non piacerti il denaro), l’euro è un progetto politico-economico, anche per questo ho una frasina ad hoc “non esiste libertà politica senza libertà economica” domandalo alla Germania oppure leggiti la tragedia dell’Euro.
    Infine politicamente parlando non contiamo nulla, la costituzione italiana è superata dal trattato di Lisbona (anche se nessuno ha chiesto nulla) in sintesi tra poco le norme di questo trattato potrebbero superare anche il voleri delle leggi degli stati membri…..
    @Leo bellissimo l’urlo finale

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    ma insomma, parlate sempre dello stato come se fosse composto da marziani e non da comunissimi mortali. Lo stato siamo anche noi, che ci piaccia o no.

    • _Salvatore
      Rispondi

      … ah,
      se uno statale, quindi.

      Io speravo di no…
      ogni tanto mi prendo le mie delusioni. :-(

  • Davide
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    Sapete che vi dico… che il miglior investimento della mia vita io per ora l’ho fatto proprio ascoltando le parole di Facco e di Carbone. 1/4 dei miei risparmi è convertito in oro da oltre un anno quando era quotato 1180 dollari l’oncia. Oggi e a 1900 e se cresce con questi ritmi non posso far altro che mangiarmi le mani a non aver messo in oro maggiorni ricchezze. Ma che dire… sempre meglio di niente, non è vero?. L’unico mio dubbio attuale è se andare a comprarne ancora a questi prezzi! Grazie ancora a Leonardo e Francesco che mi hanno aiutato a capire la tragedia dell’euro e la profonda crisi economica che viviamo.

  • Maximus
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    Io ho scritto che l’ oro è stato selezionato dal basso , non le monete.

    Mi pare sia una cosa differente.

  • Giorgio Fidenato
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    Sottoscrivo ogni parola e virgola di ciò che ha scritto oggi macioz. Anch’io sostengo sempre che l’acquisto di una merce tramite una moneta in fondo in fondo è un baratto, molto facile e voloce, ma sempre un baratto. La tradizionale divisione storiografica tra baratto e moneta, è artificiosa e semrve a confodere la gente. Tutti i signoraggisti che blaterano a vanvera, prima di parlare dovrebbere leggere quel semplice scritto di macioz. Bravo Macioz!!!!!

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